Piazza San Silvestro: un altro incarico illegittimo del Sindaco Alemanno

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un’operazione completamente sbagliata da tutti i punti di vista: culturale, urbanistico, legale …….

Un bel giorno l’Amministrazione Capitolina decide di stravolgere una piazza del centro storico di Roma, che da sempre è stata un riferimento come unico capolinea di autobus nel centro storico, scopriamo che bisogna intervenire perché la piazza versa in un forte e diffuso stato di degrado, (non sapevano proprio cosa inventarsi gli scienziati del Campidoglio), e come si interviene?

Si decide di affidare il progetto all’Ufficio Progetti Città Storica del Comune, poi scopriamo che c’è anche lo zampino di Zetema, il progetto va avanti comincia il cantiere, ma il sindaco si accorge che qualcosa non va il progetto non piace, allora fermi tutti!!!!

Lo stesso sindaco Alemanno dichiara dal suo blog: “Anch’io ero perplesso sulle panchine messe in fila e per questo ho chiesto all’Ufficio Città Storica di creare un nuovo disegno sullo stile della piazza all’italiana.  Ora stiamo individuando un disegno diverso da quello originario che era troppo scarno; abbiamo ancora un mese di lavoro e quindi c’è il tempo per elaborare un nuovo disegno più adeguato e con più verde”.

Quindi si decide di rivedere il progetto e affidare il tutto all’architetto Paolo Portoghesi con una consulenza gratuita per rifare il progetto di un’opera pubblica con il cantiere in corso!!

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Partiamo dalla fine, nelle procedure per l’affidamento di incarichi pubblici di progettazione stabilite dal CODICE DEI CONTRATTI - (DLgs. n. 163/2006) - l’Art. 91. comma 8, stabilisce che:

E’ vietato l’affidamento di attivita’ di progettazione coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, collaudo, indagine e attivita’ di supporto a mezzo di contratti a tempo determinato o altre procedure diverse da quelle previste dal presente codice.

Nelle Linee Guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’Architettura ed all’Ingegneria dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e forniture - (Determinazione n. 5 del 27 Luglio 2010) - si ricorda che:

In relazione all’affidamento di attività di supporto alla progettazione,  si ribadisce quanto affermato  con la deliberazione  n. 76/2005 in merito al fatto che  la  “consulenzadi ausilio alla progettazione di opere pubbliche nel quadro  normativo nazionale non è contemplata.

Peraltro, la consulenza alla progettazione non appare riconducibile alle  attività a supporto del responsabile unico del procedimento. Pertanto, gli eventuali soggetti  esterni individuati possono supportare il responsabile unico del procedimento  nelle sue attività di coordinamento e vigilanza sulla progettazione, fermo  rimanendo che la progettazione è compito di esclusiva competenza del progettista.

Per chi non l’avesse capito, l’incarico che il Sindaco Alemanno ha dato a Portoghesi è contro legge !!!

Con l’aggravante dell’incarico gratuito inventato da Alemanno e sperimentato già in via Giulia e con Renzo Piano.

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Inutile dire che l’Ordine degli Architetti non è intervenuto, i Sindacati, l’Autorità di Vigilanza e le Istituzioni preposte al controllo non hanno mosso un dito per denunciare questo ennesimo scandalo.

Fino a quando dovremo sopportare tutto ciò ?   Mobilitiamoci e mandiamo a casa chi non fa il proprio dovere.

Non si può continuare ad assistere a continue infrazioni della legge senza che nessuno intervenga, le istituzioni dormono mentre i professionisti stanno morendo.

L’illegalità dell’incarico a Portoghesi è soltanto la punta dell’iceberg, qui ci troviamo di fronte ad un’Amministrazione pubblica che fa venire i brividi.

Come si fa a decidere di eliminare l’unico capolinea di autobus del centro storico di Roma senza un serio piano di viabilità alternativo e uno studio approfondito sulle ricadute urbanistiche?

Come si fa a cambiare in corsa un progetto (con il cantiere aperto) affidando di fatto a un altro progettista l’opera, chi risponderà dei danni causati ai cittadini dall’inevitabile aggravio dei costi di realizzazione?

Come può essere credibile un’Amministrazione che non ha il coraggio delle proprie idee e appena si accorge di qualche protesta torna indietro sui suoi passi inventando giustificazioni assurde?

Come si può competere con le altre capitali europee quando a Roma l’architetto di riferimento dell’Amministrazione è diventato Paolo Portoghesi?

piazzasansilvestrosettembre2011

Era il 1994 e su “Giuseppe” un giornale che avevamo fondato all’Università, denunciavo lo scandalo delle nuove edicole per giornali, un piano dell’Amministrazione Rutelli per rinnovare tutte le edicole del centro storico di Roma.

