Notizie da inarcassa n.2

inarcassanews

cari amici e colleghi

prosegue il servizio di informazione su tutto ciò che avviene all’interno di inarcassa.

Vi ricordo che dal 1 gennaio 2011 il contributo integrativo in fattura passa dal 2% al 4%.

1) Il 31 dicembre 2010 scade il saldo del conguaglio dei contributi relativi all’anno 2009, anche quest’anno è possibile versare più tardi entro il 30 aprile 2011 con l’applicazione di un interesse fisso dell’1%.

2) Nella riunione del Comitato Nazionale Delegati del 25 e 26 Novembre, il Presidente, Architetto Paola Muratorio, ci ha informato sulle ultime novità:

a) La Cattolica Assicurazioni nel mese di Novembre ha rescisso unilateralmente il contratto con inarcassa per la polizza sanitaria base e il piano sanitario integrativo, nonostante non fosse possibile tale eventualità. Si è aperto un contenzioso con la Compagnia che per fortuna si è risolto in questi giorni con il rinnovo del 2011 a fronte però di un aumento dei premi e alcune modifiche ai testi di polizza in vigore.

b) I Ministeri competenti hnno momentaneamente bloccato la riforma, recentemente approvata dal CND, in merito al sistema sanzionatorio inarcassa che prevede la riduzione dell penali in caso di omissione o ritardo nel pagamento dei contributi, nell’invio della dichiarazione e nell’iscrizione alla cassa e che introduce il ravvedimento operoso che permette all’iscritto, che si sia dimenticato di pagare il contributo o di inviare la dichiarazione, di mettersi in regola senza il pagamento di penali a patto che lo faccia prima di ricevere la notifica.

La motivazione del Ministero è quella di mancata copertura economica della riforma, appare piuttosto curiosa la visione dei nostri dirigenti ministeriali, e come dire bisogna fare le multe non per migliorare la sicurezza stradale ma per incassare soldi.

c) E’ finalmente ripartito il cantiere di via Po, fermo per anni, si sta trattando con importanti società per affittare l’immobile che renderà alla cassa parecchie decine di migliaia di euro.

d) Il Presidente ha ricordato gli ultimi eventi in merito alla vicenda degli iscritti che hanno improvvisamente perso l’agevolazione del pagamento di un terzo dei contributi (vedi link), la raccolta di firme ha permesso l’inserimento di tale argomento nell’ordine del giorno e ci sono importanti novità di cui si parlerà in seguito.

3) Al punto 3 dell’odg si è passati all’approvazione del bilancio preventivo per l’esercizio 2011 che prevede un avanzo economico pari a 500 milioni di euro, derivanti per circa 400 milioni dai contributi previdenziali (gli effetti dell’aumento del contributo integrativo dal 2% al 4% si vedranno dall’esercizio 2012) e circa 100 milioni di euro dalla gestione del patrimonio.

Rispetto al consuntivo 2009 vi è una diminuzione di circa 130 milioni di euro, mentre nei confronti del 2010 vi è un aumento di circa 40 milioni, l’aumento deriva in gran parte dall’innalzamento dei contributi varati dalla nuova riforma e il calo rispetto al 2009 deriva dalla svalutazione dei Titoli a causa della crisi finanziaria.

Il patrimonio passa da 4.961.393.000 del 2009 a 5.931.213.000 del 2011 (previsione), nonostante il forte aumento degli iscritti, la crescita subisce un rallentamento, dovuto in parte alla crisi economica, in parte all’aumento delle pensioni erogate.

La previsione è che la nostra cassa, che comunque è quella messa meglio tra tutte le casse di previdenza, avrà un saldo positivo fino al 2041 poi è tutto da vedere.

Prima dell’approvazione del bilancio preventivo 2011, è stata presentata una mozione dal collega Oriella che chiedeva l’abbassamento della previsione delle entrate dei contributi degli iscritti, in quanto il bilancio prevede un incremento rispetto al 2009 e al 2010, molti Delegati invece pensano che la crisi economica incida fortemente su fatturati degli iscritti e che pertanto la cassa debba tenere conto di tale situazione e prevedere un bilancio più pessimistico anche per evidenziare al mondo esterno la condizione sfavorevole in cui si trovano i professionisti.

