L’inarcassa ha modificato il proprio statuto, gli architetti ne sono a conoscenza?

Nel mese di luglio del 2008 il Comitato Nazionale dei Delegati inarcassa ha definitivamente approvato le modifiche allo statuto, finalizzate a garantire la stabilità dell’ente nel futuro. Fino ad oggi non ci sono state comunicazioni ufficiali da parte di inarcassa in merito a queste modifiche, nel numero 4/2008 della rivista dell’ente viene pubblicato il nuovo statuto e si informano gli iscritti che le modifiche statutarie dovrebbero entrare in vigore nel 2009, ma soltanto dopo l’approvazione dei Ministeri Vigilanti, da quel momento fino ad oggi siamo nell’oblio.

Ho fatto un rapido sondaggio tra i colleghi e ho notato che una novità così importante è conosciuta da meno del 50% degli iscritti, questo la dice lunga sullo stato della comunicazione fra l’ente e i propri iscritti.

Andiamo a conoscere le novità del testo statutario modificato:

  • l’art. 22 stabilisce la percentuale del contributo soggettivo, tale contributo viene innalzato in 4 anni dal 10% al 14,5% con un aumento quindi di quasi il 50% . Il contributo minimo relativo al contributo soggettivo, ovvero quello che bisogna comunque pagare indipendentemente da quanto si abbia fatturato, sta aumentando in 5 anni da 1200,00 a 1800,00 euro;
  • l’art. 23 stabilisce la percentuale del contributo integrativo, tale contributo passa dal 2% al 4% con un aumento del contributo minimo portato a 360,00 euro;
  • l’art. 25 stabilisce i criteri di calcolo della pensione di vecchiaia, il numero di anni a reddito più elevato per il calcolo della quota di pensione è aumentato fino a raggiungere i migliori 25 anni degli ultimi 30 redditi dichiarati, in origine era 10 su 15, è evidente guardando il diagramma dei redditi rapportato all’età che ne deriva un pesante abbassamento dell’ importo della pensione;
  • l’art. 26 stabilisce i criteri della pensione di anzianità, viene innalzato il tetto di età + anni di iscrizione a inarcassa che viene portato, con possibilità di ulteriore aumento, fino a 98 anni.

In definitiva con un colpo solo si aumenta del 50% l’importo dei contributi, del 50% l’importo minimo degli stessi, si allunga l’età e il periodo di iscrizione per andare in pensione e si diminuisce l’importo delle pensioni. Tutto ciò in un periodo di grave crisi economica che ha già messo in una situazione di grande difficoltà gran parte degli architetti.

In realtà non sappiamo quando entrerà in vigore la riforma perché l’inarcassa non comunica con i propri iscritti e sappiamo che oggi è possibile a costi zero, l’ente possiede le caselle e-mail di tutti.

Nell’ultimo numero della rivista inarcassa il Presidente Muratorio dice: “si tratta di poche, semplici ma fondamentali misure, che a partire dal 2010 renderanno più equa la ripartizione dell’onere previdenziale tra iscritti più giovani e iscritti meno giovani, portando ad esempio, dal 2% al 4% il contributo integrativo e innalzando gradualmente di 4,5 punti percentuali i contributi soggettivo”.

Allora mi viene un dubbio, dal mese di gennaio dovrò mettere l’aliquota del 4% in fattura?

Per fugare ogni incertezza chiamo inarcassa e chiedo spiegazioni, mi si risponde che per il momento non c’è alcun aumento, provo a controbattere dicendo che è stato scritto dal Presidente di inarcassa sull’ultimo numero della rivista, ma mi si risponde in tono stizzoso, (perché chi risponde al telefono che è pagato con i nostri soldi deve essere così maleducato?), che non so leggere.

Ora mi chiedo, non sarà che a causa delle elezioni alle porte per il rinnovo dei Delegati inarcassa l’ente sta aspettando il dopo voto per fare una comunicazione ufficiale a riguardo?

Per caso il Presidente che si ripresenta con la sua squadra ha paura di non essere riconfermato?

Non sono soltanto questi i problemi dell’inarcassa, provo a farvene conoscere alcuni.

Nel 2002 inarcassa bandiva un concorso nazionale ad inviti, (non si poteva fare un concorso aperto a tutti gli iscritti?), per la ristrutturazione di un edificio a Roma da adibire alla nuova sede degli uffici dell’ente. Passo ogni giorno davanti al cantiere assistendo ad uno spettacolo veramente triste, i lavori che dovevano concludersi il 5 giugno 2007 sono fermi da anni, c’è un contenzioso con l’impresa non si sa quanti soldi, (nostri), sono stati spesi, molto probabilmente non sarà più la nuova sede dell’inarcassa, non si sa quando si arriverà ad una soluzione. Si dice che il calzolaio ha sempre le scarpe rotte ma è paradossale che 145.000 tra architetti e ingegneri non riescono realizzarsi la propria sede.

