Un Geometra Presidente di Giuria in un Concorso di Architettura

E’ arrivato il momento  di porre fine a questa situazione di illegalità diffusa in materia di competenze professionali in Italia in merito agli architetti, ingegneri, geometri e periti edili.

La lettera di amate l’Architettura al presidente Nazionale dei geometri ha costretto gli ordini professionali e i sindacati a occuparsi dei geometri, bisogna battere sul ferro finché è caldo, per questo vi proponiamo un caso emblematico successo in una giuria di un concorso di architettura, si allegano anche  alcune immagini inequivocabili di esercizio abusivo della professione da parte di alcuni geometri.

FINALMENTE GIUSTIZIA E’ FATTA!

UN GEOMETRA PRESIDENTE DI GIURIA DI UN CONCORSO DI ARCHITETTURA!!!

Era ora! Stavamo da tempo aspettando con ansia questo evento e finalmente è accaduto.

In un ameno Comune della Provincia di Lecce di nome Poggiardo, nella bellissima terra salentina, nel 2009 si indice un concorso di idee per la riqualificazione di una piazza denominata Piazza del Popolo, con scadenza il 30 di Aprile del 2009.

La Commissione Giudicatrice (art. 9 del Bando) deve essere di 5 membri e quindi dopo soli 6 mesi (sic!!)(la scelta deve essere stata molto sofferta), ad Ottobre 2009 l’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti di Lecce nominano i rispettivi rappresentanti: l’Ing. Bruno Todisco e l’Arch. Lucia Patrizia Scarlino.

Passano altri 10 mesi appena e ad Agosto 2010 la Commissione è al completo con la nomina, da parte dell’Amministrazione Comunale di Poggiardo, dell’Ing. Germano De Santis e dell’Arch. Augusto Merico. Ne manca uno?

Oh! Scusate che sbadato mi dimenticavo del Geom. Raffaele Zappatore, Capo del Settore Tecnico del Comune di Poggiardo, già nominato Responsabile del Procedimento per il Concorso stesso, e quindi quale migliore soluzione, su una linea di continuità, che nominarlo come quinto membro della Commissione con, naturalmente, la carica di Presidente?

Non vi sembra splendida questa configurazione dove i tanto bistrattati geometri, consumano finalmente la loro “vendetta” piazzando il loro “eroe” Zappatore a capo di una Commissione di un Concorso di architettura che ha come altri componenti due architetti e due ingegneri?

“APPLAUSI PREGO”. Ma non finisce qui.

Quando si erano perse oramai le tracce di questo Concorso, improvvisamente (come risulta dai verbali) a Dicembre 2010 la Commissione comincia a riunirsi e a Febbraio 2011 decide di non assegnare il primo premio  (12.000 Euro) perché il Gruppo (A.T.P.) vincitore risultava, al controllo dei documenti amministrativi, formato da un Capogruppo (Arch. Donald Miggiano) e da due componenti (Geom. Marco Rizzo e Geom. Giuseppe Pede), che secondo l’art. 6 del Bando non possiedono, giustamente, i requisiti non essendo iscritti né all’Ordine degli Ingegneri né a quello degli Architetti.

Immediata la nota dell’Arch. Miggiano alla Commissione (Marzo 2011) nella quale dichiara che ai fini dell’assegnazione del premio è irrilevante se i due Geometri Rizzo e Pede siano “Componenti”  o “Collaboratori” nel Gruppo, ma che in ogni caso sono effettivamente solo dei collaboratori.

A questo punto la Commissione decide di confermare la non assegnazione del Primo Premio e di demandare alla Giunta Municipale la decisione definitiva in merito.

La Giunta con deliberazione Aprile 2011 accoglie l’istanza dell’Arch. Miggiano ritenendo doverosa l’assegnazione del Primo Premio. Fine della storia.

Brevi Considerazioni con formulazioni di quesiti:

a) Se nella recente sentenza della Cassazione n. 19292 del 17. 12. 2009 sulle competenze professionali Architetti/Ingegneri e Geometri la Suprema Corte ribadisce  che “ ….I professionisti, dotati di titolo accademico ed iscritti ai rispettivi Albi NON POSSONO, nell’espletamento dell’attività professionale di propria competenza, ASSUMERE UNA POSIZIONE SUBORDINATA rispetto ai professionisti in possesso del solo diploma” ed ancora che non ci può essere per un tecnico diplomato  “….conferimento degli incarichi di Responsabile Unico del Procedimento ex art. 10 del D.L. n. 163/2006 (il cui comma 5° richiede titolo di studio adeguato alla natura dell’intervento da realizzare”

Come è possibile che un Geometra sia contemporaneamente Capo dell’Ufficio Tecnico del Comune, Responsabile del Procedimento per un Concorso di Architettura e Presidente della Commissione del Concorso stesso con due architetti e due ingegneri come componenti, senza che né l’Ordine degli Ingegneri, né quello degli Architetti di Lecce, ma cosa ancora più grave, nemmeno i nostri colleghi  abbiano avuto niente da dire? Ed allora la domanda sorge spontanea : Ignoranza o dolo?

b) Alla fine di tutta la storia non è stata nemmeno la Commissione a proclamare il vincitore, bensì una riunione della Giunta Comunale.

Ma non facevano prima a dare un incarico diretto?

