Comune di Manziana: incarico “gratuito”

Era facilmente prevedibile che sarebbe andata a finire così, tutto è iniziato il 04 luglio 2006 con il famigerato decreto Bersani (DL n. 223 /2006) , che si prefiggeva di tutelare i consumatori, promuovere la concorrenza, snellire le pratiche burocratiche, poi sono arrivate le manovre estive, la crisi economica, il pressing dei poteri forti (banche, confindustria, massoneria, speculatori), la campagna di aggressione agli ordini e ai professionisti da parte dei mass media e il gioco è fatto.

Si comincia con incarichi con il 60%/70% di ribasso e poi si arriva all’incarico gratuito, Bersani & Co possono ritenersi soddisfatti sono riusciti a promuovere a tal punto la concorrenza che il consumatore può rivolgersi tranquillamente al professionista in maniera gratuita, peccato che non ci sono riusciti con le compagnie telefoniche, le banche, le assicurazioni, le compagnie energetiche, le compagnie petrolifere e via scorrendo.

Mi sarebbe tanto piaciuto avere un contratto telefonico a canone gratuito, in realtà l’unica categoria colpita è stata quella dei professionisti perché gran parte delle disposizioni “sacrosante” nei confronti delle banche, assicurazioni etc sono state aggirate come avviene sempre in Italia.

Non credete che un Comune possa fare un bando per un incarico gratuito?

Purtroppo è tutto vero, se non ci credete scaricate il bando.

COMUNE DI MANZIANA -Provincia di Roma- AREA LAVORI PUBBLICI

largo G. Fara, l – 00066 Manziana (Roma)

Prot. n. 26054 del 16/11/2011

INDAGINE DI MERCATO

OGGETTO: indagine di mercato per individuare il/i tecnico/i a cui affidare direttamente

INCARICO GRATUITO

di verifica della progettazione esecutiva, prot.24826 del 28/10/2011, dei lavori di consolidamento statico plesso scolastico di via Pisa’.

“I professionisti verranno scelti dal Responsabile del Procedimento, a suo insindacabile giudizio, tenendo conto del principio di rotazione, parità di trattamento, non discriminazione proporzionalità e trasparenza”

L’INCARICO È GRATUITO

Il Responsabile dell’ Area LL.PP.

ing. Piera Bocci

Bisogna anche avere dei requisiti minimi per partecipare, ma non preoccupatevi è garantita la rotazione.

Ci congratuliamo con l’Ordine degli Architetti di Roma e provincia che è prontamente intervenuto inviando una diffida il 25 novembre in cui si fa notare la palese violazione sia del D.Lgs. 163/2006 Codice dei Contratti Pubblici, sia dall’art.2233 del Codice Civile, sia dalle norme di deontologia professionale .

La diffida dell’Ordine a cui si sono aggiunte quella del sindacato Inarsind e di altri ha avuto un effetto immediato, in quanto il responsabile dei LLPP del Comune Ing. Piera Bocci ha annullato la procedura di bando con nota prot. 27354 del 30 novembre facendo sostanzialmente marcia indietro sull’iniziativa.

Questo ci dimostra che quando l’Ordine interviene con forza e con tempestività si riesce, in soli 5 giorni, ad annullare procedure che rischiano di alimentare un sistema a catena che ci porta alla distruzione del ruolo del professionista.

Non riusciamo a capire, allora, perché nel caso di via giulia (da noi segnalato quasi un anno fa) e di piazza San Silvestro a Roma (segnalato nel mese di ottobre), l’Ordine non sia intervenuto, nonostante le nostre sollecitazioni.

Si tratta in entrambi i casi di incarico gratuito.

Il mancato rispetto sia del D.Lgs. 163/2006 Codice dei Contratti Pubblici, sia dall’art.2233 del Codice Civile, sia dalle norme di deontologia professionale come vale nel Comune di Manziana dovrebbe valere anche nel Comune di Roma, o no?

Si è detto che, nel caso di via giulia, non si è trattato di un incarico ma di una consultazione.

