La piazza è servita

La Soprintendenza ha detto si e Alemanno il 16 ottobre 2011 può finalmente presentare il nuovo progetto di Piazza San Silvestro ad opera dell’Architetto Portoghesi.

Sono tutti contenti si fanno una bella foto e i cittadini ringraziano anche se sono rimasti delusi dalla mancanza di verde e di fontane.

Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro dice: “Voto la fiducia a questo progetto“,  “Abbiamo risolto il problema dell’arredo“, ” Mi sono reso subito disponibile e ne è nato un progetto condiviso fra noi, il Comune e il professor Portoghesi per una consulenza a titolo gratuito” .

Il Sindaco ha sottolineato: ” grazie al contributo del professor Portoghesi, rispetto al precedente progetto si è optato più per il classico che per la suggestione moderna …. la piazza diventerà cuore pulsante della città, luogo di incontro e di manifestazioni, culturali, di spettacolo e anche politiche, senza divieti”.

L’Assessore Gasperini: “la soluzione definitiva restituirà una meravigliosa immagine di una piazza per anni trasformata in rimessa a cielo apero degli autobus, oggi, grazie al contributo del professor Portoghesi, diventa la porta d’accesso al tridente mediceo. Abbiamo fatto un lavoro di sintesi e di intervento costante“.

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Quindi tutto a posto ?

Roma ha una nuova bellissima piazza?

Peccato che tutto è stato fatto contro legge e che a parlare siano tutti esponenti di Istituzioni Pubbliche, per non parlare dell’aspetto culturale e architettonico, ma in fondo come dice Alemanno “è meglio optare più per il classico che per la suggestione moderna”.

Poveri noi !!!!

Del resto chi meglio di lui poteva progettare una Piazza se non (a gratis naturalmente) il Presidente della Commissione Piazze del Comune di Roma?

Sentivo il dovere di dare dei consigli affinché piazza San Silvestro esaudisse il suo compito. E’ il baricentro della città, ha una centralità assoluta. E ora può diventare la piazza Colonna del futuro, hall d’ingresso alla cittài pedonalizzata. Avere accettato i mie consigli e trasformarla è un segno di intelligenza e comprensione verso il mio pensiero, io che sono un teorico dell’architettura dell’ascolto, perché gli edifici hanno un loro modo di parlare. La piazza ora è divisa in due parti, una rettangolare, quasi una sorta di sagrado della chiesa di San Silvestro, a fronte di un’altra zona legata ad edifici variegati nella loro identità e storia, disponendo l’ovale in asse con l’edificio delle poste e degli altridue edifici. Ne emerge una dialettica tra una zona di potenziale palcoscenico e una potenziale platea, anche se tutto è intercambiabile. Le panchine esprimono un deja vu sono le stesse disegnate da Michelangelo in Campidoglio“.    (Paolo Portoghesi)

Dobbiamo ringraziare l’intelligenza e la comprensione del nostro Sindaco per aver accettato i consigli del maestro.

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Tutto ciò avviene mentre il Governo sta pensando di introdurre una norma nel Decreto Sviluppo in cui si introduce la responsabilità solidale per il progettista nei confronti dell’impresa per carenze progettuali, immaginate cosa potrebbe succedere in un paese dove si vincono le gare di appalto con il massimo ribasso e dove le imprese si inventano qualsiasi cosa per rientrare dei costi, vi ricordo che l’impresa che aveva vinto l’appalto per la realizzazione dell’Auditorium di Roma, con le modalità che conosciamo, non era in grado di portare avanti i lavori e si inventò che Renzo Piano non aveva fornito i disegni.

La soluzione potrebbe essere che, tutti noi d’ora in poi, facciamo come il maestro e lavoriamo gratis e quindi non essendoci lavoro, (come dice Candido), non ci sarebbero problemi e non ci potrebbero chiedere i danni.

Istituzioni, Ordini, Sindacati, fuochisti, macchinisti ……. se ci siete, battete un colpo!!

Per ora ci sono soltanto i comunicati giornalieri del CNA, (dalle e dalle si scassa u metalle).


11 Commenti a “La piazza è servita”

  1. Qfwfq ha detto:

    La piazza è servita in tutti i sensi.
    La prova provata che ad Alemanno, del coinvolgimento popolare non frega una cippa.
    L’affermazione sul preteso antagonismo tra classico e moderno evidenzia l’abisso culturale in cui versano i nostri amministratori.

  2. candido ha detto:

    Credo anch’io al grande abisso culturale in cui viviamo ma purtroppo non è una novità. E’ l’eterno scontro tra noi ed una committenza squalificata.

