Archive del 2010

Notizie da inarcassa n.2

29 dicembre 2010

inarcassanews

cari amici e colleghi

prosegue il servizio di informazione su tutto ciò che avviene all’interno di inarcassa.

Vi ricordo che dal 1 gennaio 2011 il contributo integrativo in fattura passa dal 2% al 4%.

1) Il 31 dicembre 2010 scade il saldo del conguaglio dei contributi relativi all’anno 2009, anche quest’anno è possibile versare più tardi entro il 30 aprile 2011 con l’applicazione di un interesse fisso dell’1%.

2) Nella riunione del Comitato Nazionale Delegati del 25 e 26 Novembre, il Presidente, Architetto Paola Muratorio, ci ha informato sulle ultime novità:

a) La Cattolica Assicurazioni nel mese di Novembre ha rescisso unilateralmente il contratto con inarcassa per la polizza sanitaria base e il piano sanitario integrativo, nonostante non fosse possibile tale eventualità. Si è aperto un contenzioso con la Compagnia che per fortuna si è risolto in questi giorni con il rinnovo del 2011 a fronte però di un aumento dei premi e alcune modifiche ai testi di polizza in vigore.

b) I Ministeri competenti hnno momentaneamente bloccato la riforma, recentemente approvata dal CND, in merito al sistema sanzionatorio inarcassa che prevede la riduzione dell penali in caso di omissione o ritardo nel pagamento dei contributi, nell’invio della dichiarazione e nell’iscrizione alla cassa e che introduce il ravvedimento operoso che permette all’iscritto, che si sia dimenticato di pagare il contributo o di inviare la dichiarazione, di mettersi in regola senza il pagamento di penali a patto che lo faccia prima di ricevere la notifica.

La motivazione del Ministero è quella di mancata copertura economica della riforma, appare piuttosto curiosa la visione dei nostri dirigenti ministeriali, e come dire bisogna fare le multe non per migliorare la sicurezza stradale ma per incassare soldi.

c) E’ finalmente ripartito il cantiere di via Po, fermo per anni, si sta trattando con importanti società per affittare l’immobile che renderà alla cassa parecchie decine di migliaia di euro.

d) Il Presidente ha ricordato gli ultimi eventi in merito alla vicenda degli iscritti che hanno improvvisamente perso l’agevolazione del pagamento di un terzo dei contributi (vedi link), la raccolta di firme ha permesso l’inserimento di tale argomento nell’ordine del giorno e ci sono importanti novità di cui si parlerà in seguito.

3) Al punto 3 dell’odg si è passati all’approvazione del bilancio preventivo per l’esercizio 2011 che prevede un avanzo economico pari a 500 milioni di euro, derivanti per circa 400 milioni dai contributi previdenziali (gli effetti dell’aumento del contributo integrativo dal 2% al 4% si vedranno dall’esercizio 2012) e circa 100 milioni di euro dalla gestione del patrimonio.

Rispetto al consuntivo 2009 vi è una diminuzione di circa 130 milioni di euro, mentre nei confronti del 2010 vi è un aumento di circa 40 milioni, l’aumento deriva in gran parte dall’innalzamento dei contributi varati dalla nuova riforma e il calo rispetto al 2009 deriva dalla svalutazione dei Titoli a causa della crisi finanziaria.

Il patrimonio passa da 4.961.393.000 del 2009 a 5.931.213.000 del 2011 (previsione), nonostante il forte aumento degli iscritti, la crescita subisce un rallentamento, dovuto in parte alla crisi economica, in parte all’aumento delle pensioni erogate.

La previsione è che la nostra cassa, che comunque è quella messa meglio tra tutte le casse di previdenza, avrà un saldo positivo fino al 2041 poi è tutto da vedere.

Prima dell’approvazione del bilancio preventivo 2011, è stata presentata una mozione dal collega Oriella che chiedeva l’abbassamento della previsione delle entrate dei contributi degli iscritti, in quanto il bilancio prevede un incremento rispetto al 2009 e al 2010, molti Delegati invece pensano che la crisi economica incida fortemente su fatturati degli iscritti e che pertanto la cassa debba tenere conto di tale situazione e prevedere un bilancio più pessimistico anche per evidenziare al mondo esterno la condizione sfavorevole in cui si trovano i professionisti.