La mozione era condivisibile, ma non è passata per pochi voti e il bilancio è stato approvato così come portato dal Consiglio di Amministrazione.

Fino ad ora l’impressione che ho avuto, in merito all’approvazione dei bilanci, è che il ruolo del CND sia confuso rispetto a quello del CdA, in pratica il Consiglio di Amministrazione redige i bilanci, come è giusto che sia, ma il CND difficilmente può modificarne il contenuto quindi deve solo approvarli, allora l’approvazione dei bilanci diventa un’operazione meramente formale.

4) Al punto 4 dell’odg si è parlato del bilancio tecnico al 31 dicembre 2009, si tratta di previsioni sul futuro della cassa nei prossimi 50 anni, non vorrei dilungarmi su questo punto in quanto si è visto che sono previsioni che lasciano il tempo che trovano poiché sono puntualmente smentite dai fatti che non possiamo prevedere.

5) Il punto 5 all’odg è stato la riapertura della discussione sulle modifiche dell’art. 22 e 23 dello Statuto con riferimento alle agevolazioni per i giovani iscritti, l’argomento era stato messo all’odg grazie a una raccolta di firme che abbiafo fatto nel precedente CND. Era stato messo in fondo ai punti dell’odg e probabilmente sarebbe saltato al successivo CND di marzo, ma grazie a una mozione che abbiamo presentato all’inizio dell’Assemblea è stato messo dopo i bilanci rendendone possibile la discussione.

E’ stata presentata una mozione per modificare lo statuto e quindi concedere nuovamente l’agevolazione agli iscritti a cui era stata improvvisamente tolta.

Prima della votazione ci sono stati interventi pro e contro.

Sono intervenuto per primo ribadendo le motivazioni che rendono necessaria una modifica dello statuto per evitare un’ingiustizia a numerosi nostri colleghi, non ho voluto insistere sull’interpretazione della norma che avrebbe portato ad una strada senza uscita, altri colleghi invece hanno ribadito le loro perplessità sull’operato del CDA in merito a tale vicenda.

Il Presidente e altri Delegati sono intervenuti ribadendo il loro scetticismo, il Presidente ha inoltre evidenziato la necessità di una copertura economica per tale modifica al fine dell’ottenimento del parere favorevole da parte dei Ministeri vigilanti.

La mozione è passata con circa 240 voti favorevoli, è stato un grande risultato ottenuto dopo molte battaglie, la vittoria finale non è scontata in quanto necessita di un lungo iter di approvazione, il CDA dovrà portare nel nuovo CND di marzo la proposta di modifica dello statuto che dovrà essere votata dalla maggiornaza qualificata dell’Assemblea (261 voti), poi ci dovrà essere l’approvazione dei Ministeri Vigilanti, speriamo che si arrivi presto alla soluzione del problema.

6) Gli altri punti all’odg riguardavano l’eventuale nomina di Comitati Ristretti per:

– la creazione di un Organismo di rappresentanza, sviluppo e sostegno dell’attività libero professionale dell’ingegnere e dell’architetto (Fondazione);

– la modifica del Regolamento interno per le riunioni del Comitato Nazionale

dei Delegati;

– la modifica del Regolamento sulle modalità di votazione per la elezione dei

componenti il Comitato  Nazionale dei Delegati.

Alla fine dopo una lunga discussione si è deciso di nominare soltanto un Comitato, quello per la modifica del Regolamento interno per le riunioni del Comitato Nazionale dei Delegati, per gli altri si è deciso di partire dal lavoro svolto nel precedente quinquennio e si è dato mandato al CDA di fare delle proposte concrete in merito.

Si è passati poi alla votazione, i risultati saranno esposti nella prossima news.