Nel 2008 inarcassa ha perso in borsa 240 milioni di euro, (2.000,00 euro per ogni iscritto), ma era proprio inevitabile? Non sappiamo ancora i dati del 2009, ma nel frattempo il Comitato dei delegati ha deciso di mantenere la quota di investimento in fondi azionari pari al 21%, siamo sicuri che vogliamo affidare i nostri soldi alle borse mondiali?

Il Presidente Muratorio ha più volte sostenuto di voler aiutare i giovani, non molti mesi fa è intervenuta a Roma ad un congresso del Giarch, (Coordinamento nazionale dei giovani architetti italiani), dove ha ripetuto più volte che l’inarcassa vuole aiutare i giovani architetti, tutte belle parole ma non bastano ci vogliono i fatti. Per aiutare concretamente i giovani, perché non si comincia realizzando gare di progettazione riservate ai minori di 40 anni e magari a rotazione per l’affidamento degli incarichi nella gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare dell’ente. Quasi nessuno conosce le modalità con cui oggi si affidano gli incarichi suddetti.

Perché non si affittano a canoni facilitati immobili di inarcassa per realizzare studi di giovani architetti, magari incentivando la formazione di team di almeno 10 professionisti ?

Sono tante le iniziative che si potrebbero intraprendere per dare un aiuto concreto ai giovani iscritti, non basta fare prestiti agevolati e dilazioni per i pagamenti dei contributi perché prima o poi i soldi bisogna restituirli.

Tutti noi conosciamo i tassi da strozzino e le penali assurde che l’inarcassa applica a chi non paga nei termini, sono proprio indispensabili?

Possibile che non si vuole instaurare un rapporto diverso con i propri iscritti?

Per tutte queste ragioni mi candido alle elezioni per il rinnovo dei delegati quinquennio 2010-2015.

A Roma si vota il 09-10-11 marzo 2010 presso il Notaio Fiumara – Piazza Orazio Marucchi, 5 – dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30 oppure tramite raccomandata.

E’ fondamentale andare a votare, Roma per 5 anni non ha avuto i propri delegati, se credi che sia necessario un cambiamento vai a votare.

ANTONIO ALCARO

Ho inviato una lettera aperta al Presidente uscente di inarcassa Architetto Paola Muratorio che si ricandida per un altro mandato.

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DI INARCASSA

Gentile Architetto Paola Muratorio

Presidente INARCASSA

Via Salaria, 221

segreteria.presidenza@inarcassa.it

protocollo@pec.inarcassa.org

Oggetto: ELEZIONI PER IL RINNOVO DEI DELEGATI 2010-2015

Sono alle porte le elezioni per il rinnovo dei delegati inarcassa 2010-2015, noto con piacere che Lei si ripresenta, Le auguro di essere riconfermata.

Credo che ci sia qualche problema di comunicazione tra inarcassa e i propri iscritti, nell’ultimo numero della rivista dell’ente Lei scrive nell’editoriale:

si tratta di poche, semplici ma fondamentali misure, che a partire dal 2010 renderanno più equa la ripartizione dell’onere previdenziale tra iscritti più giovani e iscritti meno giovani, portando ad esempio, dal 2% al 4% il contributo integrativo e innalzando gradualmente di 4,5 punti percentuali i contributi soggettivo”.

La modifica dello statuto era stata comunicata, sempre nella rivista, nel numero 4/2008 doveva entrare in vigore nel 2009 ma si paventava uno slittamento al 2010, con l’anno nuovo mi è venuto un dubbio, dal mese di gennaio devo mettere l’aliquota del 4% in fattura?

Per fugare ogni incertezza chiamo inarcassa e chiedo spiegazioni, mi si risponde che per il momento non c’è alcun aumento, provo a controbattere dicendo che è stato scritto dal Presidente di inarcassa sull’ultimo numero della rivista, ma mi si risponde in tono stizzoso, (perché chi risponde al telefono, che è pagato con i nostri soldi, deve essere così maleducato?), che non so leggere.

Ora mi chiedo, non sarà che a causa delle elezioni alle porte l’ente sta aspettando il dopo voto per fare una comunicazione ufficiale a riguardo?

Il Comitato Direttivo ha paura di non essere riconfermato?

Probabilmente mi sbaglio è soltanto una coincidenza, ma sinceramente non capisco il perché non sia stata fatta una seria campagna d’informazione su una modifica così importante che ci riguarda, lo dico perché ho costatato che almeno la metà dei miei colleghi ne ignora i contenuti.

Le ricordo che oggi con la posta elettronica si può comunicare con gli iscritti senza spesa alcuna.

Credo che il problema della comunicazione riguardi anche altre problematiche di inarcassa.

Nel 2002 inarcassa bandiva un concorso nazionale ad inviti, (non si poteva fare un concorso aperto a tutti gli iscritti ?), per la ristrutturazione di un edificio a Roma da adibire alla nuova sede degli uffici dell’ente. Passo ogni giorno davanti al cantiere assistendo ad uno spettacolo veramente triste, i lavori che dovevano concludersi il 5 giugno 2007 sono fermi da anni, perché non s’informano gli iscritti su cosa sta accadendo?

