Campidoglio 2: un’altra occasione persa

E’ possibile che i nostri politici non abbiano alcuna sensibilità per l’architettura ? Diceva Gio Ponti, ispiratore del nome del nostro Movimento, che bisogna insegnare ai politici l’architettura, sono passati più di 50 anni ma la situazione è soltanto peggiorata, quando  avremo un Presidente del Consiglio, come in Francia, che nei suoi discorsi esalta il valore dell’architettura contemporanea riconoscendo il valore del progetto e l’importanza di intervenire anche nei centri storici, perchè l’architettura deve essere ed è un espressione culturale del tempo in cui viviamo.

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La cosa che colpisce nell’azzeramento del concorso Campidoglio 2 è che la motivazione ufficiale è la seguente: non è più la soluzione più confacente all’interesse pubblico, in quanto scelto sulla base di criteri selettivi elaborati nell’originaria e diversa prospettiva dell’appalto e dunque non può essere messo in gara nella nuova direzione della finanza di progetto. In parole povere, non ci sono più i soldi, peccato che la legge imponga la copertura finanziaria prima di realizzare un concorso di progettazione, e quindi si decide di affidare tutto ai privati, sappiamo bene come sarà rispettato l’interesse pubblico affidando tutto ai privati soprattutto dal punto di vista della qualità architettonica.

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E’ ora di finirla con questi concorsi farsa, è stato calcolato che su 1000 se ne realizza 1, se poi a ciò si aggiunge che in molti casi, come in quello di Campidoglio 2, si blocca anche la parcella dell’architetto ben 500,000 euro allora la situazione diventa insostenibile, bisogna reagire con forza!!!

Non c’è alcun rispetto per il progettista dal più piccolo incarico di ristrutturazione svolto da un giovane professionista al più grande incarico svolto dall’architetto noto, siamo socialmente inutili !!!!!!!!

Esprimiamo la nostra solidarietà a Mario Cucinella e lo invitiamo a combattere con noi per la difesa dell’Architettura e del ruolo dell’Architetto.

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9 Commenti a “Campidoglio 2: un’altra occasione persa”

  1. Christian Rocchi scrive:

    Problemi stratificati.

    L’IMPOSTAZIONE DELLA GARA
    Il primo problema
    che era evidente era l’enorme cubatura che piombava nella zona adiacente alla stazione ostiense (quella inutilizzata per intenderci e che stanno cercando di vendere). L’asse della Cristoforo Colombo gia’ cosi’ enormemente trafficato, negli ultimi 5 anni e’ stato ingolfato con la realizzazione di milioni di metri e con la progettazione di altrettanti metri cubi: si pensi a tutti i quartieri dormitorio edificati in questi ultimi anni e alle varie operazioni immobiliari come vecchia fiera di Roma riconvertita in 750.000 mc di residenziale (e mascherata sotto l’operazione della citta’ dei bambini); e l’elefantiaco orrido edificio in piazza dei navigatori dell’impresa Aqua Marcia (Caltagirone per intenderci).
    Ho avuto modo di partecipare ad una conferenza di quartiere nel municipio XIII: beh non vi dico come hanno ridotto l’allora assessore Morassut.
    In quella riunione partecipava anche il presidente della Fiera di Roma che candidamente disse che il tipo di concorso che era stato preparato per l’area ex fiera di Roma non dava a spazio ad inutili spese aggiuntive per concorsi di architettura. Si andava direttamente dall’impresa che si portava dietro i suoi architetti dello star system…

    Insomma problemi enormi di urbanistica con dati sballati fin dall’inizio del concorso.

    BANDO DI GARA
    Secondo problema
    e’ stato quello di sempre: i concorsi pubblici non sono affatto pubblici perche’ di fatto discriminano una enorme quantita’ di professionisti.
    Sono dei concorsi ai quali possono partecipare una stretta cerchia di societa’.
    Da qui l’esigenza di cui si e’ sempre parlato di stralciare il progetto preliminare (l’idea per capirci) dal resto della competizione. Un’idea buona puo’ averla anche uno studente al secondo o primo anno di facolta’.

