Promuoviamo l’Architettura italiana under 40

Visto il successo dell’iniziativa, per far fronte alle numerose richieste di inviare i progetti di giovani architetti, l’Editore e il GiArch hanno deciso di prorogare la data di chiusura della selezione. Di  conseguenza, il nuovo termine per l’invio della documentazione è il 20 giugno 2011.

Il GiArch è un Associazione Nazionale che raggruppa le Associazioni di Giovani Architetti Italiane, i Comitati o le Consulte o le Commissioni degli Ordini degli Architetti Provinciali Italiani presenti sul territorio italiano. Lo scopo è di promuovere e difendere l’immagine ed il valore della professione dell’Architetto attraverso azioni e attività comuni.

Ha l’obiettivo di consentire ai Giovani Architetti, attraverso il Coordinamento di Associazioni, Comitati, Consulte e Commissioni Giovani, di esprimersi sulle problematiche di categoria, su temi culturali e professionali, nonché di promuovere la valorizzazione dell’immagine e della professionalità del giovane architetto, nel rapporto con le Istituzioni, la committenza e la collettività.

Il GiArch intende inoltre sensibilizzare la collettività sul ruolo sociale dell’architettura e dell’urbanistica, per il quale è fondamentale favorire adeguato riconoscimento alla figura professionale dell’architetto, inteso non solamente come “tecnico” ma anche come attore indispensabile per governare i processi complessi della trasformazione del territorio e dello sviluppo sostenibile. Il GiArch ha anche lo scopo di coordinare, promuovere e potenziare sul piano nazionale le attività poste in essere dalle singole associate, con riguardo alla sua funzione di rappresentanza sociale e di categoria, nonché di tutelare gli interessi morali e professionali della stessa, anche promuovendo se necessario, azioni ed iniziative presso le amministrazioni e le autorità competenti.

Si propone inoltre di favorire l’avviamento dei Giovani Architetti alla vita professionale; di promuovere lo studio di temi e la risoluzione di problemi oggetto della professione o di interesse della categoria, di favorire tra i Giovani Architetti legami di amicizia, collaborazione e solidarietà.

Noi di Amate l’architettura condividiamo in pieno le finalità e gli obiettivi del GiArch, non possiamo, quindi, non segnalare un’importante iniziativa che il  Coordinamento Nazionale dei Giovani Architetti Italiani e l’UTET Scienze Tecniche® promuovono per l’architettura italiana under40.

Lo scopo è di raccogliere, selezionare e diffondere i migliori progetti di architettura realizzati da giovani architetti italiani.

Proseguono infatti anche nel 2011 la collana di volumi lineaGiArch, inaugurata con la pubblicazione di due volumi nel corso del 2010.

LineaGiArch presenta una selezione dei migliori progetti costruiti da giovani architetti italiani under40, illustrando ogni singolo lavoro dal concept iniziale fino ai particolari costruttivi in dettaglio.

I progetti selezionati saranno inoltre esposti in una mostra itinerante in Italia e all’estero e saranno pubblicati nelle banche dati e sui siti on line dell’Editore.

La selezione si svilupperà interamente in forma palese. Non ci sono vincoli di tipologia o destinazione d’uso o dimensione del progetto. Non c’è alcun costo di iscrizione o partecipazione.

bando-giarch

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3 Commenti a “Promuoviamo l’Architettura italiana under 40”

  1. maco scrive:

    under 40 è un concetto che non dice assolutamente niente!

    bisognerebbe sostituirlo con gli anni di isscrizione all’albo.

    se parlassimo di < 10 anni di professione secondo me ne uscirebbe una fotografia più fedele.

    altrimenti ad un architetto con dottorato e post doc ecc… rimangono troppi pochi anni per farsi notare

  2. luda scrive:

    per maco
    ti avrei capito se tu avessi detto che under 40 è troppo alto al giorno d’oggi, questo è gia un paese di vecchi, in europa e nel mondo i tempi cambiano più velocemente rispetto a noi e i giovani architetti sono già conosciutii a 30, l’età della laurea in Italia è scesa notevolmente negli ultimi 10 anni, ma il giovane architetto non riesce a confrontarsi e ad affermarsi per logiche vecchie e di pochi; e non lo impone il medico di fare il phd e il post doc che in Italia come tu sai non sono obbligatori per fare la libera professione (giustamente).
    saluti

  3. stefano salomoni scrive:

    Fino a quando questi concorsi mireranno alla selezione per “architettura costruita” e non alla architettura intesa come progettazione architettonica, di fatto saranno sempre esclusi molti dei professionisti iscritti ai relativi ordini che lavorano, ad esempio, nelle pubbliche amministrazioni o collaborano negli studi. Vi sembra cosa da poco?
    Quanti sono i professionisti under 40 che hanno avuto il privilegio, la fortuna e/o la capacità di vedere costruito un proprio progetto? Un libro corposo basterebbe a riassumerli.
    Quanti invece, quelli altrettanto degni, che operano nel ‘settore’ della progettazione architettonica, quella ‘disegnata’, tanto per semplificare?
    Quella dei ‘migliori progetti costruti’ credo sia una selezione che riduce la vera realtà operativa dei cosiddetti “under”. Spesso, la prima vera selezione/limitazione si trova nella articolazione dei bandi di concorso. I partecipanti sono professionisti ‘under’, ma con l’asterisco!

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