Decine e decine di edicole tutte rifatte in perfetto stile pseudo-ottocentesco, finto barocco, tutto tranne che contemporanee.

Da allora non è cambiato nulla anzi è peggiorato, tutto ciò che viene fatto nel centro storico di Roma, dalle panchine ai lampioni, dai cestini alle paline, dai vasi agli arredi di qualsiasi tipo devono essere tutti perfettamente “finti antichi“, la contemporaneità deve essere bandita, e come se avessero obbligato Michelamgelo o Bernini a progettare in stile medievale.

Fino a quando dovremo assistere a questa mummificazione della nostra città?

Perché non c’è una sola piazza o strada del centro storico di Roma che è stata riqualificata mediante l’uso di un concorso di progetazione aperto a tutti?

nonostante il REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DEL CODICE DEI CONTRATTI - D.P.R. N. 207/2010 Art. 252 Comma 3, prevede che: Quando la prestazione riguarda la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico, conservativo, nonché tecnologico, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera l), le stazioni appaltanti riportano nel bando di gara di aver valutato, in via preliminare, l’opportunità di applicare la procedura del concorso di progettazione o quella del concorso di idee ai sensi dell’articolo 91, comma 5, del codice.

E’ possibile che da 20 anni ad oggi la sistemazione delle più belle piazze del mondo deve essere affidata ai tecnici comunali dell’Ufficio Progetti Città Storica?

E’ possibile che tra 17.000 Architetti di Roma non ci siano nessuno capace di far meglio?

Quando Roma che è l’emblema della stratificazione potrà ritornare ad essere una città contemporanea?

Nel frattempo aspettiamo la panchina ellittica di Portoghesi.


25 Commenti a “Piazza San Silvestro: un altro incarico illegittimo del Sindaco Alemanno”

  1. christian rocchi scrive:

    Caro Marco,

    rivolgo a te la stessa obiezione che mi ha posto Pietro Pagliardini al post inerente una nuova legge elettorale.
    Sei sicuro che cambiando legge cambino i risultati?
    Ossia sei sicuro che la competizione su base di un concorso aperto cambi le cose?
    Questa volta devo dare ragione al Pagliardini. Non cambierebbe niente. E questo lo sanno anche i politici. E allora perchè sprecare soldi? Questo disse davanti all’allora Assessore Morassut alla presentazione dell’appalto integrato per la riqualificazione dell’ex fiera di Roma, il presidente di Fiera di Roma, vantandosi di risparmiare i soldi dei contribuenti.
    Il problema e’ che l’Italia deve fare un passo avanti per colmare il divario culturale che ci separa dagli altri paesi europei dove l’architettura ha fatto passi da gigante, e con lei la testa dei suoi cittadini.
    Allora che fare? Credo poco nella rivoluzione fatta da noi architetti che non riusciamo a partecipare in massa neanche ad una assemblea generale: dove si trattano problemi che interessano, o dovrebbero interessare tutti.
    Per quello che sto vedendo, dai loro comunicati e da quanto leggo sui giornali, il Consiglio Nazionale si sta muovendo bene e sta lavorando sodo. Non credo comunque che riuscirà a reggere ancor alla valanga del liberismo selvaggio che abbatterà qualsiasi barlume di competizione su base della qualità architettonica.

    Purtroppo la luce la vedo ancora molto lontana e a quanto sembra a noi professionisti l’unica forma di protesta che ci è rimasta è quella di votare con i piedi, andandocene via dall’Italia.

    Oppure rimanendo sapendo che il futuro prossimo sarà peggio del presente e.. hai voglia a lamentarti.. ancora non hai visto niente.

  2. PEJA scrive:

    Non sono per nulla stupito che l’ordine degli architetti non sia intervenuto, date le varie e varie collusioni che ci sono. Tra ordine e università, tra ordine e sovraintendenze, tra ordine e municipalità. Non sempre i rapporti tra questi enti sono da disprezzare: anzi, io sono per l’integrazione dei ruoli, lo scambio, la comunicazione. Ma quando la comunicazione si trasforma in necessità di rimanere silenti per non disturbare tali rapporti. Questo si chiama conflitto di interesse. Anche perché Alemanno non è nuovo a questi interventi pubblici, anzi, come ricordavi tu, già con Renzo Piano si permise di “suggerire” soluzioni architettoniche, solo per mettere bocca, per farsi valere, per farsi custode dei valori della città eterna e della sua “forma”. Così pure prima riguardo l’Ara Pacis.