L’inarcassa ha un notevole patrimonio immobiliare, quali sono le modalità con cui sono affidati gli incarichi ai professionisti per la manutenzione e la gestione degli edifici?

Un’informazione costante e puntuale su tutto ciò che avviene nell’ente e soprattutto su temi che toccano le nostre tasche, renderebbe più familiare e meno ostile il rapporto tra inarcassa e i propri iscritti.

Nel 2008 inarcassa ha perso in borsa 240 milioni di euro, (2.000,00 euro per ogni iscritto), ma era proprio inevitabile? Non sappiamo ancora i dati del 2009, ma nel frattempo il Comitato dei delegati ha deciso di mantenere la quota d’investimento in fondi azionari pari al 21%, siamo sicuri che vogliamo affidare i nostri soldi alle borse mondiali?

In un recente convegno a Roma del Giarch, (Coordinamento nazionale dei giovani architetti italiani), Lei ha più volte sostenuto di voler aiutare i giovani architetti, tutte belle parole ma non bastano ci vogliono i fatti. Per dare un contriibuto concreto ai giovani, perché non si comincia realizzando gare di progettazione riservate ai minori di 40 anni e magari a rotazione per l’affidamento degli incarichi nella gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare dell’ente?

Perché non si affittano a canoni facilitati immobili di inarcassa per realizzare studi di giovani architetti, magari incentivando la formazione di team di almeno 10 professionisti?

Sono tante le iniziative che si potrebbero intraprendere per dare un aiuto concreto ai giovani iscritti, non basta fare prestiti agevolati e dilazioni per i pagamenti dei contributi perché prima o poi i soldi bisogna restituirli.

La riforma statutaria in arrivo entrerà in vigore in un momento storico di grave crisi, in definitiva con un colpo solo si aumenta del 50% l’importo dei contributi, del 50% l’importo minimo degli stessi, si allunga l’età e il periodo di iscrizione per andare in pensione e si diminuisce l’importo delle pensioni.

Si rischia di compromettere definitivamente una situazione, già difficilissima, in cui versano i nostri iscritti, siamo sicuri che non si può rimandare?

Le auguro un buon lavoro, se sarà riconfermata e spero di poter dare un mio contributo, sono candidato al collegio di Roma.

Antonio Marco Alcaro


32 Commenti a “L’inarcassa ha modificato il proprio statuto, gli architetti ne sono a conoscenza?”

  1. prendiamo in pugno la situazione e cambiamo le regole!

  2. cesare scrive:

    Caro saputello cerca di dire cose esatte e vere su Inarcassa, inoltre cerca di seguire con più attenzione il sito e la rivista di Inarcassa, avresti scoperto che la riforma è stata publicizzata sin dalla sua approvazione, luglio 2008 e non oggi. Inarcassa non è un’ente di beneficenza e i tassi da strozzino te lo sei inventato per farti un pò di campagna elettorale, ma ricordati che la menzogna non paga mai, saluti e tanti auguri per le prossime elezioni.

  3. Antonio Marco Alcaro scrive:

    caro cesare
    io sarò un saputello ma tu non sai leggere, nella terza riga del post c’è scritto: “nel numero 4/2008 della rivista dell’ente viene pubblicato il nuovo statuto e si informano gli iscritti che le modifiche statutarie dovrebbero entrare in vigore nel 2009″.
    Tu pensi che l’inarcassa non applichi tassi da strozzino per chi paga in ritardo, non credo che siano della tua stessa opinione le centinaia di persone che hanno subito multe inverosimili anche chi ha inviato il modello con la dichiarazione dei redditi con un solo giorno di ritardo, se vuoi ti porto le testimonianze.
    Hai ragione la menzogna non paga mai, infatti la tua è stata sbugiardata subito.

  4. Cesare scrive:

    Ti ribadisco quanto ho detto e non hai sbuggiardato nessuno, sei tu che riporti notizie vecchie per fini elettorali. Ti ricordo inoltre che sono stati organizzati nel 2008 e 2009 incontri nelle diverse realtà territoriali dove è stata spiegata la riforma agli iscritti. Per i tassi da strozzino porta esempi e non generiche affermazioni di centinaia di persone.
    P.S.: Qual’è l’età pensionabile che si allunga? e dove hai letto che le pensioni si riducono? Tu che sai leggere.