    LA COMMITTENZA
    Terzo problema
    non c’e’ certezza nei concorsi pubblici: e’ un fatto. Cambi di fazioni politiche al governo dei vari territori fanno si’ che ogni volta si riimpostino le “priorita’”.

    Il problema piu’ serio e’ che la programmazione di sviluppo della citta’ di Roma e’ stata completamente disattesa, mandando in deroga dei mostri di quartieri dormitorio residenziali spesso non previsti in piano regolatore. Il territorio e la sua popolazione negli ultimi dieci anni sono stati aggrediti da una dozzina di imprese che hanno fatto di Roma cio’ che neanche negli anni settanta i tanto famosi palazzinari erano riusciti a fare.

  2. .it scrive:

    L’operazione di fusione tra un modello classicista (il pronao colonnato) e un edificio dalla spazialità nuova, tipicamente romana (la rotonda), fu una sorta di compromesso tra la spazialità dell’architettura greca (attenta essenzialmente all’esterno degli edifici) e quella dell’architettura romana (centrata sugli spazi interni).
    ……..Ciò suscitò varie critiche, ma si trattava “di un ovvio tributo al dominante classicismo della cultura di Roma”[14], che si manifestò durevolmente anche nei secoli successivi[15]………..
    (il Pantheon- Wikipedia) …….fino al XXIsecolo ?

  3. Andrea Saracini scrive:

    Scusate…sono un giovane studente di ingegneria e architettura…ma…come non si fa più il Campidoglio 2??? E gli immensi scavi e le costruzioni che si vedono ad Ostiense passando anche col treno?
    Una cosa è certa, i concorsi sono farse: il mio professore di urbanistica ci raccontava che il comune gli aveva commissionato una ricerca per sistemare un quartiere in gravi condizioni a Roma sud e lui naturalmente trovò una soluzione economica e comoda anche per la popolazione. Complimenti di qua, “grande!!!” di là…eppure ciò che stanno costruendo è qualcosa di completamente diverso, quasi agli antipodi di quello che ha progettato il professore…non mi sembra normale, una cosa del genere…
    E Alemanno che si permette di dire a Renzo Piano di mettere più travertino al posto di vetro e acciaio? E mostruosità come la Torre Purini all’Europarco???
    Sapete se almeno l’altro progetto romano di Cucinella, la nuova sede ISTAT è ancora corrente?

  4. Antonio Marco Alcaro scrive:

    E’ stato bocciato anche il progetto della sede dell’ISTAT, forse perché Cucinella non è politicamente allineato alla giunta Alemanno.

  5. Andrea scrive:

    Che palle…scusate, ma…sto Paese è veramente insopportabile!!!! Comunque grazie per le informazioni….e scusate per lo sfogo! 😀

  6. domenico scrive:

    Perchè meravigliarsi?Roma,purtroppo non è Londra,Berlino,Parigi e nemmeno Valencia o Barcellona-Qui si privilegia la città museo,splendida per i 3 giorni dei gruppi turistici,ma terribilmente indietro per chi ci abita.Abbiamo il record mondiale di autobus,inquinanti e ingombranti e una metropolitana da terzo mondo.Ogni tanto si farnetica di grattacieli o testimonianze vere di architettura moderna come ce ne sono in tutta Europa e poi si ridimensiona tutto, vedi il mitico SDO per il quale si scomodò il maestro K.Tange o l’area di Tor Vergata per la quale si scomodò Calatrava.In sostanza c’è il nulla vuoi per mancanza perenne di soldi o per anacronistici vincoli dei beni culturali o perchè l’architetto non è allineato alle idee di alemanno.CHE PENA!

  7. […] meglio c’era ma per il Sindaco evidentemente non è […]

  8. Alberto scrive:

    Mi intrometto per specificare che il progetto è stato redatto in associazione tra la Studio Altieri S.p.A. e lo Studio di Architettura di Mario Cucinella!
    Solo ad onor del vero. Io alla progettazione ho partecipato e a tutto il mio team piange il cuore veder sfumare la possibilità di realizzare il frutto del nostro intenso lavoro.
    Beh, del resto, cosa potevamo aspettarci?

  9. Architetti scrive:

    e come è andata a finire

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