  3. christian rocchi scrive:

    Puoi specificare meglio quale siano le collusioni tra ordine e Comune di Roma?

    Puoi circostanziare per favore?

  4. RondoneR scrive:

    “Non si può continuare ad assistere a continue infrazioni della legge”

    Ben detto, cominciate a citare la fonte quando prendete una foto da un sito. Non che sia una grande infrazione ma è corretto. E vi rende più credibili.

    grazie

    http://www.06blog.it/post/11893/a-piazza-san-silvestro-aspettando-il-31-dicembre-2011

  5. candido scrive:

    Passare dalla ragione al torto … Chiunque di noi non può non rimanere sbigottito dalla pochezza di un’Amministrazione che non riesce a produrre qualcosa di diverso dal coinvolgere un progettista ormai pronto per la “storicizzazione” (senza nulla togliere al “Maestro” :-)) che dovrebbe prendersi il giusto tempo per il riposo lasciando spazio ad altri.
    Ma il problema purtroppo non è lui (che, come tutti noi, una volta chiamato svolge il suo lavoro), la colpa è dell’Amministrazione e non di altri e della sua scarsa ambizione culturale.

    C’è da dire che pur essendo concettualmente sbagliata, la legge consente la progettazione interna degli uffici (io sono profondamente contrario, sia per ovvi motivi di opportunità lavorativa, ma anche per l’aspetto non minore del controllore controllato che si innesca quando l’ente preposto al controllo è anche l’estensore del progetto). Tecnicamente la gestione del progetto non è cambiata, sembrerebbe, in quanto la direzione lavori è sempre in capo agli uffici tecnici. Condivido la riflessione amara sulla mancanza di contemporaneità di Roma ma è anche oggettivamente complicato progettare in un contesto così strutturato e stratificato come Roma. La scelta poi di intervenire con arredo “in stile” è comunque un’opzione che può non piacerci ma che esprime una linea culturale, anche se passatista e reazionaria. Io credo che non esistono interventi passatisti o moderni o contemporanei; esistono solo interventi belli, intelligenti o brutti e stupidi, a prescindere dalla scelta stilistica fatta.
    Ma siamo così sicuri che un concorso sarebbe la soluzione? Vogliamo cominciare l’elenco dei concorsi vinti dagli amici degli amici? Vogliamo dire una volta per tutte che i concorsi sono in mano all’università e che quindi farli significa spesso regalare opportunità a professori universitari? Lanciare lo slogan “Facciamo un Concorso” spesso nasconde della facile demagogia che arriva a tutti; credo che sarebbe più importante una riflessione su questi temi e cercare, se ci sono, soluzioni alternative. Forse dovremmo prima riformare l’istituto del concorso e poi invocarlo come vera soluzione.

    Per quanto riguarda poi il ruolo di Portoghesi credo che sia più importante e corretto vedere prima l’atto con il quale è stato incaricato per valutarne poi la legittimità. Io, ma non ho certezze a differenza di altri, credo che quando la prestazione è gratuita non vi si incarico - sostanzialmente - e quindi manca proprio il punto fondante della riflessione alcariana (chiedo su questo però un confronto con tutti perché sarebbe bene verificare …).
    Ma ovviamente Alcaro non si cura di verificare, ma solo di denigrare passando appunto dalla ragione al torto. Prima di dire che un fatto è contro legge farei le opportune verifiche e controlli; sarebbe un’operazione seria, corretta e dovuta per chi vuole fare vera informazione e non propaganda, “prendendo in prestito” le fotografie da altri siti senza citarne la fonte.
    La giusta denuncia di una situazione devastante dal punto di vista culturale si riduce ad uno slogan in cui la parte del leone è la … fermata dell’autobus, caposaldo e vero “… unico capolinea di autobus nel centro storico”. Complimenti, ecco una vera visione strategica e strutturale per la città, da riportare nei manuali di urbanistica, con relativa denuncia di mancati studi di viabilità (ma parlerà solo per dire od avrà le famose carte in mano?). Facciamo un comitato per la difesa della fermata, scendiamo in piazza per l’Autobus, tutti insieme!