In verità i professionisti incaricati hanno fatto un progetto con l’impiego di risorse e mezzi, sono stati fatti rendering di buona qualità, plastici, elaborati complessi, hanno lavorato i collaboratori, non credo gratis, è stata fatta una mostra, quindi non si capisce perché non dovrebbe essere considerato un incarico.

Nel caso di Portoghesi, la piazza la stanno realizzando, ci sono tanto di fotografie del sindaco con il maestro che presentano il progetto, il progetto di Portoghesi è completamente diverso da quello fatto inizialmente dai tecnici dell’Ufficio Progetti Città Storica, non si può negare che è stato un incarico e non si può negare nemmeno che sia stato un incarico gratuito.

Se vogliamo cambiare le cose dobbiamo imparare a smettere di essere forti con i deboli e deboli con i forti.

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.


15 Commenti a “Comune di Manziana: incarico “gratuito””

  1. Christian Rocchi ha detto:

    Personalmente credo che sia una vergogna! Non si possono dare incarichi diretti per progetti di parti cosi’ importanti di citta’!

    Concettualmente ripugnante l’incarico diretto. Tra l’altro non dettato neanche da esigenze di impellenza e di emergenza sociale.

    lo trovo scandaloso per due ragioni:

    1.perchè deleterio per questioni di scelta di un unico interlocutore invece di una pluralità che potesse dare visioni diverse dello stesso luogo ( e qui siamo proprio all’abc della democrazia);

    2.perche’ fuorviante a livello legale.

    Se sul primo mi ripugna anche specificare la questione perche’ non c’e’ niente da spiegare tanto è semplice da capire, sul secondo vale spendere due parole. Si e’ fatta una gran confusione a mio avviso sul fatto che non ci sia stato una evidenza di un bando, non ci sia stato alcun incarico professionale formalizzato, ma sia stato dato solo un parere (non ricordo proprio l’esatta definizione). Innanzi tutto non mi sembra che un parere possa portare all’esecuzione di un opera pubblica, e quindi e’ stato piu’ di un parere. Poi l’idiozia dell’incarico non formalizzato.
    Essendo stato ctu per diversi contenziosi dovuti al fatto che non fosse stato formalizzato un incarico, ma comunque c’era un lavoro svolto, ho avuto modo di vedere che le risoluzioni di questi casi finiscono sempre con una retribuzione definita giusta dei servizi svolti.

    Percio’ il fatto che non ci sia formalizzazione degli incarichi per parte delle amministrazioni pubbliche questo non significa che i servizi resi, legalmente, non abbiano un valore. Tutt’altro. E se hanno un valore e’ chiara la scorrettezza formale sia delle amministrazioni pubbliche che danno incarichi di servizio sia di coloro i quali li accettano. Questo non e’ ACCETTABILE anche per quanto detto nei precedenti post degli articoli precedenti (anche quando sia legale): IL MERCATO DELLE VACCHE E’ SOCIALMENTE DELETERIO E PROFESSIONALMENTE INTOLLERABILE ED OFFENSIVO.

  2. Giulio Pascali ha detto:

    Persino nell’ultima versione del codice appalti è stato introdotto il concetto secondo cui il ribasso in offerta non può essere effettuato oltre l’importo delle ore necessarie per svolgere le attività richieste. forse si potrebbe adottare un banale criterio di valutazione delle ore di lavoro attribuibili a una data attività, applicando un costo orario generico si ottiene il valore oltre il quale qualunque offerta non è congrua.

  3. pippo.pippi ha detto:

    E’ facile fare la vittime e vedere la cosa solo dal punto di vista del professionista. Ma qualcuno si è posta la domanda su come mai la povera ing. Piera Bocci ha proceduto in quella direzione? Andiamo al leggere per quali motivazioni era arrivata a quella amara conclusione. Il Comune ritiene necessario procedere alla progettazione per il consolidamento strutturale di un plesso scolastico. E visti i tempi che corrono, quando il Comune si decide a fare questo passo in genere vuol dire che ce ne era la necessità da molto prima … A quel punto, con il progetto consegnato, l’Ingegnere si trova a doverlo validare ai sensi del DPR 207/10 ma non ha internamente al suo ufficio le competenze tecnico professionali per farlo, quindi si vede costretta a dare un incarico esterno per adempiere all’obbligo di legge. A quel punto manda in Giunta Comunale un’informativa nella quale chiede delucidazioni su come reperire i fondi per tale incarico e la Giunta risponde: “Non ci sono risorse disponibili”. E qui viene fuori l’etica professionale che invece io ritengo coraggiosa e responsabile. La collega si è trovata davanti a un bivio: prima soluzione: non validare il progetto e quindi di non mandarlo in gara e quindi non fare i lavori e quindi, cosa che più conta, non CONSOLIDARE UNA SCUOLA CHE INVECE NE HA BISOGNO. Seconda soluzione: cerca qualcuno che lo faccia gratis, magari come un investimento professionale, facendo un’esperienza professionale con la pubblica amministrazione, facendosi conoscere. Certo, gratis, ma è sempre qualcosa. Quindi: tanto di cappello all’Ing. Bocci, coraggiosa come pochi.

  4. Antonio Marco Alcaro ha detto:

    Quindi, dato che i comuni non hanno i soldi, (perché qualcuno se li è magnati), i professionisti si devono sacrificare e lavorare gratis.
    Mi sembra un’ottima conclusione.
    bravo pippo.pippi

  5. Giulio Paolo Calcaprina ha detto:

    L’ing. Bocci poteva proporre in alternativa un bella colletta i Giunta Comunale per pagare l’onorario del validatore. Perché non ci ha pensato?

  6. candido ha detto:

    Dato che le tasse sono alte tanto di cappello a chi evade … un perfetto sillogismo che sposa la teoria (oddio, ma sarà una teoria?) di pippo.pippi.
    Ma che stiamo dicendo? Ma l’etica professionale che fine ha fatto? Se l’Amministrazione vuole fare l’opera deve trovare i soldi e basta. Il professionista (anche dipendente) non può prestarsi a tutto … e forse manca anche la semplice assunzione di responsabilità. Stiamo parlando di una persona che ha il titolo di ingegnere e quindi si poteva fare la sua buona validazione in casa (… in house, sorry).
    Forse il progetto non è ok e quindi non vuole avere responsabilità? Certo che la cosa si presta a molte intepretazioni … ma!!

    Io ho un bel bando per pippo.pippi e tutti i pippi del mondo:
    vorrei un bell’attico in centro ma non ho i soldi, qualcuno è disposto a regalarmelo? Ringrazio sentitamente e anticipatamente
    il geometra candido

  7. paolo.fiore ha detto:

    La proposta dell’ing. Bocci è talmente vergognosa che la sig.ra andrebbe segnalata alla deontologia dell’ordine degli ingegneri perchè svilisce e squalifica la professione di architetti e ingegneri. che il signor Pippa vada a leggersi la deontologia, prima di spingere tasti a caso su un computer.

  8. mario porreca ha detto:

    L’art. 3 comma 5 della manovra di ferragosto recita: “Gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto per recepire i seguenti principi: lett. d omissis In caso di mancata determinazione consensuale del compenso, quando il committente e’ un ente pubblico, in caso di liquidazione giudiziale dei compensi, ovvero nei casi in cui la prestazione professionale e’ resa nell’interesse dei terzi si applicano le tariffe professionali stabilite con decreto dal Ministro della Giustizia; Penso che questo capoverso, cosi’ come formulato ripristina per le oo.pp. i minimi professionali. Infatti le oo.pp. sono prestazioni rese nell’interesse di terzi. Vorrei le vostre opinioni grazie. Se questa interpretazione e’ vera e nel decreto salva Italia di Monti non è stata modificata, secondo me per le oo.pp. le tariffe minime sono state ripristinate. solo bisogna attendere la riforma da parte del ministero di grazia e giustizia.

  9. Antonio Marco Alcaro ha detto:

    Da ferragosto ad oggi ci sono state altre manovre e manovrine, confermate dal decreto Monti, che hanno eliminato qualsiasi riferimento alle tariffe professionali. Quindi si è andati oltre il decreto Bersani, se prima erano stati eliminati gli obblighi di rispetto dei minimi tariffari ora è stata eliminata proprio la tariffa, d’ora in poi ognuno fa come gli pare.