  5. Antonio Marco Alcaro scrive:

    caro cesare
    prima mi hai accusato di avere divulgato notizie false ora ti sei accorto dell’errore e sono diventate vecchie.
    Riguardo alle testimonianze te ne porto quante ne vuoi.
    Nelle modifiche allo statuto riguardo alla pensione di anzianità si stabilisce che la suddetta pensione è corrisposta a coloro che sommando età, periodo di iscrizione e contribuzione ad inarcassa raggiungano una quota pari a 96 nel 2009, 97 nel 2011, 98 nel 2013. Per le annualità successive al 2013 il Comitato Nazionale dei Delegati si riserva di fare ulteriori aumenti. Prima bastavano 35 anni di iscrizione all’inarcassa. Al mio paese si chiama allungamento dell’età pensionabile.
    Per le pensioni di vecchiaia, quelle che permettono di continuare a lavorare, l’aggiornamento di pensione che prima si calcolava ogni due anni adesso si calcolerà ogni 5, (l’ente fa affidamento sul fatto che in 5 anni ci sono buone possibilità che l’iscritto passi a miglior vita), inoltre il calcolo della pensione che soltanto pochi anni fa si faceva prendendo a base la media dei più elevati 10 redditi risultanti dagli ultimi 15 anni di iscrizione ora si calcoleranno prendendo a base la media dei più elevati 25 redditi risultanti dagli ultimi 30 anni di iscrizione.
    Se ti vai a vedere il grafico dei redditi medi per età noterai che gli importi più elevati sono realizzati negli ultimi 15 anni, se la matematica non è un opinione con questa riforma l’importo medio di ogni pensione scenderà di almeno il 25%.
    Per chi legge, informo che Cesare è stato Delegato inarcassa nella provincia di Chieti e si ripresenta alle prossime elezioni.

    ps. sbugiardato si scrive con una g.

  6. Luisa scrive:

    Visto che sei un candidato delegato vai sul sito
    http://inarcom.ning.com/
    è il sito della community di Inarcassa,dove si è aperto un dibattito sulla nostra Cassa.
    Se non riesci ad entrare, fammelo sapere che provo ad invitarti.

    Qualche notizia sui delegati romani , oltre te, dove la posso trovare?
    Grazie

  7. Cesare scrive:

    Non ho fatto nessun errore ho solo aggiunto vecchie. Le pensioni di anzianità per capirci sono quelle che permettono di andare in pensione (oggi) con 58 anni e 35 di contribbuzione senza aver raggiunto i 65 anni di età, con la riforma le pensioni d’anzianità vengono scoraggiate ed a mio avviso rendono più sostenibile il sistema previdenziale inarcassa, il ricalcolo ogni cinque anni delle pensioni non è nella riforma ma è qualcosa che già esiste (le aspettative di vita degli architetti e ingegneri oggi supera gli ottanta anni). Per quanto riguarda l’innalzamento del periodo di contribuzione per il calcolo della pensione, che oggi si fa prendento a riferimento i migliori 20 degli ultimi 25 anni, passerà rispettivamente a 25 e 30. Personalmente credo che nel sistema attuale retributivo a ripartizione per poter assicurare una pensione decorosa a tutti si debba arrivare a prendere in considerazione tutti gli anni di contribuzione per rendere più sostenibile il sistema e per scoraggiare i furbi.
    Lo sbuggiardato
    Cesare Ricciuti delegato architetto provincia di Chieti da maggio 2008 e mi ripresento.
    PS: scusa ho messo una “g” di troppo
    Auguri di nuovo per le elezioni e soprattutto mi auguro che Roma possa essere rappresentata nel nuovo CND

  8. Cesare scrive:

    Per Luisa
    Tutti i candidati al CND sono sul sito di Inarcassa.it

  9. antonio marco alcaro scrive:

    Ricapitolando, l’inarcassa con un colpo solo ha aumentato del 50% l’importo dei contributi, del 50% l’importo minimo degli stessi, ha allungato l’età e il periodo di iscrizione per andare in pensione e ha diminuito l’importo delle pensioni. Tutto ciò in un periodo di grave crisi economica che ha già messo in una situazione di grande difficoltà gran parte degli architetti.
    Si può essere contrari o favorevoli, si può affermare che la riforma era necessaria e inevitabile per la sopravvivenza dell’ente, si può dire tutto e il contrario di tutto, l’importante è far conoscere la verità agli iscritti.

  10. Inermes scrive:

    Scusate, una domanda, ma per quest’anno la percentuale per inarcassa da inserire in fattura è il 2% o il 4%?

  11. Io so solo che tutto quello che pago è già tantissimo per quello che guadagno, e sto pensando, io come moltissimi altri miei colleghi a chiudere con Inarcassa, con Ordine e metterci a fare altro, almeno ci fosse un’assicurazione con quello che paghiamo, se ci ammaliamo e non abbiamo nessun contratto ce lo prendiamo n’der posto, il muratore prenderà qcosa di meno, ma è un po’ + tranquillo,
    Quindi caro presidente o come si chiama di Inarcassa, lei forse ha un bel gruzzoletto da parte, grazie alle nostre sudate tasse, vista la noncuranza e la delicatezza con la quale fate questi cambiamenti, ma se a noi ci imponete questi aumenti, ci obbligate a chiudere o a andare contro la legge, e secondo me è un calcolo che già avete fatto, e ve ne fregate altamente.

  12. Antonio Marco Alcaro scrive:

    cara inermes
    per il momento il 2% ma non è detto che tra qualche mese si dovrà mettere il 4%, dipende dalla data in cui le modifche statutarie verranno autorizzate dai Ministeri Vigilanti.