    Fortunatamente per noi esiste il Don Alcaro della Mancia che, lancia in resta, si getta contro i suoi mulini sempre in cerca di avventure e nemici da sconfiggere.
    Qualsiasi cosa succeda è colpa dell’ordine, dei sindacati ed ora, in buona compagnia, anche dell’autorità e delle Istituzioni tutte (ci fossimo dimenticati qualcuno). Solo Amate l’Architettura si erge, forte baluardo contro tutto e tutti.
    Ma quando la finiremo con questi sterili protagonismi che tolgono forza proprio a quelle denuncie importanti che devono far riflettere tutti noi?
    Qualcuno accende la macchina del fango e subito arrivano nuovi adepti che parlano di collusioni così, tanto per sentito dire, facendosi forti anche delle affermazioni di Alcaro. Tant’è che Christian Rocchi chiede lumi.
    Finirei con una riflessione mutuata dalla tradizione popolare: Piove, Ordine ladro …
    riflessione che si adatta mirabilmente allo spirito del buon Alcaro che è sempre pronto a cogliere colpe di altri.
    Il “geometra” candido

  6. Antonio Marco Alcaro scrive:

    Caro candido
    Il tuo commento svela finalmente la tua malafede, se fossi in buona fede avresti fatto soltanto le tue considerazioni pro o contro il post, ma tu hai un altro compito da portare a termine, quello di denigrare, attaccare, diffamare e calunniare il sottoscritto perché con le sue denunce da fastidio a molti che non svolgono in maniera corretta il loro compito e sono infastiditi da coloro che mettono in evidenza le loro mancanze.
    Dopo aver fatto alcune considerazioni più o meno condivisibili in merito al post che servono a mascherare il tuo compito, cominci con arzigogoli senza alcun senso:”credo che sia più importante e corretto vedere prima l’atto” ma quale atto vuoi vedere, non c’è stata alcuna gara, nessuna selezione se non un incarico diretto mascherato da una consulenza che è una modalità vietata dal codice dei contratti.
    La prestazione gratuita non è prevista né dal codice dei contratti né dal punto di vista deontologico, stiamo parlando della progettazione di un opera pubblica dove il progettista ne risponde personalmente dal punto di vista penale e civile, ma cosa vuoi verificare è tutto alla luce del sole, vai a studiare la normativa sugli incarichi pubblici prima di dire stupidaggini.
    Ma quale propaganda, qui si tratta di informare i colleghi sullo stato di illegalità di questo paese.
    Sulla fermata dell’autobus vai all’estero a vedere come si comportano quando fanno un’operazione simile e poi ne riparliamo.
    Il fatto che i concorsi non funzionino in Italia non è una giustificazione per dare incarichi diretti fuori legge.
    Che cazzo ci sta a fare un ordine professionale o un sindacato se non interviene in questi casi?

    Sapete ripetere sempre le stesse cose tu e i tuoi mandanti: protagonismo, ansia di comparire ….

    Se denunciare una palese violazione di una legge è ansia di protagonismo, sono tanto tanto tanto ansioso di comparire.

    P.S. mi scuso con gli amici di 06blog.it non ho segnalato la fonte della foto perché non mi sembrava particolarmente originale e d’autore.

  7. Qfwfq scrive:

    questo è un’assaggio del progetto di Portoghesi

    http://paesaggiocritico.com/2011/02/09/all%E2%80%99italiana-il-giardino-i-giardini-portoghesi-nel-rione-borgo/

    segnalo, sempre da Paesaggiocritico, questa provocazione
    http://paesaggiocritico.com/2011/10/14/consultazione-pubblica-per-san-silvestro-proposte-pervenute-e-sondaggio/

    in fondo un concorso non è poi così difficile da pensare……

  8. Qfwfq scrive:

    @candido
    ti prego di smettere di pensae ad Al’A come un feticcio risolutore di ogni male
    noi segnaliamo dei problemi e delle cose che non ci sembrano chiare
    proviamo anche a indicare chi possa essere il soggetto giuridico deputato al controllo di quelle cose

    L’operazione di San Silvestro fa acqua da tutte le parti, sia dal punto di vista funzionale che da quello di vista culturale
    I tentativi di metterci una pezza a posteriori non fanno che peggiorare le cose perchè aggiungono elementi che sono ai limiti della legalità

    Ora tu sostieni che quando la prestazione è gratuita non vi sia incarico (tutti i colleghi che lavorano in nero ringraziano per l’ottimo assist).
    I più ci ricordi a tutti quanti che per emettere un giudizio occora vedere gli atti.

    Ecco appunto, che aspetta l’Ordine a chiedere quegli atti e a rassicurare noi tutti sulla regolarità di questa prestazione?