La mozione era condivisibile, ma non è passata per pochi voti e il bilancio è stato approvato così come portato dal Consiglio di Amministrazione.

Fino ad ora l’impressione che ho avuto, in merito all’approvazione dei bilanci, è che il ruolo del CND sia confuso rispetto a quello del CdA, in pratica il Consiglio di Amministrazione redige i bilanci, come è giusto che sia, ma il CND difficilmente può modificarne il contenuto quindi deve solo approvarli, allora l’approvazione dei bilanci diventa un’operazione meramente formale.

4) Al punto 4 dell’odg si è parlato del bilancio tecnico al 31 dicembre 2009, si tratta di previsioni sul futuro della cassa nei prossimi 50 anni, non vorrei dilungarmi su questo punto in quanto si è visto che sono previsioni che lasciano il tempo che trovano poiché sono puntualmente smentite dai fatti che non possiamo prevedere.

5) Il punto 5 all’odg è stato la riapertura della discussione sulle modifiche dell’art. 22 e 23 dello Statuto con riferimento alle agevolazioni per i giovani iscritti, l’argomento era stato messo all’odg grazie a una raccolta di firme che abbiafo fatto nel precedente CND. Era stato messo in fondo ai punti dell’odg e probabilmente sarebbe saltato al successivo CND di marzo, ma grazie a una mozione che abbiamo presentato all’inizio dell’Assemblea è stato messo dopo i bilanci rendendone possibile la discussione.

E’ stata presentata una mozione per modificare lo statuto e quindi concedere nuovamente l’agevolazione agli iscritti a cui era stata improvvisamente tolta.

Prima della votazione ci sono stati interventi pro e contro.

Sono intervenuto per primo ribadendo le motivazioni che rendono necessaria una modifica dello statuto per evitare un’ingiustizia a numerosi nostri colleghi, non ho voluto insistere sull’interpretazione della norma che avrebbe portato ad una strada senza uscita, altri colleghi invece hanno ribadito le loro perplessità sull’operato del CDA in merito a tale vicenda.

Il Presidente e altri Delegati sono intervenuti ribadendo il loro scetticismo, il Presidente ha inoltre evidenziato la necessità di una copertura economica per tale modifica al fine dell’ottenimento del parere favorevole da parte dei Ministeri vigilanti.

La mozione è passata con circa 240 voti favorevoli, è stato un grande risultato ottenuto dopo molte battaglie, la vittoria finale non è scontata in quanto necessita di un lungo iter di approvazione, il CDA dovrà portare nel nuovo CND di marzo la proposta di modifica dello statuto che dovrà essere votata dalla maggiornaza qualificata dell’Assemblea (261 voti), poi ci dovrà essere l’approvazione dei Ministeri Vigilanti, speriamo che si arrivi presto alla soluzione del problema.

6) Gli altri punti all’odg riguardavano l’eventuale nomina di Comitati Ristretti per:

– la creazione di un Organismo di rappresentanza, sviluppo e sostegno dell’attività libero professionale dell’ingegnere e dell’architetto (Fondazione);

– la modifica del Regolamento interno per le riunioni del Comitato Nazionale

dei Delegati;

– la modifica del Regolamento sulle modalità di votazione per la elezione dei

componenti il Comitato  Nazionale dei Delegati.

Alla fine dopo una lunga discussione si è deciso di nominare soltanto un Comitato, quello per la modifica del Regolamento interno per le riunioni del Comitato Nazionale dei Delegati, per gli altri si è deciso di partire dal lavoro svolto nel precedente quinquennio e si è dato mandato al CDA di fare delle proposte concrete in merito.

Si è passati poi alla votazione, i risultati saranno esposti nella prossima news.

Le opere si iniziano e poi… si dimenticano

27 dicembre 2010

Segnaliamo volentieri un appello di un nostro collega di Cagliari amareggiato per le vicende di un suo progetto: l’Auditorium di Villasor (comune della provincia di Cagliari).