  13. Luisa scrive:

    per MarcoAlcaro.
    Mi mandi una mail con ciò che vorresti fare, se sarai eletto?
    Sto cercando di capire a chi dare il mio voto e come spronare i miei collegi.
    Grazie

  14. Luisa scrive:

    Mi sono accorta di aver scrittto la mia email in modo errato!!!

  15. Ruggero Lenci scrive:

    Sono, come tanti, un architetto docente universitario, quindi contribuisco con il solo contr. integrativo e non anche con quello soggettivo. Ho una matricola di Inarcassa. Posso votare?
    Un’altra domanda. Il Consiglio di Inarcassa ha comunicato agli iscritti, prima di perdere centinaia di milioni di euro in borsa, come investe i soldi? Ha una delega da parte degli iscritti che gli consente di investire come crede le pensioni degli architetti? Io ne sono parzialmente fuori, ma la cosa mi rattrista forse ancor di più. Ritengo sia necessario capire cosa ha generato il seguente paradosso, di cui non ero a conoscenza prima di stamane quando ho letto la Sua (di Antonio Alcaro): il contribuente è obbligato per legge a versare il 2 che diventerà il 4%, il 10 che diventerà il 14,5% dei propri redditi a una Cassa che se li gioca in borsa.
    E’ così? Ho capito bene?
    Gradirei una risposta sia da Antonio Alcaro sia da Cesare Ricciuti, se possibile, onde renderle confrontabili. Ma anche da Paola Muratorio o da altri delegati o candidati.
    Fino a quando non riceverò risposte anche da uno solo di quanti invitati a rispondere, mi rifiuto di credere a questo paradosso.
    E non accettto risposte del tipo “ma lei non li legge i giornali? Non vede come è andata l’economia negli ultimi due anni?”.
    La mia non è un’accusa generica. Desidero capire il processo decisionale, prima di votare. E ciò senza alcuna animosità.
    Grazie,
    Ruggero Lenci

  16. Antonio Marco Alcaro scrive:

    Caro Ruggero
    non puoi votare perché non sei un iscritto attivo, in quanto non versi il contributo soggettivo.
    Il Consiglio di inarcassa ha avuto mandato dal Comitato dei delegati di gestire i soldi e quindi anche di investire in borsa. Purtroppo lo statuto permette ai consiglieri di amministrazione di fare praticamente ciò che vogliono, inoltre non hanno un limite al numero dei mandati possono mantenere all’infinito le loro poltrone.
    E’ arrivato forse il momento di cambiare le regole, ma gli architetti si devono svegliare.

  17. [...] AMATE L’ARCHITETTURA scrive una lettera aperta al Presidente di INARCASSA evidenziando che “La riforma statutaria in arrivo entrerà in [...]

  18. Caro collega architetto, innanzitutto desidero pregarti di spingere sui colleghi architetti e sull’Ordine perchè partecipino tutti alle elezioni. Io sono delegato Ingegnere uscente e la vostra assenza, come quella degli architetti di Firenze e di Milano si sentiva fortemente, soprattutto quando si trattava di votare.
    Devi sapere che in questo quinquennio sono state grandi le divisioni. Io sono uno di quei 70 delegati che hanno votato contro gli aumenti inerenti la cosiddetta SOSTENIBILITA’ A LUNGO E MEDIO TERMINE. Ho votato contro perchè, pur capendo che si tratta di un argomento corretto in quanto riguarda la copertura della nostra previdenza di qui a 40 anni, io ho pensato che c’erano colpe nella gestione patrimoniale e che avremmo potuto agire anche allungando l’età pensionabile - nell’arco di 20 anni - consentendo in tal modo di risparmiare.
    Purtroppo la maggioranza ha vinto, con l’aiuto di micro-micro entità come Medio Campidano e le altre micro province sarde. ma non solo.
    MA NON E’ DETTA L’ULTIMA PAROLA PERCHE’ C’E’ UN RICORSO AL TAR DEL LAZIO. Fino a quando non verrà sciolto questo problema non credo che i Ministeri vigilanti possano dare il benestare.
    Desidero anche dirti che il CND viene fatto contare quasi niente, pertanto dobbiamo dare forza alleelezioni per far sì che il CND (comitato nazionale delegati) conti qualcosa. Io mi sono trovato a chedere la rendicontazione di alcune spese prima del CND di approvazione dell’ultimo bilancio consuntivo e, DI FATTUnO, non mi hanno dato i documenti giustificativi. Avrei dovuto fare una denuncia alla Procura della Repubblica o non so a chi, ma sai, anche io devo lavorare e non posso passare la mia viota da solo a combattere contro le ingiustizie. Ma se ci saranno anche ben 4 archtetti delegati, forse potremo far sentire di più la nostra voce.
    Lo sai che il C.d.A (consigliodi amministrazione) si è spaccato per oltre la metà del quinquennio e che non è stato possibile dimissionare la presidente anche se era in minoranza in consiglio?
    Forza, avanti, dobbiamo farcela.IN BOCCA AL LUPO!!!

