Lettera aperta di amate l’architettura e spazi contemporanei al CNA CNI CNG

Architetto Massimo Gallione
Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC
Via di Santa Maria dell’Anima, 10 – 00186 Roma
Fax 06 6879520
info.cnappc@awn.it

Ingegnere Giovanni Rolando
Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri
Via IV Novembre, 114 – 00187 Roma
Fax 06 69767048
segreteria@cni-online.it

Geometra Fausto Savoldi
Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati
Piazza Colonna, 361 – 00187 Roma
Fax 06 48912336
cng@cng.it

Oggetto: Competenze Professionali Architetti/Ingegneri e Geometri

La recente sentenza della Cassazione n. 19292/2009 ha riacceso il dibattito sulle competenze Professionali tra Architetti/Ingegneri e Geometri. I Consigli Nazionali, da voi diretti, hanno diramato delle circolari dai contenuti contrastanti che hanno alimentato e riaperto polemiche che vanno avanti da decenni.

In questo clima, non certo idilliaco, si inserisce il Disegno di Legge n. 1865 presentato dalla Senatrice Simona Vicari, (ironia della sorte un architetto), che allarga in maniera generosa e sicuramente superficiale le attuali competenze dei Geometri.

Noi crediamo che non sia questo il modo corretto di agire ma riteniamo ormai non più rinviabile il momento di porre fine a inutili polemiche e di mettere mano al riordino delle competenze professionali.

L’Italia è l’unico paese europeo dove esiste un conflitto tra figure professionali che dovrebbero avere un ruolo ben distinto in quanto provengono da un percorso formativo completamente diverso. Ogni manufatto edilizio, dal più semplice al più complesso, dovrebbe essere seguito da architetti, ingegneri e geometri agendo insieme con ruoli ben distinti, (basterebbe studiare l’etimologia delle parole architetto, ingegnere e geometra per comprenderne il ruolo).

Vi invitiamo pertanto a sedervi attorno ad un tavolo, con il massimo spirito di collaborazione, per discutere le problematiche delle competenze e per aggiornare Leggi che regolamentano la professione, (RD n.2537 del 1925 e RD n. 274 del 1929), vecchie, obsolete e non più rapportabili alla società odierna. Provate a immaginare quanto sia cambiata la società dal 1925 ad oggi.

Ci auguriamo che vogliate accogliere il nostro appello nell’interesse di tutti i quasi 500.000 professionisti italiani tra architetti, ingegneri e geometri, ma soprattutto nell’interesse di tutti i cittadini italiani perché il raggiungimento della qualità architettonica è un valore che appartiene alla collettività.

Roma / Catania 15-02-2010

SPAZI CONTEMPORANEI AMATE L’ARCHITETTURA

Architetto Fabrizio Russo Architetto Antonio Marco Alcaro


5 Commenti a “Lettera aperta di amate l’architettura e spazi contemporanei al CNA CNI CNG”

  1. qfwfq scrive:

    vi inoltro questo collegamento dal sito Bollettino lavoro

    http://www.bollettinodellavoro.it/pagina_articoli.php?codann=0000000062

    vi riporto alcuni stralci:

    “Sono 100 mila in tutta Italia. I geometri sono numerosissimi e presenti in modo capillare sul territorio”. “…” Il loro settore non conosce crisi e le opportunità di lavoro, sia nel pubblico che nel privato non mancano di certo

    Con la riforma scolastica, che parifica la nostra istruzione a quella europea, l’attuale Istituto Tecnico per Geometri diventerà liceo tecnologico.

    La riforma universitaria ha ridotto la durata degli studi per conseguire la laurea in ingegneria, dai cinque ai tre anni, la cosiddetta laurea breve. Per la figura del geometra non esiste una classe di laurea specifica, perciò oggi accade che per diventare geometra laureato, bisogna conseguire una laurea in una delle tre possibili classi (4,7,8) in ingegneria civile ed ambientale, o architettura, sostenere l’esame di stato ed iscriversi al Collegio dei Geometri.