L’idea di un auditorium della scuola media di Villasor nasce nel 1990, il primo progetto è del 1991, tra una variante e l’altra, finalmente, nel 2000 prende corpo la necessità di un auditorium comunale, superando l’idea di un auditorium “scolastico”. Aderisco con entusiasmo a questa nuova proposta rifacendo interamente il progetto, va detto che le modifiche apportate nel “passaggio” da scolastico a comunale hanno come conseguenza l’aumento dei costi: l’esproprio dell’area necessaria, l’impianto di climatizzazione è oneroso, il volume aumenta per realizzare l’atrio, si rende necessario realizzare una recinzione per ovviare ad alcuni atti vandalici…

Nel 2004 viene completato il rustico e, quindi, bisogna chiedere un finanziamento ulteriore per completarlo (esterni e arredi, sostanzialmente), ma le richieste di finanzimento cadono e l’opera è ancora in attesa al 2010.

Sembra che nessuno sia consapevole dell’importanza di dare ai giovani spazi legati alla crescita culturale e sociale; agli operatori economici spazi nei quali realizzare incontri, convegni, occasioni di confronto e di crescita economica, una calamita culturale per un piccolo centro vicino.

Cagliari potrebbe, insomma, determinare dei movimenti benefici anche sul piano economico.

Gli anni passano e… tutto tace.

Dedico questa piccola fatica al futuro dei giovani in Italia, dei quali si dimentica sempre la necessità di farli crescere nella cultura e in un’idea di società aperta, civile, democratica e razionale, contro le forze oscurantiste che la vogliono rinchiudere in una visione statica e anacronistica.

Le mie righe sull’auditorium di villasor riguardano tutti: l’italia è piena di opere incompiute e inutilizzate, opere che potrebbero rappresentare un passo avanti nello sviluppo culturale ed economico. Troppe persone incompetenti e indolenti si trovano nel mezzo di un’opera di architettura, sempre, in tutta italia.

Quelli che sono contrari perchè non serve a niente (pensate che un artigiano specializzato nella costruzione di  clavicembali ha detto che il mio auditorium non serve a nulla!!!), poi ci sono gli ignoranti del procedimento amministrativo, quelli che cambiano idea ogni giorno e pensano che ingegneri e architetti debbano cambiare il progetto per assecondare i loro diktat, come se fossero napoleone in persona.

Bene, volevo solo mettere l’accento su questo problema sperando, però, che le righe sul mio auditorium compaiano nel vostro sito.

Enrico Masala

Purtroppo in Italia gli architetti e l’architettura vengono sempre all’ultimo posto, spesso un’opera di architettura diventa un pretesto per dispute politiche, a Roma ne sono un esempio l’Ara Pacis, il MAXXI, le torri di Renzo Piano …, in altri casi rimane incompiuta e abbandonata per incuria, superficialità e ignoranza con la scusa che mancano i fondi.

Quando i nostri politici capiranno l’importanza dell’architettura ?

Gio Ponti scriveva:

“politici devono pensare Architettura

la città (Polis) è Architettura: gli antichi pensavano così:

oggi non ci pensano mai, non ci sanno pensare”.

Il nostro collega Enrico Masala, ci segnala anche che in un concorso per il progetto di una piazza a Macomer, il premio ha un rapporto con l’importo dei lavori di 1/500 (6.000,00 € su 3.000.000,00).

Ha fatto un esposto all’Autorità di vigilanza sui lavori Pubblici che ha risposto che per i concorsi d’idee la legge dice che il compenso deve essere  “CONGRUO” ma non dice quanto, però, congruo vuol dire, nel vocabolario italiano, proporzionato, adeguato e se confrontiamo il compenso del primo premio con la pulizia della piazza stessa, sembra che il valore di un progetto in Italia conti meno di niente.

Vergogna.

Risultati del concorso Finding Flaminio

21 dicembre 2010

Sono stati proclamati i vincitori del concorso Finding Flaminio, organizzato in occasione della Festa dell’Architettura di Roma.

La premiazione è avvenuta a Roma sabato 18 dicembre 2010 nella splendida cornice del Museo Andersen, grazie alla collaborazione della Soprintendenza. Hanno partecipato all’evento oltre 60 persone e sono intervenuti tra gli altri: Stefania Vannini (Responsabile Dipartimento Educazione del MAXXI), Anna Maria Bianchi (rappresentante del Comitato Flaminio), Silvia Massotti (Presidente giuria).

Il concorso ha avuto un notevole riscontro di pubblico registrando più di cento partecipanti con quasi quattrocento foto in concorso.

