Archivio di aprile 2009

L’Ordine degli Architetti di Roma ha risposto alla nostra lettera ai Presidenti

Amate l’Architettura

Al Presidente
Architetto Antonio Marco Alcaro

Caro Marco,

ho letto con grande interesse la lettera che mi hai inviato ed ho apprezzato i contenuti del Manifesto del nuovo Movimento per l’Architettura Contemporaneaamate l’architettura”.

Condivido sostanzialmente la tua analisi sullo stato dell’architettura e della professione dell’Architetto in Italia oggi.

Alla tua domanda su “cosa fanno gli Ordini Professionali”  posso risponderti ricordando sinteticamente alcune delle azioni e delle tante battaglie dell’Ordine degli Architetti di Roma.

In questi anni ha spesso preso posizioni diverse dal nostro Consiglio Nazionale, pagando anche un prezzo per tale scelta. A Roma l’Ordine è impegnato prima di tutto in azioni di promozione dell’Architettura di Qualità perché riteniamo che sia un diritto dei cittadini poter vivere in contesti fisici che migliorino la qualità della vita.

Per l’Architettura, quindi, prima che per gli Architetti perché è sempre bene ricordare che gli Ordini Professionali non sono una struttura sindacale impegnata in rivendicazioni corporative ma sono un Ente Pubblico garante, con la comunità, della qualità del lavoro dei suoi iscritti. Sarebbe incredibile considerare un Ordine alle stregua di un Sindacato. Una forza sociale per la quale esiste l’obbligo di iscrizione esiste ed è esistita solo nei regimi totalitari.

A parte questa precisazione l’Ordine di Roma ha prima di tutto compiuto un’azione intensa per cambiare le regole. Sono infatti le regole, le normative, le leggi che regolano oggi in Italia i processi di trasformazione del territorio che spesso impediscono l’affermarsi dell’Architettura Contemporanea. Basti pensare al settore delle opere pubbliche ed alle storture procedurali del Codice degli Appalti.

Abbiamo chiesto per questo in modo ossessivo di cambiare il Codice, abbiamo contribuito a redigere nella scorsa legislatura il Disegno di Legge Zanda che ha proposto regole nuove per la progettazione, dalla tutela del progetto come opera di ingegno e processo unitario alla promozione vera (e non solo proclamata) dei Concorsi di Architettura, dal riconoscimento del diritto d’autore alla separazione di ruoli tra progettisti e imprese.

Abbiamo considerato Disegno di legge Bondi sulla qualità dell’architettura insufficiente e inefficace, incapace di incidere realmente sui processi che governano l’attività edilizia in Italia.

Abbiamo presentato emendamenti specifici a questo testo in modo da incidere profondamente sulle regole della progettazione a partire, ancora una volta, dalle opere pubbliche.

Abbiamo chiesto al Sindaco di Roma, al Presidente della Provincia ed al Presidente della Regione Lazio di aprire un tavolo per definire in modo certo ed inequivocabile quali sono le opere pubbliche per le quali è obbligatorio ricorrere ai concorsi di progettazione proponendo di porre fine all’assurda pratica delle gare in cui si valuta solo il fatturato, il numero di dipendenti di uno studio e lo sconto sulla parcella.

Abbiamo scritto al presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà, chiedendo di ridiscutere regole e strumenti per la determinazione di un giusto compenso per gli architetti e per l’individuazione delle offerte anomale nella progettazione, predeterminando tabelle di sconti lecite ed  adeguate al tipo di prestazione richiesta.

Lo abbiamo fatto nella convinzione che il confronto competitivo, soprattutto in un settore come quello della progettazione, debba essere garantito prima di tutto sul piano della qualità e che oggi, nella progettazione di opere pubbliche, si assiste a distorsioni inaccettabili nella valutazione di giusti compensi da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

Abbiamo avviato un’attività intensa per favorire i processi di internazionalizzazione degli architetti italiani, siglando accordi con Ordini degli Architetti, con istituzioni pubbliche ecc. europee ed extra europee per favorire l’inserimento di professionisti italiani anche in altri mercati.

Abbiamo ancora, e non è assolutamente un aspetto da trascurare, proseguito un’attività culturale di promozione dell’architettura contemporanea attraverso mostre, convegni, dibattiti. Lo abbiamo fatto nella convinzione che proprio sul piano culturale ci sia un lavoro  importante da fare per far capire l’importanza dell’architettura contemporanea e ridare dignità al ruolo dell’architetto.

Potrei proseguire a lungo con l’elenco ma mi fermo qui. Il lavoro da fare è ancora estremamente ampio ma abbiamo l’energia, la convinzione e l’entusiasmo per continuare sulla strada intrapresa.

L’Ordine degli Architetti di Roma – per rispondere alla tua domanda – ha fatto, fa e farà perchè tutti coloro che ci lavorano, come Giò Ponti, amano l’Architettura.

Il Presidente
Architetto Amedeo Schiattarella

Bisogna dare i voti alle Amministrazioni che bandiscono gare e concorsi

Non è possibile che noi architetti continuiamo a farci prendere per i fondelli con questi concorsi farsa, banditi male, (tanto per fare un esempio concorso Qualità Italia Darc /Parc), giudicati peggio e realizzati mai. Mandateci segnalazioni, faremo un database e daremo i voti a chi bandisce un concorso o una gara, metteremo in evidenza le coincidenze tra membri delle giurie e vincitori e speriamo di non fare la fine di www.arcaso.com, il sito che si occupava di mettere in evidenza tutte le relazioni tra vincitori e giurati, fatto chiudere non si sa da chi, (a tal proposito vi consiglio di leggere l’articolo di Luigi Prestinenza Puglisi). L’Italia è un paese da rifare, noi architetti cominciamo dai concorsi. Vi faccio un esempio segnalatomi da Christian Rocchi.

Nel comune di Ercolano è stato bandito una gara per il progetto di messa in sicurezza del palazzo Capracotta,

affidamento d’incarico - inserito in data: 23/03/2009

nazione: Italia - provincia: Napoli

Comune di Ercolano. Affidamento dell’incarico professionale per la redazione di elaborati integranti il Progetto di messa in sicurezza in somma urgenza previo rilievo puntuale dell’edificio denominato palazzo Capracotta.

presentazione domanda entro: 01/04/2009
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scarica il bando (in formato .pdf - 31 KB)

Nel Curriculum professionale bisognava evidenziare le esperienze relative al tessuto storico del Comune di Ercolano;

Vi sembra normale???

Vi chiedo se un bando in cui ci sia la sottolineata condizione sia un bando veramente serio ed aperto a tutti i professionisti?

Accogliamo la proposta di Christian Rocchi di dare dei giudizi di merito ai bandi di gara. Alcuni sono troppo sfacciatamente indirizzati. Diamo dei rating di credibilita’ alle amministrazioni che producono questi bandi: sarebbe molto utile per sapere se partecipare o meno ad alcune gare. Fate un settore credibilita’ enti banditori.

Colleghi è arrivato il momento di reagire!!!!!