    “A Ferrara – spiega Simone Corli presidente del Collegio provinciale dei Geometri – abbiamo di recente sottoscritto una convenzione con l’Università, per attivare un orientamento all’interno del corso di laurea in ingegneria civile ed ambientale dal titolo rilevamento e rappresentazione del territorio”. Tale l’orientamento è una parte degli studi in ingegneria che verrà “orientata” ad approfondire il tema del rilevamento topografico e fotogrammetrico e il catasto di terreni e fabbricati.
    “Questo è – prosegue Simone Corli – uno dei settori che caratterizza l’attività del geometra, sia che si tratti di lavoro autonomo che di lavoro dipendente presso enti pubblici o privati”

    Il geometra è il tecnico più completo e polivalente, in grado di operare sui beni immobili e sul territorio.

    Le sue attività si possono distinguere in tre macroaree: edilizia, topografia e catasto e consulenze.

    L’INTERVISTA / Consiglio Nazionale Geometri

    Piero Panunzi presidente del Consiglio Nazionale Geometri (nella foto) illustra qual’è il futuro della professione del geometra

    Quella del geometra è una professione sicura?
    “Direi proprio di sì. Non ritengo – spiega Piero Panunzi, presidente del Consiglio Nazionale Geometri – che corriamo rischi di estinzione: basti pensare che solo la pubblica amministrazione impiega un gran numero di colleghi. Siamo presenti come professionisti anche nei centri con 200 abitanti, siamo i tecnici relazionali, abbiamo un rapporto particolare di fiducia, privilegiato con i clienti e questo ci aiuta a guardare al futuro con una certa tranquillità. Il trend degli iscritti ai Collegi è aumentato, segno che la professione gode di buona salute”.
    Quale obiettivo si propone il Consiglio Nazionale?
    “Ora ci stiamo occupando di sottoscrivere convenzioni con le università. Il nostro futuro è nella laurea, che ci mette sullo stesso piano dei colleghi europei e ci dà la possibilità di avere una qualificazione ed una formazione professionale maggiore”
    Il geometra e l’Europa: quale futuro?
    “Fino a qualche anno parlare del geometra in Europa era seguito da una risata e nessuno mai ci sarebbe andato per ragioni legate alla conoscenza della lingua. Ora il problema è diverso, sono gli stranieri che vengono in Italia e spesso ottengono gli appalti, perché producono la certificazione europea, che ancora noi non abbiamo. Per lavorare in Europa bisogna abituarsi a non essere lupi solitari e a collaborare anche per progetti temporanei”.
    Cosa fate per i giovani?
    “Stiamo costituendo un’associazione dei paesi del mediterraneo per lo scambio dei giovani geometri, che diventerà anche scambio di professionalità. Dal prossimo anno abbiamo proposto dieci borse di studio per i paesi poveri, per la partecipazione ai corsi di specializzazione di cartografia e topografia. Un modo perché i nostri giovani entrino in contatto con ragazzi stranieri: sono infatti i paesi in via di sviluppo ad avere, oggi più bisogno di tecnici”.

  2. […] siamo già occupati del tema in precedenti articoli (vedi link), abbiamo anche inviato una lettera ai Presidenti Nazionali di Architetti, Ingegneri e Geometri per chiedere l’apertura di un tavolo tecnico per la […]

  3. […] in merito alle competenze professionali, Le ricordiamo che, in data 15/02/2010, Le avevamo inviato una lettera in cui si riteneva ormai non più rinviabile il momento di porre fine a inutili polemiche e di […]

  4. […] insieme a Spazi Contemporanei, fu in prima linea con una raccolta di firme, (più di 1500) e una lettera aperta ai Presidenti Nazionali degli Architetti, Ingegneri e Geometri, il decreto venne sospeso e molti pensavano di avercela […]

  5. […] anni che, noi di amate l’architettura, chiediamo ai Presidenti Nazionali di Architetti, Ingegneri e Geometri di riformare le competenze professionali in Italia, fino ad […]

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