Coppula Tisa

1 maggio 2010

“La gestione di una proprietà privata, finalizzata alla fruizione pubblica e gratuita, rappresenta simbolicamente il riscatto della proprietà demaniale come terreno ideale di un “fare” cittadinanza attiva e sentire la cosa pubblica in controtendenza  rispetto alla politica di privatizzazione e  cartolarizzazione del patrimonio pubblico dello Stato.”

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Molti architetti amano il cinema e i suoi registi.

Questa è la storia invece di un regista, pluripremiato, intervistato in televisione , che oltre a girare bellissimi documentari che illustrano come la multiculturalità sia un valore assoluto, decide di dedicarsi anima e corpo alla salvaguardia dell’ambiente.

Edoardo Winspeare, salentino doc, ha a cuore la questione dell’abusivismo edilizio della sua terra, e della tutela del territorio.

Ha quindi fondato una associazione Coppula Tisa, che tra le altre cose ha deciso di raccogliere fondi per acquistare un’immobile abusivo (condonato), demolirlo, farne un parco pubblico e restituirne lo spazio alla cittadinanza.

La parte più paradossale è quella che riguarda la richiesta dei permessi per consentire la demolizione.

“Con la procedura  di sanatoria il territorio ha subito una modifica  della destinazione d’uso e allora per distruggere ciò che la sopraintendenza ha contribuito  a sanare è necessario acquisire un altro parere ai sensi dell’art.1 della Legge Regionale N°8/95.

Ma per il rilascio da parte del nostro ufficio tecnico del permesso a demolire è necessario, quindi un nuovo parere della sopraintendenza che si esprimerà sull’impatto della demolizione dello stesso rudere originariamente costruito in violazione del vincolo paesaggistico”

Colgo l’occasione per segnalare che in questi giorni al cinema Aquila è in proiezione il documentario “Sotto il Celio Azzurro” diretto appunto da E. Winspeare.


3 Commenti a “Coppula Tisa”

  1. GPC scrive:

    E’ bene specificare che il cinema dove viene proiettato il film è il “Nuovo Cinema Aquila” di Roma e va anche sottolineato come questo cinema sia stato confiscato alla famigerata banda della Magliana e restituito alla popolazione dopo una sapiente ristrutturazione.

  2. Che hai fatto tu scommetto?

  3. GPC scrive:

    Veramente no, ma mi sarebbe piaciuto.

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