  19. [...] raddoppio della quota integrativa che passa dal 2% al 4%. Come già aveva fatto notare il portale amate l’architettura,  già el mese di luglio del 2008 il Comitato Nazionale dei Delegati inarcassa aveva [...]

  20. Comportamento inqualificabile, ma non sorprendente, se si considerano le esperienze pregresse.

    Con inarcassa non si va da nessuna parte.

  21. aldo pini scrive:

    Purtroppo siamo vittime di una struttura che serve probabilmente molto ai presidenti, delegati impiegati maleducati etc .Io speravo che la casa della libertà ci lasciasse liberi di scegliere la forma assicurativa ,mi sono sbagliato.A questo punto è meglio confluire tutti nrll’INPS

  22. Massimo scrive:

    Scandalosi non sono gli aumenti, ma il modo in cui viene gestita la Cassa, da una “cupola” di pochi individui, manovrati da quattro dirigenti interni.
    Andate a vedere con quali criteri vengono fatte le operazioni immobiliari!
    E poi, vi ricordate quando D’ Alema, allora Presidente del Consiglio, voleva far riscuotere i nostri contributi attraverso l’ Inps?.
    E’ stato dato l’ appalto dell’ assicurazione sanitaria e professionale a Unipol e di quella proposta non si è più parlato.
    Guarda caso!

  23. Ieri, 26 marzo 2010, è stato approvato il decreto interministeriale con cui il CND ha approvato a maggioranza la nuova normativa statutaria inerente la sostenibilità. In particolare è stato stabilito che il contributo integrativo del 2% passerà al 4% dal gennaio 2010.
    A tale votazione ho dato voto contrario per convinta coerenza con quanto avevo fatto la volta precedente. 136 delegati hanno votato a favore (voti 242), 44 contro (voti 79) e 8 astenuti (voti 13).
    Rimane sempre pendente il ricorso al TAR del Lazio.
    Faccio presente che al voto erano assenti, perchè ingiustamente prive di delegati, i voti degli architetti di Roma, Firenze e Milano, che rappresentano almeno il 15% degli iscritti. Desidero ricordare e chiarire che che il duo Muratorio-di Martino ha determinato la svalutazione del voto delle grandi città; infatti le grandi città, pur contribuendo in maniera preponderante alle casse, non hanno una giusta partecipazione con proporzionalità diretta rispetto agli iscritti ed a quanto le stesse versano. In poche parole le votazioni Inarcassa diventano uno scorretto artificio che consente una gestione, falsata da un voto non proporzionale.
    A Medio campidano non esiste un Ordine professionale e non mi risulta che esista ancora neanche una provincia, anche se realizzata ai fini politici per una popolazione a dir poco ridicola. L’architetto di Medio-Campidano viene eletto con un quorum di 3 voti, essendo 12 gli iscritti. Non si ripaga neanche le spese di viaggio, vitto e alloggio nelle permanenze a Roma!
    Sono molti i delegati Inarcassa che rappresentatono poche decine di iscritti e quindi hanno un quorum ridicolo. E noi a Roma e a Milano dobbiamo soffrire per mesi! No! Non è giusto!.
    Considerate la Cassa Nazionale Forense, la cassa degli avvocati; hanno 80 delegati, mentre, se non erro, noi ne abbiamo 227. Hanno gli stessi iscritti, ovvero circa 150.000. Ma Roma esprime 11 delegati su 80. In quel caso la proporzionalità mi sembrerebbe diretta. Ma la stessa cosa si può constatare anche con le altre casse.
    Io, in CND, molte volte ho proposto che sarebbe stato equo avere un delegato ingegnere ed un architetto per provincia, ma con il criterio che le province più piccole si sarebbero dovute accorpare oppure di avere un delegato ogni 1.000 iscritti, creando dei ditretti elettorali. Ma come potremo mai cambiare i criteri se questi sono attualmente favorevoli alle micro-città?
    Come possiamo partecipare se neanche riusciamo ad ottenere il quorum per essere eletti e partecipare con i voti svalutati che ci vengono assegnati?
    Inarcassa di fatto viene gestita da un amministratore unico che, anche se sbaglia, non si può mandare via. Infatti, il presidente ed il vicepresidenteì, una volta eletti, diventano inamovibili; non è possibile sfiduciarli!!!
    Abbiamo tentato di modificare lo statuto, ma Medio Campidano ed altri, che in termini di voti sono più forti di noi per la mancanza di proporzionalità iscritti/voti, non l’hanno concesso.
    Pertanto il presidente/amministratore unico di Inarcassa ha ancora una volta avuto la vittoria, e se Roma e Milano non saranno presenti, meglio, meno rompiscatole.
    Immaginate, avevano proposto persino che ogni delegato doveva rappresentare un voto, sia che rappresentasse 12 iscritti che 8000!!!!
    Questo è quanto hanno affermato alcuni noti esponenti sardi e di Trento! Una testa, un voto!!!!
    Cari colleghi, io vorrei che noi ingegneri ed architetti ci fossimo nel prossimo CND, non importa se sarò io od altri, ma dobbiamo esserci. Sono arrabbiato perchè non trovo giusto che la votazione in qualche provincia si risolve girando in piazza dove si trovano tutti e con una pizza si conclude la campagna elettorale, mentre a Roma si rimane con la spada di Damocle del quorum, rischiando di rimanere a fare gli spettatori di quanto altri vorrano fare, gestendo i nostri quattrini!
    Immaginate che era stata approvata una mozione che consentiva la salvaguardia della presenza delle grandi città, ma la presidente non l’ha presentata per tempo ai ministeri competenti.
    Cordiali saluti da Aristide Croce, delegato ingegnere di Roma.

