Nuovo parcheggio a Termini. Il progetto? parcheggiato fuori!

12 marzo 2010

È stato annunciato dalle Ferrovie dello Stato l’avvio del primo parcheggio sopraelevato d’Europa costruito sopra i binari.

Si tratta di una piastra di 16.500 mq che consentirà di ospitare 1.400 nuovi posti auto contro la disponibilità attuale di 238 posti (180 in Piazza dei Cinquecento e 58 in Via Marsala) con un aumento del 588% della disponibilità attuale.

Termini

I lavori sono stati affidati all’ATI Ing. Claudio Salini Grandi Lavori SpA e IRCOP SpA, hanno un valore di 82 milioni di euro e dureranno circa quattro anni.

L’opera é compresa tra gli interventi infrastrutturali finanziati dalla “Legge Obiettivo”.

Secondo quanto dichiarato dal Sindaco Alemanno “Termini resta la porta principale di accesso a Roma”.

Potrei sollevare la questione del patrimonio architettonico moderno, costituito dal complesso della stazione termini già irrimediabilmente compromesso dalle incrostazioni che ingombrano gli spazi interni della biglietteria e dell’area centrale.

Potrei ricordare le battaglie popolari di Bruno Zevi nei primi anni della Ricostruzione italiana quando capeggiò l’azione dei giovani architetti romani per fermare la costruzione “archi e colonne” della testata della Stazione.

Potrei ricordare che ancora una volta il denaro pubblico (82 milioni di euro) sarà speso per un’opera importante, senza la benché minima ombra di un progetto. Alemanno stesso ha parlato di principale Porta della città, non sarebbe stato il caso di approfondire un poco di più il tema architettonico?

Sorvolo sul fatto che forse invece dei parcheggi sarebbe utile insistere sul potenziamento dei servizi pubblici. Recitava una vecchia legge di economia urbana, che l’aumento di offerta di strade e posti auto genera un identico aumento della richiesta (ovvero del traffico veicolare) fino a saturazione; in altre parole, per soddisfare le esigenze di traffico veicolare occorre essere in grado soddisfare alla domanda del 100% del potenziale veicolare interessato all’area; conseguentemente per risolvere il problema del traffico 1 km di rotaia vale infinitamente di più di 100 km di strade e parcheggi.

Mi limito a segnalare che l’area di Termini è già una zona con il più alto livello di congestione veicolare e che il parcheggio costituirà fonte di ulteriore attrazione del traffico verso la zona che oltretutto si trova ai confini del centro storico.

Mi chiedo pertanto se, quando si parla di riqualificazione urbana, si sia considerato l’intervento all’interno di un piano di opere più generali e di largo respiro che consentano di limitarne l’impatto, o se come al solito siamo di fronte all’ennesima opera isolata, priva di qualsiasi strategia di gestione del territorio che non sia quella del “Mettemoce ‘na toppa!”.


3 Commenti a “Nuovo parcheggio a Termini. Il progetto? parcheggiato fuori!”

  1. […] una piccola curiosità. Di recente a Roma si sta tanto discutendo sul nuovo progetto alla Stazione Termini. E’ stato presentato con il vanto di essere il primo mega-posteggio sopraelevato in Europa, […]

  2. massimo bernardini scrive:

    non è stato consultato nessun organismo territoriale in barba a qualsiasi SAL E VAS
    LA LOGICA E’ SEMPRE QUELLA DI PRIVILEGIARE IL MEZZO DI TRASPORTO PRIVATO
    SENZA AFFRONTARE IL POTENZIAMENTO DEI TRASPORTI PUBBLICI
    la zona risulta abbondantemente appesantita dal traffico veicolare, si vuole finalmente mettere mano a un serio piano della viabilità locale coinvolgendo i cittadini che ne sono coinvolti ?

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