La giuria, composta da: Tommaso Ausili (fotografo), Anna Maria Bianchi (rappresentante del Comitato Flaminio), Leonardo Ferrantini (regista), Maja Gavric (rappresentante di Amate l’Architettura), Silvia Massotti (fotografo), Stefania Vannini (Responsabile Dipartimento Educazione del MAXXI), si è riunita in prima seduta il giorno 16 settembre. Nel corso della prima seduta, constatato l’alto numero dei partecipanti e l’elevato livello di qualità delle foto in concorso, è stata concordata la seguente modalità di selezione dei vincitori: ciascun giurato individuerà (senza limiti di numero) le fotografie che ritiene migliori, in base a propri autonomi criteri di giudizio; sulla base della prima selezione saranno individuate le foto vincitrici.

Si è concordato di dare ai giurati più tempo per l’analisi delle foto in concorso e si è stabilito di riunirsi in seconda battuta il 24 settembre.

È stato deliberato quanto segue.

Si prende atto che il concorso è stato aperto l’11 maggio 2010 alla data di pubblicazione del bando, e si è concluso il 14 luglio 2010. Al fine di consentire un periodo minimo di votazione on line di tutte le foto in concorso, le votazioni on line sono state lasciate aperte per una settimana fino al 21 luglio 2010. L’individuazione della foto più votata deriva quindi dalla foto che ha ricevuto il maggior numero di votazioni fino alla data del 21 luglio 2010, indipendentemente dalla media delle votazioni ottenute.

La giuria, visto l’alto livello delle foto in concorso, decide all’unanimità di prevedere alcune speciali menzioni per ogni categoria.

Categoria Architettura   – PREMIO ELECTA

Foto vincitrice “Maxxi” – di Marianna Marcantonini

1

Si è deciso di premiare questa immagine per il suo contenuto “cinematografico”. I rimandi al fotogramma filmico, in cui le figure diventano silhouette e il luogo si astrae, sono molto forti. Un’immagine evocativa ma nello stesso tempo carica di ironia e di cultura, composta con grazia e senso dell’ordine.

Menzioni

Futuro” – di Ivan Valcerca

2

La metropoli astratta, l’astronave sospesa, i colori, ci sono sembrati d segnalare. Una letteura anche qui, che rimanda al film di fantascienza e al fumetto più recente.

Punto di fuga” – di Claudia Pescatori

3

Quest’immagine, fortemente caratterizzata dall’ordine geometrico delle linee, viene trattata coloristicamente in modo che il luogo acquisti drammaticità, mentre la figura rimarca con gusto la dimensione dell’edificio.

Street” – di Filippo Fiori

41

Quest’immagine, non ultima del Maxxi, sfrutta la notte per una riflessione sulla vita: le luci infatti ci portano direttamente allo scheletro.

Categoria Spazi critici   – PREMIO MIMMO FERRARI

Foto vincitrice “Advertising space (l’importante è partecipare) – di Fabrizio Latini

5

Quanti discorsi sul “sociale” può evocare quest’immagine! Eppure per noi, il dato che è emerso, e che ci è sembrato più interessante, è stato invece quello dell’ironia (della sorte?) nel trovare quelle immagini che circondano la donna in attesa (di chi? di cosa?), combinabili fra loro: musica come vacanza, vacanza come morte, attesa come silenzio, silenzio come morte, musica della morte….

Menzioni

Pilastri” – di Agnese Gambini

6

Un’immagine drammatica che fra spigoli e ombre ci riporta in una città slum, ci ricorda l’agguato, il gelo del silenzio, un film poliziesco. Una composizione quasi impeccabile che proprio per questo ottiene la sua comunicazione.

I vicini” – di Valerio Pampanini

7

Il gioco dello specchio, che si può fare ovunque, anche nel luogo più desolato, purché le geometrie ce lo consentano. Anche qui c’è tanto cinema e la cura dello sguardo è proprio quella che sola ci può guidare per progettare un futuro più umano dei luoghi.

Architetture” – di Monica Burgio

8

Divertente, spigliata,  ironica, questa fotografia mette in relazione gli “habitat” con grazia compositiva e uso sapiente del colore.

Categoria Sequenza Fotografica  – PREMIO AMATE L’ARCHITETTURA

Sequenza vincitrice “Passeggiata/Natura/Roma solo Roma/Il sole a mezzanotte” –  di Valerio Pampanini

9

Fascino di luoghi romani insospettati, letti nella sequenza, quella del racconto. Quasi una fun-fiction in quattro frasi. Una scenografia possibile per un nuovo Sim-city. Ancora il cinema che dalla fotografia è nato e che torna alla fotografia per farsi aiutare di nuovo. Perché l’immagine fissa ci dà il tempo della riflessione, costruisce fisicamente i luoghi, accetta deroghe.