  9. Ecco, Qfwfq, aspetta pure gli atti ma amatelarchitettura si interessa solo di leggi, atti, procedure oppure ogni tanto guarda anche alla sostanza delle cose, cioè al risultato? Non dovrebbe anche questo entrare nel dibattito visto che siamo architetti? Mi pare che vi sia una pulsione legislativa che, inevitabilmente, stimola la nascita della “indignazione” fine a se stessa, perché se tutto si incentra sulla “legalità”, in un paese in cui è impossibile rispettare le leggi, tante e tali esse sono, pena la paralisi, tutto è illegale. E’ un pensiero distorto, che io contesto proprio all’ordine. Ma lo capisco in un ordine, che nasce per legge e senza legge non vivrebbe, molto meno in un gruppo di giovani architetti.
    Stamani ad Arezzo è stata fatta una festa per celebrare il 30° anniversario dell’istituzione dell’ordine provinciale. E’ venuta proprio bene, devo dire, anche se non c’era la folla delle grandi occasioni.
    Un collega iscritto, anziano ma non vecchissimo, che ha avuto la capacità e l’opportunità di svolgere la professione con un respiro nazionale (Gregotti, Purini, Sica, Detti ed altri) ha detto due cose sagge, come si conviene all’età e intelligenti come si conviene ad una persona intelligente di qualsiasi età:
    -ha dichiarato, lui uomo di sinistra da sempre, che questa mania delle leggi, figlia dell’illuminismo ma che è entrata nel DNA della sinistra (di tutti aggiungo io) era giusta e opportuna perché aveva il compito di salvaguardare le classi deboli dagli abusi dei potenti. Ma oggi, paradossalmente, le leggi sono fatte dai potentati economici e non difendono più nessuno;
    - la legge sull’architettura non serve a niente perché non c’è legge che possa garantire la qualità.
    E’ bello ascoltare qualcuno che esprime pensieri, a maggior ragione se di sinistra.
    Pietro

  10. Christian Rocchi scrive:

    Da quella che è ststs la mia esperienza in questi due anni di consiglio ho capito alcune cose:
    1. La fase decisionale del consiglio non è rapida. Tutt’altro spesso è pachidermica. Alcune cose rimangono all’ordine del giorno per mesi senza che se possa discutere. Proprio per questo mi sono fatto fautore dell’aumento delle sedute di consiglio. Qualcosa è cambiato. Siamo un pó (poco) più veloci. Avevo anche proposto di creare un sistema di presa di decisioni basato su discussioni on line per stare sempre sul pezzo. Ma la cosa non è andata avanti.
    Le discussioni su temi importanti comportano una, o più, discussioni interne al consiglio e spesso anche consulenze legali. La tempistica quindi si dilata non essendo l’ordine una associazione privata dove il presidente, su questioni cruciali, si puó permettere di aprire bocca senza aver consultato il suo consiglio.
    2. Le battaglie di ampio respiro deve combattarle il consiglio nazionale (come sta facendo). E in questo ha ragione candido. Si deve poter cambiare la testa dei politici e riaffermare l’obbligo assoluto di non concedere incarichi diretti su questioni di grande importanza. Lo stato deve obbligare a seguire una strada obbligatoria, con forti sanzioni per i trasgressori.

    Altro paio di maniche è il discorso della vigilanza da parte di un ordine provinciale della correttezza
    dell’operato dei suoi iscritti. Questo è uno dei compiti dell’ordine. Ma anche in questo caso l’ordine non puó sbandierare ai quattro venti di aver chiamato in deontologia uno qualsiasi dei suoi iscritti. Inoltre anche nel caso questo iscritto ricevesse dall’ordine una condanna di 1o grado, continueremmo a non saper niente perchè la condanna non è pubblicizzabile. Solo in caso di sospensione, o radiazione il provvedimento diverrebbe un pubblico atto.

    Perció chiudo invitando tutti ad un dialogo più costruttivo che porti ad azioni pragmatiche che tendano a cercare di migliorare seriamente le nostre condizioni professionali. Per esempio pensando a come si possa dare più vigore alle azioni di contrasto agli incarichi diretti o costruiti attraverso bandi che alcune volte sembrano proprio avere nome e cognome.
    Pensiamo ad un nuovo sistema per i concorsi, un pó come hanno fatto quelli del sole 24 ore. Oppure a come riformare gli ordini professionali.

    Personalmente non amo lamentarmi sempre e comunque dando sempre la colpa al sistema, senza poi proporne un cambiamento serio e , ripeto, pragmatico.

    Questi toni, quelli degli ultimi messaggi letti, servono solo a confondere ancor di più i temi che invece meriterebbero discussioni ben più articolate.

    Riportiamo la discussione su un piano di lavoro sereno.