  24. Cesare scrive:

    Caro ingegnere Croce il contributo integrativo passerà al 4% dal 1 gennaio 2011 e non come hai scritto dal 1 gennaio 2010, cerca di essere più attento. I Tuoi iscritti falli votare per posta visto che c’è questa possibilità.
    Saluti Cesare Ricciuti delegato inarcassa provincia di Chieti

  25. RETTIFICA
    Chiedo umilmente scusa, ho detto erroneamente 1.1.2010 anzichè 1.1.2011, non avendo riletto il testo.Ovviamente questa data per me era arcinota, perchè ho vissuto minuto per minuto le riunioni del CND. Purtroppo ho scritto di getto e non ho neanche riesaminato quanto detto. Aspettiamo comunque la comunicazione ufficiale, che doverosamente dovrà essere data.
    Di fatto, per chiarire, occorre ricordare che la modifica sulla sostenibilità riguarderà non solo il contributo integrativo, che ribadisco sarà operativo dal 2011, ma anche il contributo soggettivo a partire dal 2010.
    Circa il fatto che le votazioni sarebbe bene venissero fatte per posta, preciso di averlo chiesto agli elettori, ma non credo avverrà.
    Per chiarire le problematiche inerenti le votazioni, confrontandole con altre province, faccio presente che la provincia di Roma arriva a oltre 120 km a Nord e meno di 100 a sud; noi abbiamo città come Civitavecchia, Velletri, Frascati e moltissime altre che per numero superano di gran lunga la popolazione della famosissima provincia di Medio-Campidano, ma non solo…
    La città di Roma ha 20 Municipi, ciascuno dei quali ha una popolazioni variabile tra 150 e 250.000 abitanti; potremmo costituire qualche decina di province, vere e non finte province, e quindi avere qualche decina di notai per lo stesso territorio; invece a Roma abbiamo un solo notaio per circa 12.200 elettori (tra ingegneri ed architetti): quante province sarebbero necessarie per raggiungere il valore di 12.200 elettori!? E quindi quanti notai, con una superficie che potrebbe raccogliere 3-4 regioni!? Noi dobbiamo faticare per mesi mentre altri se la cavano con qualche giorno; noi abbiamo a che fare con volti sconosciuti mentre nelle piccole province si conoscono tutti. Le votazioni dei geometri si svolgo in due tornate;alla fine esce chi ha preso più voti, invece della nostra buffonata che potrebbe finire con la mancata presenza di Roma e di Milano: tanto cosa importa? Per noi vota Medio-Campidano!
    Cordiali saluti da Aristide Croce, delegato ingegnere di Roma.

  26. Salvatore Comenale Pinto scrive:

    Vorrei far sapere che ci sono alcune decine di colleghi che hanno inviato una raccomandata per votare, credono di aver votato, ma in realtà non lo hanno fatto in quanto le loro schede per motivi formali non sono stateinserite nell’urna.
    Chi vuole può tentare di verificare se il suo voto era valido e ove non lo fosse può recarsi al seggio a votare.