Menzione

Sequenza “Senza titolo 1/2/3/4/5/6” – di Marta Cardillo

10

Forme luci geometria riflessi…un abaco di occhi posati su dettagli quotidianamente insignificanti.

Foto più votata sul sito

“e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo” – di Tomaso Spiga

11

Quasi uno “yin e yang”. Una composizione molto forte che legge nelle nuvole il tempo che passa…la luce abbagliante ci fa intravedere un futuro….

Finding Flaminio, un’occasione per parlare della città

15 dicembre 2010

Nel corso della premiazione del concorso avremo l’opportunità di confrontarci con alcuni dei nostri autorevoli partner che ci hanno accompagnato in questa nostra avventura.

Sarà proiettato un video montato da Anna Maria Bianchi in occasione del concorso, che oltre ad essere componente della giuria è una figura di spicco nella battaglia contro il proliferare selvaggio dei parcheggi nella città, suo il blog molto attivo in questo ambito.

Sarà inoltre l’occasione per riflettere insieme a Carlo Infante di Urban Experience sulle possibilità offerta dalla rete di creare intersezioni e connessioni nei vari ambiti che consentono la moltiplicazione di senso e sensibilità tra le cose che avvengono nella città. Non a caso l’iniziativa di Finding Flaminio ha trovato un suo naturale riscontro nel Media Lounge organizzato da Performing Media in occasione della Festa dell’Architettura, che ha sviluppato uno specifico geoblog.

Saranno presenti infine, oltre ai componenti della giuria, anche i rappresentanti del PD Parioli che ci hanno seguito nella manifestazione, mentre speriamo di avere con noi l’assessore alla Cultura del 2° Municipio che ha patrocinato l’iniziativa con il quale potrebbe essere interessante aprire un dibattito sul tema della contemporaneità culturale della città.

Finding Flaminio e Kinetic Radio Raid, un bilancio, ovvero: “le azioni non si contano, si pesano!”

8 dicembre 2010

Rispondo a Salvatore, che attende i risultati del  Kinetic Radio Raid, per tentare un bilancio a caldo sui risultati che questa esperienza ci ha portato.

Difficile ovviamente descrivere risultati su qualcosa che si presenta come una azione, per il suo genere, relativamente nuova.

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Di che si è trattato in sostanza? Di un itinerario, disegnato e mappato attraverso molteplici canali di comunicazione, in cui gli elementi architettonici significativi, oltre a costituire il frame di base del percorso, sono stati interpretati come punti nodali, linee di attraversamento verso altri racconti che ci hanno consentito di ampliare ed amplificare il senso della nostra appartenenza alla realtà urbana.

In questa maniera, il passaggio presso il Ponte Nenni (opera di Luigi Moretti) ci ha consentito di richiamare il vicino monumento a Matteotti, recuperare un po’ dell’atmosfera cupa che imperversava in quegli anni, quando pure operavano Moretti e Libera, e ricordare la vicenda di Girolimoni avvenuta nello stesso periodo del delitto Matteotti.

Analogamente le vicende e le polemiche relative all’Ara Pacis trovano una inaspettata analogia con il vicino Cupolone (entrambi inseriti nel percorso). Sembra infatti che all’epoca persino questo simbolo della romanità, questa icona della bellezza e dell’armonia, sia stato aspramente criticato…..

Così attraverso questo gioco di rimandi reciproci, attraverso questa sciarada di cose, oggetti architettonici, testi, contesti e ipertesti, abbiamo cercato di ritrovare la città, rileggendola con gli occhi di chi la città la vive quotidianamente, in macchina.

Non ce ne vogliano, gli eco ambientalisti e i fautori di Critical Mass (che stimiamo e sempre sosterremo), ma l’automobile resta uno strumento di emancipazione e libertà; la associ alla radio e libera il pensiero, la associ alla rete e libera la conoscenza, la associ alla città e diventa mezzo di riappropriazione del territorio.