Concludo rivolgendomi agli amici di Amate l’Architettura perché questo delle competenze professionali è uno dei problemi più importanti da affrontare. Difficile, spinoso e con una corporazione, quella dei Geometri, molto più agguerrita e determinata di noi architetti. Ci troviamo in una situazione paradossale e tragica dovendo essere, da una parte, competitivi tra di noi che siamo circa 140.000 in Italia (un terzo di tutta l’europa comunitaria) e nello stesso tempo dobbiamo difenderci dall’assalto di una figura professionale che non esiste in nessun’ altro paese e che pretende di avere delle competenze che secondo legge non può avere.

geometri


59 Commenti a “Un Geometra Presidente di Giuria in un Concorso di Architettura”

  1. alberto giampaoli ha detto:

    Gent.mo Pietro,
    Giulio Giampaoli non esiste (almeno in questo contesto), suppongo che sarà “Qfwfq”, se vorrà, a dirti chi è realmente, penso che riconoscerai che la caduta di stile resta al di là del target. Del resto ognuno utilizza wikipedia come vuole, anche se personalmente ci sono rimasto male proprio perché è arrivata da te, da cui mai mi sarei aspettato un simile intervento. Ma succede, contento di continuare a “scontrarmi” e perché no, -sarà difficile….-(auspichiamo l’aiuto dell’architetto Calcaprina per questo), incontrarsi su proposte comuni.
    (Quando ho ricordato l’attacco ricevuto nel tuo blog per aver omesso, involontariamente, la mia firma, subito posta, era per dire che ci sono rimasto molto male, ma comunque condivido la tua impostazione di voler far firmare con il proprio nome gli interventi sul blog, almeno in quelli relativi al piano personale).
    con cordialità, ciao, alla prossima!
    alberto giampaoli

  2. Giulio Pascali ha detto:

    ringrazio Pietro,
    so di non sapere ed è sempre utile sentirselo ricordare
    non mi sarei aspettato da lui che indulgesse in un atteggiamento così relativista

  3. natale russo ha detto:

    Scusate ma non capisco perché vi accaldate tanto per un geometra presidente di un concorso di architettura.
    Nessuno si è mai scandalizzato del ruolo di un geometra all’ordine di Roma che da sempre valuta i lavori degli architetti romani che hanno la sfortuna di dover chiedere un visto parcella ….

  4. GPC ha detto:

    Veramente noi abbiamo contestato la presenza del geometra Desina come verificatore delle parcelle degli architetti dell’Ordine di Roma in sede di assemblea di bilancio dell’Ordine, l’unico incontro pubblico che ci concede graziosamente il presidente dell’Ordine. Come vedi siamo coerenti.

  5. luciano ha detto:

    Leggere le conclusionali del tipo ” abbiamo contestato la presenza del geom….” e non leggere cosa risponde il Faraone è sconfortante. Sapete per caso come intende movimentarsi S.E. il Presidente riguardo la grande truffa della partecipazione ai concorsi di idee, sparsi in Italia, i quali come prerequisiti di incarichi, fatturato e dipendenti prevedano solo strutture ben consoilidate e ben inserite nel business nazionale?? Dato che partecipo sovente a tali contest, spesso quando mi è consentito dal regolamento, quando leggo tutti questi requisiti non desidero neanche parteciparvi poiché già so che tali contest sono già assegnati e la formula concorsuale è la foglia di fico per permettere ai soliti noti di potersi spartire i premi (oggi a me , domani a te). Ma noi abbiamo un reale Ordine degli Architetti oppure abbiamo solo un inutile balzello(quota iscrizione) come tanti altri che servono solo a garantire redditi a coloro che ci rappresentano????????

  6. […] mese di maggio abbiamo segnalato il caso della Presidenza della giuria di un concorso di architettura svolta da un […]

  7. Alvar Basso ha detto:

    Gentili Signori ed Egregi Professionisti nonchè colleghi, forse solo in ritardo leggo l’articolo di tal Giorgio Mirabelli dal titolo “Un Geometra Presidente di Giuria in un Concorso di Architettura” dal quale apprendo, purtroppo, un grado di frustrazione della nostra categoria che rasenta il ridicolo.
    Come può un professionista di tal levatura “sparare a zero” su un modesto geometra comunale che probabilmente, a prescindere dalle competenze oggettive, è stato posto alla presidenza di una commissione per il solo rispetto del servizio che ha prestato per tanti anni alla comunità.
    Parlo in questo modo perchè svolgo la professione di Dirigente Tecnico in un Ente Locale e mi interfaccio molto spesso con funzionari diplomati che in quanto a professionalità ed esperienza hanno tanto da insegnare a noi tutti. Sembrerebbe quasi che il problema del nostro paese, anzi dell’intera comunità europea sia rappresentato dalla presenza dei geometri. Mi spisace sottolinearlo ma il vero problema siamo noi, con le nostre certezze, con le nostre presunzioni, con il nostro “titolo” che sbandieriamo ai quattro venti. Poniamoci una semplice domanda non su chi siamo ma su quello che abbiamo prodotto nel nostro percorso professionale. Probabilmente sono solidale con il presidente della commissione perchè prima di conseguire la laurea in architettura ho frequentato un istituto per geometri (che orrore); proporrei, tra tutte le belle iniziative intraprese, di evitare l’iscrizione presso qualsiasi facoltà di tutti colori che hanno conseguito un diploma di geometra. Un saluto caro.

  8. Marco ha detto:

    c’è gente non laureata autodidatta come TADAO ANDO o FLAVIO ALBANESE che riesce a meglio di qualsiasi ingegnere o architetto o geometra proprio come Frank Lloyd Wright, MA TI CHE CAZZO PARLATE.

  9. Ghigno di Tocco ha detto:

    > Marco. Prima di proferire improperi, impara a scrivere in italiano con una corretta ortografia.

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