  27. De Lio Vicente scrive:

    Che paese di pulcinella!!! Lo intuii quando a 24 anni dopo la laurea in ingegneria mi resi conto che se non si entrava in politica e si cominciava a leccare…(all’epoca erano tutti DC, ora non importa perche da Fini a Dalema si sono buttati tutti al centro) le amicizie giuste, la libera professione era meglio scordarsela. Alternativa? Concorsi al Pubblico impiego.Presi la valigia e senza soldi sono andato all’estero. Con il mio titolo del 1979 (ingegneria civile sez. edile ho calcolato strutture in zona sismica, progettato edifici, strade, lavori in miniera,…e non solo, ho costruito in proprio di tutto.Non ho mai ricevuto uno stipendio da nessuno. Torno in Italia a 55 anni ed ho la infelice idea di iscrivermi nuovamente all’ordine degli ingegneri. Ecco subito l’incubo della Cassa!. Mi tartassano per posta di leggi per me incomprensibili, di soldi che vogliono .. per cosa? Scusate cari colleghi ma io sono rimasto un vecchio ingegnere rozzo, pratico che semplifica i problemi e non se li complica. Qualcuno mi sa dire perche’ io a 55 anni dovrei pagare inarcassa a ” fondo perduto” visto che la pensione non la vedro’ mai?Ho zero contributi fino ad oggi perche’ io alla mia vecchiaia ci ho pensato da solo.Perche’ i miei soldi me li sono guadagnati all’estero con 30 anni di residenza all’estero.Forse dovrei pagarli per alimentare un sistema pensionistico che nessuno mi ha chiesto se volevo parteciparvi? Sono disposto a firmare una carta che esonera lo Stato a prestarmi qualsiasi prestazione pensionistica e mi lasci morire per strada se io non avessi i mezzi a 70 anni per mantenermi. Ma voglio essere libero di decidere io e non lo stato o queste pseudo organizzazzioni tipo inarcassa. All’estero l’Ordine degli ingegneri conta qualche cosa, qui non conta nulla. Architetti che fanno il lavoro di ingegneri, geometri e periti agrari che invadono il campo degli ingegneri e degli architetti, politici a cui i dirigenti degli Ordini sono per anni stati supini pur di avere qualche incarico, che fanno leggi su leggi, emendamenti e regolamenti che non ci si capisce nulla. Perche’ abbiamo studiato tecnica delle costruzioni,fisica tecnica, e piu’ di trenta esami specialistici se poi per esercitare, l’ 80% del tuo tempo lo devi perdere per interpretare una legge (specie sull’urbanistica) e poi devi fare la media ponderale tra i pareri tutti discordi di 4 avvocati amministrativi un paio di notai e poi, se ti leggi le sentenze ogni giudice dice la sua? Fare Dia? accatastamenti, pratiche di condono, qualche villetta in periferia? Sono queste le prospettive per fare la libera professione in Italia? Secondo me avete perso tutti la logica delle cose. All’estero le regole sono all’osso. L’ordine dgli Ingegneri conta nello sviluppo del paese e nella pianificazione e NON DELEGA ai politici. Sicuramente tra qualche mese riconsegno il mio bel tesserino dell’Ordine, chiudo la partita Iva e arrivederci, me ne rivado all’estero, perchè vivere in questo paese ( di pulcinella) per uno che non ha il suo giardinetto di amicizie (se e’ un Piccolo) o una Cricca( se e’ un grande) e’ veramente da matti.
    Ho studiato per fare L’INGEGNERE per progettare e costruire e non per fare IL TOPO DI BIBLIOTECA E L’AZZECCACARBUGLI appresso a leggi, leggine, emendameni, circolari che cambiano ogni 5 minuti!!

  28. Brio scrive:

    Fai bene, ritornatene all’estero dopo il solito bla, bla di chi predica male razzola pure male.

  29. Mimmo (ingegnere) scrive:

    De Lio Vicente, perfettamente daccordo con te!
    Grazie ad Aristide Croce ed Antonio Alcaro e Croce per l’impegno e la condivisione di informazioni.
    Ho una figlia che vorrebbe studiare ingegneria.
    Io sto consigliandola di andare all’estero, proprio per i motivi che dici tu.
    Io aggiungerei solo che dopo un po’, nel tempo residuo che rimane, ed usando i vari software che girano ti scordi pure le basi dell’ingegneria, tanto chi se ne frega, serve solo una firma per addossarti eventuali responsabilità.
    Tu in che paesi sei stato, come funziona lì?

    Io ogni volta che arriva una comunicazione Inarcazza sò che non è una buona notizia. Sono dipendente ed ho un’altra previdenza. Ho avuto una quota minima di una partita IVA associativa per non fare a nero da 0 a 3000 euro di lavoro l’anno (prevalentemente qualche CTU per tribunale).
    Se il contributo minimo annuo è 360 euro vuol dire che se fatturo zero euro o 100 euro dovrò comunque pagare 360 euro?

    Pago comunque per non avere niente solo multe per omessa dichiarazione quando non ho fatturato niente (certo ignoranza mia!).
    Sapere poi le cose lette sopra mi fa ancora più arrabbiare e demoralizzare!
    Siamo solo pecoroni da tosare!

    A 20 anni dalla laurea sto pensando di lasciar perdere tutto o cominciare a fare qualche lavoro in nero. Non credo di riuscirci ma comunque…. ne ho abbastanza di ingrassare questi… soggetti.

  30. Cesare scrive:

    Per Mimmo.
    Se sei dipendente e hai partita IVA paghi solo quello che incassi del 2% (2010) e 4% (2011) e se non incassi nulla non paghi niente. Un consiglio per la previdenza da professionista vai sul sito http://www.Inarcassa.it e li troverai tutte le risposte alle Tue domande.

  31. [...] In merito alla sostenibilità vi ricordo che appena 5 anni fa, ci avevano richiesto una sostenibilità a 30 anni che ha comportato grossi sacrifici con pesanti aumenti dei contributi e riduzioni delle pensioni (vedi link). [...]

  32. [...] In merito alla sostenibilità vi ricordo che appena 5 anni fa, ci avevano richiesto una sostenibilità a 30 anni che ha comportato grossi sacrifici con pesanti aumenti dei contributi e riduzioni delle pensioni (vedi link). [...]

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