L’idea della percorrenza urbana non è nuova in realtà; a Roma ha fatto scuola l’attività pluriennale degli Stalker, che propongono suggestive passeggiate lungo la città; noi stessi di Amate L’Architettura ne abbiamo tratto insegnamento nell’organizzazione di Finding Flaminio (che sarà premiato il 18 dicembre) proponendo l’esplorazione del quartiere, con occhio critico e con lo strumento della ripresa fotografica.

Entrambi propongono la città come piattaforma; come ambito di ricerca di tracce nascoste da recuperare; come sequenza di tappe da cui ripartire verso nuove ricerche.

Con Kinetic Radio Raid si definisce, con l’esperienza pratica, un’idea di fruizione della città come sequenza ed elencazione di fatti ed esperienze; la tecnologia, la velocità e lo spunto per ulteriori collegamenti (il link) diventano essenziali per consentire al cittadino padrone del suo territorio di agire nelle molteplici opportunità che l’esperienza urbana gli offre. Il link ideologico non è casuale, la macchina novecentesca, simbolo e mito dell’evoluzione tecnologica industriale (citiamo il modello T fordista); l’automobile, mezzo di comunicazione di massa, icona dell’industrializzazione e del potere (messa al centro dell’ideologia futuristica modernista, determinando le scelte di programmazione urbana di un intero secolo), cede il passo alla rete, tecnologia iconica del nuovo millennio, e noi siamo li a ricercarne tutte le implicazioni territoriali.

È ancora presto ma ancora resta da approfondire appieno i risvolti chela rete porterà alla forma delle città, alla loro idea di sviluppo.

Impariamo, noi contemporanei, che dovremo sempre di più fare i conti con la nuova realtà imposta dai barbari della rete (come ci insegna Baricco nel suo saggio sulla mutazione).

Santelia immaginava la città a misura di automobile, Wright disegnava la sua broadacre city come possibile solo grazie alla nuova opportunità di spostamento libero ed autonomo che l’avvento dell’automobile consentiva; oggi ancora nessun architetto ha saputo disegnare una città a misura di web, ma già, grazie ad azioni come Kinetic Radio Raid, capiamo che la città non potrà che essere interpretata a partire dai nuovi parametri che la rete impone; già intuiamo come la città non è che una infinita sequenza di informazioni e che viverla significa anche utilizzarla come una immensa piattaforma di supporto alle esperienze umane.

La città come infinito elenco di contatti da chiamare, un elenco! e non è un caso se la trasmissione “Vieni via con me”, abbia fatto dell’elenco la sua principale forma espressiva.

Per chiudere, come misuriamo il risultato di questa azione? Da cosa ne determiniamo il successo?

Ma in fondo, quanti battaglioni ha il Papa?

Con questa celebre frase Stalin liquidava l’inconsistenza politico diplomatica del Vaticano. Sappiamo bene quanto si sbagliasse, sappiamo bene chi ancora, nonostante numerose e profonde crisi di valori imperversino in tutto il mondo, sia dalla parte di chi ci governa……

e quindi come misureremmo la reale forza di KRRR adottando i criteri tradizionali di valutazione del nostro successo?

occorre trovare nuovi parametri per definire noi stessi, così come  la città che abitiamo!

e ancora!

Le azioni non si contano, si pesano!

Con questa frase Enrico Cuccia intendeva definire con chiarezza il concetto di Golden Share che ora imperversa nell’ambito delle partecipazioni statali.

Azioni come Finding Flaminio e KRRR si muovono con leggerezza nella città, ma pesano, quanto pesano!

Premiazione Concorso fotografico Finding Flaminio

29 novembre 2010

Finalmente i risultati del concorso Finding Flaminio, organizzato nell’ambito della Festa dell’Architettura di Roma.

Sabato 18 dicembre 2010 alle ore 17.00 presso il Museo Andersen a Roma in via Pasquale Stanislao Mancini, 20, si svolgerà la premiazione del Concorso FINIDING FLAMINIO, organizzato dal Movimento Amate L’Architettura.

Il concorso è stato organizzato come evento collaterale nell’ambito della Festa dell’Architettura di  Roma ed ha avuto come soggetto il quartiere Flaminio, le sue architetture e i suoi nodi critici urbani.

Il progetto è stato presentato attraverso un percorso di 6 tappe corrispondenti ad altrettanti monumenti (MAXXI, Stadio Flaminio, Auditorium, Villaggio Olimpico, chiesa di San Valentino, Palazzetto dello sport,  che ha condotto i partecipanti a visitare le più importanti architetture moderne e contemporanee presenti nel quartiere e i principali nodi individuati dal Movimento Amate l’Architettura sui quali invitare i cittadini a riflettere sulle opportunità di miglioramento urbano.