4 Commenti a “Notizie da inarcassa n.2”

  1. Giulio Paolo Calcaprina scrive:

    Caro Marco, come delegato Inarcassa dovresti approfondire un poco il tema delle polizze sanitarie degli iscritti. tre anni fa, ricordo che avevo sottoscritto quella delle Generali (organizzatissimi, ottimo servizio!) che prevedeva tre anni di accordo con Inarcassa e poi la cassa ha rescisso l’accordo senza dare spiegazioni. Ora questa nuova assicurazione ha rescisso lei l’accordo, unilateralmente, e noi come pecore aumentiamo le loro provvigioni e inseriamo PER LA PRIMA VOLTA, clausole restrittive a nostro sfavore.
    Delle due una: o i nostri iscritti hanno fatto parecchi pasticcetti (e andrebbe detto più esplicitamente) o incredibilmente, nonostante il numero elevatissimo degli iscritti, ci siamo calati le braghe. Non ci sarà qualche affezionato “sostenitore” della Cattolica nel gruppo dirigente dell’Inarcassa?
    Ti auguro un buon anno, per te e per Amate l’Architettura

  2. antonio marco alcaro scrive:

    Le Compagnie di Assicurazioni in Italia sono delle lobbies potentissime che spesso fanno cartello permettendosi di fare ciò che gli pare senza che alcun governo le contrasti.
    Nel nostro caso le Assicurazioni hanno abbandonato molte casse di previdenza perché i loro profitti negli ultimi anni sono diminuiti di molto a causa di un aumento delle prestazioni da parte degli iscritti soprattutto quelle minori.
    Inarcassa poteva intraprendere un’azione legale nei confronti della Cattolica Assicurazioni per la disdetta unilaterale, ma ciò avrebbe comportato anni di tribunale e un pericoloso buco di diversi mesi, (il tempo necessario per fare una nuova gara), dove gli iscritti non avrebbero avuto alcuna copertura.
    E’ stato scelto il male minore, forse si poteva contrattare di più, rimane il fatto che con 160.000 iscritti ad inarcassa dovremmo conquistarci un potere di acquisto maggiore.

  3. Carolina De Camillis scrive:

    In merito alla questione “Cattolica Assicurazioni”, vorrei far notare che l’aumento del premio per la polizza integrativa è del 35%! Mi chiedo se sia legale… Comunque ho stipulato l’anno scorso la polizza integrativa con la Cattolica, abbandonando la mia precedente con un’altra compagnia, convinta che gli impegni assunti con la nostra Cassa fossero vincolanti per una Compagnia Assicurativa. Sarebbe opportuno e rassicurante per gli iscritti che INARCASSA adottasse dei provvedimenti entro il 28 febbraio per tutelare i propri iscritti. Possibile che non esista una Compagnia disponibile ad accordi con INARCASSA (magari non italiana), anche a fronte del numero di iscritti?
    In assenza di una soluzione in tempo ragionevole sulla scadenza del 28 febbraio, io non sarò disponibile alla riconferma della polizza integrativa.
    Grazie e cordiali saluti

  4. Alessandra scrive:

    This is a forwarded message
    From: Alessandra Fidanza
    To: segreteria.presidenza@inarcassa.it
    Date: Monday, January 3, 2011, 11:20:16 PM
    Subject: Assicurazione Cattolica

    ===8<==============Original message text===============
    Cara Presidente,

    nell’augurarti un buon anno nuovo, ti scrivo per segnalarti il mio sommo
    disappunto nell’apprendere dell’indecoroso comportamento tenuto dalla compagnia Cattolica.
    Usufruisco da tempo dell’assicurazione integrativa, che è aumentata vertiginosamente
    anno dopo anno.
    Sono rimasta però a dir poco esterrefatta nell’apprendere dell’aumento del 50% (dai 1000 euro dello scorso
    anno ai 1440 di quest’anno) con contestuale DECREMENTO delle prestazioni incluse.
    Ho saputo della rescissione unilaterale di novembre 2010, ma mi domando come abbiamo
    potuto, come Inarcassa, soggiacere ad un tale ricatto, acconsentendo ad un
    increscioso aumento del premio a fronte di notevoli riduzioni delle prestazioni erogate.
    Non sono previste penali per l’aggiudicataria della gara che, se non ricordo male, è su
    base triennale?
    Come possiamo fare per modificare questa situazione?
    Possiamo agire legalmente nei confronti della Compagnia assicurativa?
    Ritengo che il comportamento della Cattolica (che poi è Mapfre Warranty) sia
    ingiustificato, illegale e lesivo nei confronti degli iscritti.
    Ti prego di volerci aggiornare sulle azioni di rivalsa che sicuramente starai mettendo in
    campo.

    Ti ringrazio.

    Cordiali saluti,

    Arch. Alessandra Fidanza

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