  3. Domenico Nichi ha detto:

    E’ noto a tutti il livello culturale di questo Sindaco, non e’ il primo scivolone questo che si porta a presso, quello che piu’ mi lascia sconvolto e’ che da parte della categoria non ci sia stata una levata di scudi Sulle procedure di nomina (come in passato per altre situazioni), ma si e’ lasciato scivolare . l’ennesima falsa fatta passare come un evento culturale. Ho l’impressione che piu’ di una sala d’attesa per l’ufficio postale altro non sara’ , inutile sbandierare manifestazioni pseudoculturali da presentare o far credere di fare in questo slargo, se gia’ non si fanno in luoghi deputati figurati qui, con la considerazione che hanno della cultura chi ci governa ..

  4. enzo ha detto:

    è meglio delle bare, ma davvero manca il verde e l’acqua, il problema non è dove trovare il posto per le manifestazioni, ma affrontare davvero il problema impedendo qualsiasi manifestazione nel centro di roma (sito dell’Unesco) semmai spostare le istituzioni con il loro carico-sovente – di volgarità: autoblù, negozi del centro dedicati ad assurdi punti informativi e corollario di infiniti uffici e parcheggi dedicati a quella nostra straordinaria e morale classe politica, lo sdo! lo sdo ci voleva porca miseria….ma come si è fatto a non capire che roma andava salvaguardata proprio dalle istituzioni!!!

  5. angelo ha detto:

    … non è un paese per giovani!

    Ricordo a tutti una frase di Giulio Carlo Argan: “… un artista per essere del proprio tempo deve essere contro il proprio tempo”.
    Questa pochezza culturale non concede sconti: avrebbe obbligato Michelangelo a “scorciare” l’ordine gigante in nome di un più “classico” rispetto di canoni e proporzioni.

  6. […] perdere le ovvie considerazioni che ben più puntuali voci hanno commentato (vedi Amate l’architettura e Paesaggio Critico), del resto si tratta di una procedura diffusa in ogni comune dove al progetto […]

  7. ARTStudio ha detto:

    Se è uno scherzo…non è neanche divertente!!
    O qui sono finiti gli architetti o…c’è qualcosa che sfugge….
    Ma qualcuno ha visto le altre “Opere” dell’Esimio Professore???
    Cos’altro deve ancora combinare per metterlo in pensione???

  8. Arch. Luciano Bracciani ha detto:

    Il render è discreto, il punto di vista è sulla Luna, il chiosco in primo piano sembra giapponese, l’inserzione di una ellissi in un rettangolo è scolastica e pleonastica, lo spazio con marmi e sampietrini sembra agghiacciante e la mancanza di una minima presenza arborea oltre che agghiacciante rende la piazza di Cape Cod. A fronte di questi pochi commenti che non investono l’Architetto che ha pensato tutto questo come progettista essendo vietato deontologicamente per tutti coloro che appartengono all’Ordine degli Architetti esprimere giudizi su altri iscritti rimane il solito vezzo dei politicanti nostrani, sottoculturati ed ignavi, i quali a fronte di risorse pubbliche da investire in tali scempi ( soldi nostri ) clientelamente ed a discrezione incaricano chi gli pare, rifuggendo da concorsi o contest anche a carattere internazionale prediligendo la pratica di chiamare nuvolisti dell’ultima ora, compagni di merende e libagioni, lenoni e pantecane, il compagno di scuola e di corsia, tutti meno coloro che vorrebbero confrontarsi su temi di così alto valore e spessore professionale.Mi sovviene una domanda, la colpa è delle istituzioni o degli stessi Architetti i quali sono diventati incapaci di proposte da confrontare all’interno di un proficuo scenario o la rassegnazione di confrontarsi e l’impotenza di agire contro ogni clientela ? Una risposta.

  9. Paolo ha detto:

    possibili motivi
    1) Il maestro ha lavorato gratis (per 18 secondi e si vede)
    2) Il maestro vuole confondere il proprio lavoro con quello di qualche discepolo alle prime armi ( in 8 secondi rovina una carriera con una composizione scolastica)
    3) Il maestro non ricorda: il significato di lavoro (ne toglie a chi ne ha bisogno), il significato di tempo (è un fortunato pensionato ma non si limita ad osservare i cantieri), il significato di “maestro” ( almeno fino a quando non si vorrà insegnare architettura alle elementari)

  10. Andrea architetto Torino ha detto:

    La cosa che mi spaventa di più, in tutto questo è la penosa pensata di fornire alle imprese un facile appiglio con la responsabilità solidale prevista dal decreto sviluppo.
    E noi come categoria valiamo sempre di meno, ordini e associazioni non riescono mai a tutelarci! non contiamo nulla!
    E, nell’immediato, pensate anche solo alle Assicurazioni per i premi delle PCProfessionali, faranni il solito cartello e i soliti aumenti incontrollati! la repubblica delle banane!

  11. […] sulle quote di iscrizione, sui bilanci dell’Ordine, sulle priorità che l’Ordine si è dato, sulle forme ed i modi della sua organizzazione”; […]

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