Il concorso ha avuto un notevole riscontro di pubblico registrando più di cento partecipanti con quasi quattrocento foto in concorso.

La giuria del concorso è composta da rappresentanti del mondo della fotografia, dell’architettura e della cultura:

Tommaso Ausili (fotografo)

Anna Maria Bianchi (rappresentante del Comitato Flaminio)

Leonardo Ferrantini (regista)

Maja Gavric (rappresentante di Amate l’Architettura)

Silvia Massotti (fotografo)

Stefania Vannini (Responsabile Dipartimento Educazione del MAXXI)

Saranno premiati:

– il miglior click scattato ad una delle sei architetture individuate (Premio Electa);

– il miglior click scattato nelle aree critiche (Premio Mimmo Ferrari);

– la miglior sequenza fotografica (Premio Amate L’Architettura).

Le foto in concorso sono visibili pressi il sito www.amatelarchitettura.com/ff/.

Kinetic Radio Raid – Riappropriarsi della città

23 novembre 2010

Il 28 novembre si svolgerà a Roma il Kinetic RomaRadioRaid, ovvero una azione radioguidata su un percorso che si snoderà lungo un itinerario urbano, seguendo la traccia del Tevere (“tutto scorre”), su vetture Ford, scandito da una trasmissione radiofonica (Radio Centro Suono) da ascoltare tramite autoradio e con cui interagire attraverso i-mobile, instant blogging su twitter e sugli altri social media, tra cui Facebook e il social network di aggregazione culturale Urban Experience.

Ispirato alla parola chiave kinetic, pertinente all’arte cinetica del futurismo come del pop, dello sport, del cinema e della danza, l’itinerario è stato tracciato pensando a uno sguardo in movimento sull’urbanistica romana e seguendo la linea scorrevole del Tevere (dove “tutto scorre”).

E’ una ricerca sia ideale che concreta di quella multidimensionalità dell’Urbe in cui passati, antichi e recenti, sepolti sotto una massa di case e di cose, si sovrappongono, alla ricerca di icone futuriste e luoghi contemporanei della cultura pop.

L’intento è quello di dare alla macchina (“automobile”), la possibilità di divenire lo strumento (“veicolo”) di rilettura del territorio, valorizzando anche lo sguardo in corsa attraverso un finestrino che la conduzione radiofonica rivelerà come una finestra cinetica, in movimento.

Da icona della cultura pop tardo novecentesca, l’auto si fa simbolo di libertà culturale, mezzo di viaggio non solo fisico ma anche antropologico e culturale, attraverso un percorso che si snoda in una serie di tappe, a loro volta stazioni di sosta o snodi di connessione o punti d’avvistamento.

Ma è soprattutto nello spirito della riappropriazione del territorio da parte dei cittadini che si muove questa iniziativa che spingerà i partecipanti ad osservare la città con un occhio più critico, spingendoli a “linkare” gli infiniti percorsi di senso e conoscenza che ogni tappa del percorso aprirà.

I punti di partenza saranno due: il primo è alle ore 14,30 presso la Ford Star di Via Flaminia 1113, dove sarà possibile prender parte agli equipaggi dotati dei nuovi modelli kinetic della Ford (posti esauriti!), mentre il secondo è alle ore 15,30 davanti al MAXXI (via Guido Reni, 4 A) dove è prevista una veloce visita guidata al museo per un ultimo saluto simbolico alla mostra di Moretti (anche in questo caso è fondamentale prenotare).

Il percorso attraverserà molti quartieri e luoghi significativi di Roma (tra cui il Flaminio, Prati, il Gianicolo, Testaccio, Portuense, Corviale) ed affronterà temi cari ad Amate L’Architettura, quali la modernità, e il rapporto dei cittadini con il territorio.

Traguardo finale (ed altamente significativo) del Kinetic RomaRadioRaid sarà il Mitreo di Corviale dove è in programma un happy hour con videomapping dove sarà presentato il geoblog con la mappa del percorso effettuato e la tag cloud live generata dagli interventi pubblicati in corsa su twitter.

Per informazioni: www.urbanexperience.it