  10. virginio melaranci ha detto:

    Per pippo.pippi…
    ma l’assegnazione dell’incarico professionale non dovrebbe essere un servizio da richiedere con la dovuta copertura finanziaria? Oppure lo stato di necessità consente anche di eludere la legge? Ancora, non era forse questo il “modello operativo”, che tanto scandalo ha suscitato, della cricca Protezione Civile? La realtà è che l’Archiettura è un lusso che in Italia, da tempo, pochissimi chiedono. Mi associo alle considerazioni di Alcaro per ciò che riguarda la agghiacciante arretratezza culturale della sinistra italiana, impersonata dai suoi leader e dai loro devastanti interventi legislativi. Complimenti a Bersani e a quella che una volta era la classe culturalmente egemone in Italia!! Ci hanno annientato come classe professionale. E complimenti, questi non ironici, ad Alcaro per il suo impegno civile e culturale tenace.

  11. Forma Atelier ha detto:

    Tutto il mondo è paese.

  12. Giulio Pascali ha detto:

    Credo di interpretare il pensiero di pippo.pippi nel senso che spesso si tende a focalizzare l’attenzione su funzionari operativi che alle volte hanno il torto di cercare una soluzione ai molti problemi che capitano all’interno di una P.A., spesso si tratta di figure professionali che mettono la faccia su cose che vengono imposte da altri
    nel caso specifico, non mi sento di giustificare nessuno, dato che è evidente che i costi della validazione avrebbero dovuto essere stati previsti nel quadro economico iniziale sottoposto all’approvazione del progetto; non ci scordiamo però che poi quando il funzionario ha cercato di sanare la cosa, si è ritrovato di fronte ad un muro (evidentemente per la giunta vi erano spese ben più urgenti che quella della necessaria validazione) e chissà, magari anche di fronte ad una imposizione.
    Mi immagino il tipico consigliere “sborone” che interviene stile riunione di condominio: “maffamolo gratise no? che cce vo’? ‘ntutta roma ce sarà nò studente che vò ffà ‘npò de pratica no?” (applausi e cenni di consenso)

  13. […] succede proprio di tutto, dopo la gara gratuita di Manziana, un’altra tragicomica vicenda, figlia del decreto Bersani&Co, segnalata dal sito […]

  14. Assuntina Antonacci ha detto:

    E che è !
    a me invece è capitato che:
    – una ingegnera e … una architetta … hanno dichiarato il FALSO (leggasi F A L S O)!(Coraggiose? Di più!) (esercitavano nel mio Comune .. a nomina …POLITICA!!)
    – mi hanno mandato sul penale per sei lunghissimi anni (con derivanti esosissime spese legali e non solo)
    – costretta a restituire oltre 50.000 euro di fondi europei ! Peccato che li ho dovuti riconsegnare, (su due piedi) grazie al loro falso dichiarato!
    – Le due temerarie Signore fascicolavano i miei documenti in una spassosa cartellina titolata: “elenco promemoria CAZZATE VARIE” e con tanto di protocollo al Comune!!
    E c’è dell’altro: le ho denunciate ai rispettivi Ordini …ebbene? Archiviato! Riscritto e archiviato di nuovo! ..Si rivolga alla Magistratura!!!! mi fu risposto!
    Altro che crepare ! Anzi stavo proprio “pé schiattà” quando ho letto ARCHIVIATO!
    E vabbè ! Da tutto questo, e non è poco, ne ho fatto nascere un libro, per ora in inglese però!
    Quando uscirà in italiano, (ci sto lavorando!) (con tanto di documenti … e tutti ma proprio tutti!) allora ve lo farò sapere…così forse vi farete anche due risate con le “CAZZATE VARIE”… (ora con doppio protocollo!!!)
    Io però… non ho riso, ho pianto e tanto a quel tempo!

  15. […] sui bilanci dell’Ordine, sulle priorità che l’Ordine si è dato, sulle forme ed i modi della sua organizzazione”; […]

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