Si è svegliato il Consiglio Nazionale degli Architetti

In data 07-12-09 il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC,  ha inviato  un proprio intervento all’On.Renato Brunetta e al Sen.Roberto Calderoli contenente una proposta di emendamento al testo del Disegno di Legge – collegato alla finanziaria  – su “Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l’emanazione della carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche” approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 novembre.

Testo dell’emendamento


2 Commenti a “Si è svegliato il Consiglio Nazionale degli Architetti”

  1. qfwfq scrive:

    eppure una legge sarebbe così semplice:
    “nun se po’ fa’ gnente che riguardi città, case, alberi o prati senza un progetto firmato da un architetto”
    poi si può parlare di deontologia

  2. Emmanuele Pilia scrive:

    Come dicevamo con Marco l’altra mattina, è difficile creare una situazione reale dove sia possibile trovare dei territori di unità nella comunità degli architetti. Di certo c’è molto lavoro da fare in questo senso. Ad esempio, la proposta di qfwfq è assolutamente condivisibile. Ma come comportarsi con gli attuali iscritti all’ordine dei geometir, ingegneri, ect? Di certo non gli si può dire dall’oggi al domani che il loro ruolo non ha più senso. E così anche ai migliaia di studenti iscritti agli istituti professionali. Certo, la soluzione di Brunetta è a dir poco offensiva. Occorre lavorare ad una soluzione che lavori nel tempo e che si ocupi di gestire anche un nuovo possibile reflusso nelle facoltà di architetture, già ad esso incomprensibilmente stracolme…

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