  11. Christian, io cerco di evitare di citarmi ma in questo caso mi ci tiri per i capelli: ho scritto un post con una specie di proposta sui concorsi. Forse era agosto, forse non è piaciuta, ma non ho avuto nemmeno un commento. In genere se dico qualcosa che non piace arrivano critiche a pioggia. Io la ripropongo qui:
    http://www.de-architectura.com/2011/08/proposta-di-legge-sui-concorsi-di.html

    Non è una proposta con articolato, sono solo principi, scritti anche in forma allegra e con qualche dubbio. Però io per adesso ho sentito solo dire la solita, vieta giaculatoria ripetuta quasi come un riflesso condizionato, un atto dovuto: vogliamo i concorsi. Sì, ma come?
    Do per scontato che come adesso siano una farsa, spesso una truffa, facciano perdere tempo ed energia, costino e i progetti non vengano quasi mai realizzati.
    Ciao
    Pietro

  12. candido scrive:

    Ringrazio chi ha avuto i giusti toni per le riflessioni che cercavo di comunicare.
    Il mio problema non è Alcaro ma quello che cerca di “spacciare” in rete e forse i suoi toni alterati dimostrano che ho visto giusto.
    Ribadisco, fino allo sfinimento, che è più corretto vedere gli atti prima di parlare. Poi può anche essere l’ordine (come dice qualcuno) a chiederli ma sarebbe meglio (rimango convinto) che chi fà una denucia abbia la documentazione a supporto di quello che dice altrimenti sono chiacchiere da bar.
    Alcaro dice: “La prestazione gratuita non è prevista né dal codice dei contratti né dal punto di vista deontologico, stiamo parlando della progettazione di un opera pubblica dove il progettista ne risponde personalmente dal punto di vista penale e civile, ma cosa vuoi verificare è tutto alla luce del sole, vai a studiare la normativa sugli incarichi pubblici prima di dire stupidaggini”
    Proprio perchè una prestazione gratuita non è lavoro non è prevista nel codice dei contratti, è semplice e se rimanesse sereno lo capirebbe.
    L’agitazione poi gli fà confondere l’incarico di progettazione (che è sempre degli uffici pubblici) con la consulenza (altra storia). Se poi il grande giurista esperto in lavori pubblici fa delle docenze sarei ben contento di “crescere”, ma non sono sicuro di essere all’altezza …

    Ribadisco anche che il problema non sono i concorsi se li lasciamo in mano all’Università; ma siamo stati tutti sulla luna fino ad oggi? Ma non sappiamo che i concorsi sono pilotati, truccati, taroccati, falsi, ecc. ma via!!
    Mandani, mandanti … ma è un chiodo fisso. Io non ho mai detto, ad esempio, che Alcaro ha dei mandanti anche se questo tipo di comunicazione potrebbe farlo credere. I miei “mandanti” sono solo la mia testa e la cattiva fede è in chi prende ogni argomento come scusa per sparare nel mucchio. Fa molto campagna elettorale … a proposito ci sono elezioni di qualche tipo in vista? Così lo sappiamo e ci calmiamo tutti dichiarando azioni ed intenzioni, forse è meglio, ditelo.
    Adesso poi Alcaro suggerisce pure quello che uno deve dire, così il messaggio è perfetto ed allineato, tremendo. Se questa è buona fede … neanche in russia al tempo del kgb :-))

    a Qfwfq:
    io non penso proprio che Al’A sia un feticcio risolutore di ogni male. Il problema è che sembra che qualcuno interno voglia far passare questo messaggio. Toni più sereni e non sempre accusatori farebbero meglio ai problemi degli architetti (che sono tanti e meritano rispetto e non faziosità spicciola e superficiale), ma spesso sembra solo che si voglia evidenziare una supremazia etica rispetto al mondo tutto.
    Per quanto riguarda la prestazione gratuita non esprimo certezze ma credo sia così, vorrei il conforto di persone più competenti di me. Chiariamo però che un conto è lavorare gratis, caro, un conto è lavorare in nero; c’è una bella differenza (la prestazione gratuita la puoi fare se sei ricco, quantomeno, infatti io non posso permettermela … :-)).

  13. qfwfq scrive:

    @pietro
    hai ragione,
    secondo me il problema è che l’hai postato ad agosto, ma soprattutto perchè è un post dal respiro decisamente costruttivo (il che non è poco) quindi non scatena la gragnuola di polemiche che in genere aiutano il proliferare dei commenti.
    sono ormai più che convinto che oltre un certo livello i commenti diventano inutili e fini a se stessi (spesso diventano un inutile recriminazione reciproca tra commentatori, e nessuno è immune)

    La tua proposta è chiara.
    Merita una riflessione attenta.

    Segnalo comunque anche questo buon articolo di Marco sulla legge per l’architettura
    http://www.amatelarchitettura.com/2011/05/finalmente-una-vera-legge-per-larchitettura/

  14. christian rocchi scrive:

    Ho letto con interesse le tue idee su cosa si possa fare per migliorare l’istituzione del concorso.

    Mi sembrano interessanti gli spunti che meriterebbero di essere approfonditi e articolati soprattutto sulle modalità di selezione dei premiati.

    Consiglierei di aprire tre consultazioni specifiche sui temi:

    - Riforma del sistema ordinistico;

    - Riforma del sistema concorsuale;

    - Riforma del sistema degli appalti servizi e opere (questo punto puo’ essere collegato al precedente).

    Chiedo a chi gestisce il blog: <>

    Si potrebbe anche cercare di invitare alla consultazione telematica più di un blog contemporaneamente. Ossia sarebbe possibile connettere contemporaneamente alcuni blog sul tema e che i commenti appaiano contestualmente su tutti i blog? Sarebbe una cosa molto interessante che potrebbe culminare in un incontro reale.

    Cosa ne pensate?

  15. Antonio Marco Alcaro scrive:

    caro candido
    due sono le cose o ci fai o ci sei.
    Ti chiarisco per l’ultima volta che Portoghesi sta facendo un progetto di una piazza pubblica, questo tipo di prestazione, (ovvero la progettazione di un’opera pubblica) non si può fare con la consulenza, gratuita o non gratuita.
    Riguardo alla prestazione gratuita ti consiglio di leggere le norme del Codice Deontologico (dureranno ancora per poco, ma finché esistono leggiamole).
    Non bisogna essere esperti sono concetti basilari li capirebbe anche un bambino, a meno che …..
    “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.

  16. candido scrive:

    Grande Paolo Fiore e splendido Antonio Marco Alcaro,
    quindi la semplice esigenza di approfondire e di capire prima di sparare a pallettoni giudizi demagocici e superficiali che certamente non fanno bene alla verità si trasformano in qualunquismo e tanto altro.
    Certo non è possibile competere con le vette di sagacia e capacità dei due, che vedono nella fermata d’autobus una grande opera urbanistica e spaziale in grado di dettare leggi sull’ancella Architettura che, poverina, è subordinata a tutto, anche al torpedone, bravi.

    Io dovrei VERGOGNARMI di cosa, di voler comprendere? Capisco che la verità non è di casa tra i demagoghi, peccato. Oggi si butta “tutto in caciara”, è la prassi. E’ molto facile dire cose che tutti vogliamo sentire, colpendo chi non la pensa come noi. Però mi aspettavo atteggiamenti diversi da chi si vuole dare il ruolo del PURO cercando un primato che mi sembra lontano. Le logiche manichee sono quelle più accessibili; ragionare argomentando si trasforma, agli occhi dei “talebani delle idee”, in un esercizio di lesa maestà; diventa uno “stesso calderone per intorbidire,inquinare, impantanare.”
    Ma allora dov’è la differenza tra chi denuncia ed il denunciato? Il politico dice stupidaggini e i suoi avversari si muovono in un oceano di superficialità; chi ci rimette è sempre l’altro, quello che vuole capire e che deve quindi cercare altri riferimenti e fonti per farsi un’idea corretta.

    Mi sarei aspettato più serietà e meno chiacchiere che, stranamente, si trasformano sempre in accuse e offese che nascondono la pochezza delle argomentazioni.
    Ma perchè non si capisce che questo è un metodo sbagliato che distrugge anche la parte “buona”?
    Nessuno credo potrà dirsi concorde con un sistema come quello messo in campo a Piazza San Silvestro ma questo non giustifica reazioni sbagliate. Tutti noi abbiamo il dovere di essere migliori di quelli che denunciamo, altrimenti siamo come loro, viviamo nella stessa cultura, agiamo alla stessa maniera. Io prendo posizione e quel tipo di agire non mi piace ma almeno voglio capire se si tratta di una palese violazione, se stiamo dentro quel limbo interpretativo che può alimentare confusione e malaffare oppure di una iniziativa orribile dal punto di vista culturale ma lecita dal punto di vista legale (sarà diverso? che dite?). Questo, agli occhi di chi vede il mondo in due dimensioni significa relativizzare ma per me è solo la giusta maniera di agire per cercare di essere migliore, ogni giorno, costruendo tasselli di competenza e cultura che mi renderanno, spero, migliore.
    Anche il nuovo articolo di Don Alcaro della Mancia utilizza, citando un intervento di Paolo Portoghesi, il termine CONSIGLI (che sicuramente sarà stato usato di proposito dai furboni del momento). Sarà ben diverso dall’incarico o no!?
    Tra l’altro ricordo che nel 2000 il buon Niemeyer ha progettato gratuitamente (così dicono tutti) l’Auditorium di Ravello, c’è qualche differenza? Forse sarebbe il caso di capire, perchè lì si parla chiaramente di progetto mentre qui stiamo ancora dibattendo su una consulenza fatta di consigli, e non lo dico io ma il prode Don Alcaro della Mancia.

    Devo dire che ammiro sempre chi esprime certezze (forse un certo Cartesio avrebbe da ridire ma tanto è morto) però vorrà dire pur qualcosa se viviamo in un paese in cui proliferano leggi, interpretazioni, pareri, sentenze, chiarimenti, circolari intepretative, ecc. senza alcuna certezza e chiarezza.
    Ma tutto questo non conta: è come dicono Don Alcaro della Mancia e i suoi adepti, e basta!
    Il fedele deve solo accettare il dogma del maestro e aspettare le prossime perle di saggezza … restiamo in attesa di altre grandi verità.

    Un saluto a tutte la archistar a cominciare dall’indignato Paolo Fiore, il “geometra” Candido

    PS
    Sono sorpreso; ho scoperto che gli indignati sono tra noi, tra gli architetti ed i tecnici, e forse presto vedremo Paolo Fiore a braccetto del Pelliccia andare per “vetrine”

  17. daniela danieli scrive:

    voglio pubblicare un commento di disapprovazione!!ieri la fermata di largo del tritone era talmente stracolma di gente,che abbiamo rischiato di finire sotto l’autobus…una signora in carrozzella è stata travolta dalla folla che cercava di capire dove si sarebbe fermato il proprio autobus!è una VERGOGNA!!!!!!!togliere una piazza dove tutto funzionava benissimo…togliere servizi ai cittadini che la vorano e si spostano in autobus…e adesso aspettiamo la pioggia……alemanno ha danneggiato i cittadini…tanto lui mica lo prende l’autobus e tanto meno ad una fermata lunga 50 mt!!!cordiali saluti..daniela danieli…

  18. Antonio Marco Alcaro scrive:

    Grazie Daniela della tua testimonianza e quello che tu denunci è appena l’inizio.
    Quando dico che è stato spostato l’unico capolinea del centro storico di Roma senza un serio piano urbanistico alternativo, non lo faccio per denigrare qualcuno ma perché è la triste realtà che un architetto dovrebbe capire prima di un cittadino qualsiasi, ma secondo candido è tutto normale.

  19. emma scrive:

    rispondendo a chi giustamente dice che per un progetto così importante non si può affidare la progettazione agli uffici del comune rispondo che si, sono pienamente d’accordo, che va bene fare un concorso per idee ma peccato che a vincere, non si sa come mai, sono sempre gli stessi !…..non mi si venga a dire che sono i migliori quelli che vincono perchè siamo pieni di bravissimi architetti che magari non avendo le “giuste conoscenze” rimangono nell’anonimato. Senza parlare poi di quando miracolosamente vince l’idea di un architetto qualsiasi ma poi a fare la progettazione esecutiva e tutto il resto compare il famoso progettista…..basta non se ne può più!!!!!!!!!

  20. [...] nel caso di via giulia (da noi segnalato quasi un anno fa) e di piazza San Silvestro a Roma (segnalato nel mese di ottobre), l’Ordine non sia intervenuto, nonostante le nostre [...]

  21. [...] Il Movimento “Amate l’Architettura”, in merito alle presunte irregolarità sulle modalità di incarico all’Architetto Portoghesi per la sistemazione di Piazza San Silvestro, aveva denunciato tutto e segnalato all’Ordine degli architetti nel mese di ottobre 2011, (vedi post). [...]

  22. [...] illecito, così da noi definito dalla descrizione della vicenda data dai giornali, fu rilevato da Amate l’Architettura e fu evidenziato in una lettera spedita al Presidente dell’Ordine circa 6 mesi fa, cioè in [...]

  23. [...] di Amate l’architettura lo diciamo da tempo e abbiamo denunciato il caso di Piazza San Silvestro, a Roma, dove un’importante piazza del centro storico è stata progettata con una consulenza [...]

  24. [...] temi ad esso correlati, che finiscono poi per prevalere. L’articolo di Marco sulla vicenda di Piazza San Silvestro registra una deriva della discussione verso il tema più ampio dei concorsi e sulla loro utilità. [...]

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