Paesaggio e Architettura

In questi ultimi giorni il Comune di Roma per mano di motoseghe ruggenti sta mutilando le piante dei viali della città.

Cadono inermi a terra rami carichi di fiori in vie come quella di Cola di Rienzo.

Appassiscono aggrappate ai loro fronde le foglie di Via Nomentana, Guido Reni ecc..

Inutile elencare il dilagare delle amputazioni nel periodo vegetativo più entusiasmante della Natura.

Simbolico che venga troncata la vita proprio quando rinasce e che venga negato ai cittadini il godimento di una cosa BELLA.

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Le piante si potano nel periodo di riposo vegetativo. In inverno!

E poi si spreca cellulosa per vantarsi di tali nefandezze, tappezzando la città di manifesti funebri.

Vi prego di sottoscrivere queste mie parole per impedire che si continuino e si ripetano tali azioni brutali

Grazie.

1. Alessio Bonetti Architetto


7 Commenti a “Paesaggio e Architettura”

  1. christian rocchi scrive:

    Aggiungo allo scempio le potature/decapitazioni degli alberi di giuda (in fiore) nella zona della Montagnola (Roma).

    Il bello e’ che lo hanno anche pubblicizzato…..GENIALE

    CH

  2. alessio scrive:

    Caro Chrstian, come scrivevo nell’appello…
    lo hanno pubblicizzato spendendo soldi, inchiostro, e cellulosa…forse quella ricavata dai rami segati!
    E’ incredbile a novembre non fecero nulla e i tombini si intasarono per le alluvioni. Resto sempre più sbigottito di fronte al comportamento dei nostri uomini politici. Ma è possibile che non riescno ad attorniarsi di persone sagge e preparate? Le soluzioni sono semlici. sono rapide. sono a portata di mano.

  3. appello cappello scrive:

    ma quanti appelli… uno sulla scomparsa delle formiche rosse no??

  4. qfwfq scrive:

    Forse l’appello è eccessivo
    e capisco pure che prima della potatura degli alberi ci siano sicuramente altre priorità per una città come Roma
    Però “l’appello” è condivisibile
    Senza spaccare il capello in 4, per almeno due motivi:
    – c’è l’impressione che, come al solito, i nostri amministratori portino avanti una politica fatta di slogan, volta più a creare la sensazione di agire piuttosto che ad agire in maniera efficace. nel caso specifico non sono chiare tante cose: ma quanti alberi ci sono a Roma? chi ha deciso come dove e quando potarli; ma soprattutto chi è che ha pubblicato i manifesti che non sono firmati dal Comune…).
    – effettivamente come ho scritto sul mio articolo precedente ci sono questioni più importanti su cui vorremmo che il sindaco si esprimesse. Almeno prima si poteva criticare Veltroni parlando di scelte di architettura ora siamo condannati a questioni di girdinaggio. Però ritengo che non sia giusto lasciare che le questioni apparentemente banali vengano dimenticate o passate nell’indifferenza. Anche la gestione ordinaria di una città contribuisce alla sua modernità.

    ciao

  5. alessio scrive:

    CARO APPELLO CAPPELLO CHE STRANO NOME HAI!
    C’è POCO DA RIDERE, SE SCOMPAIONO LE API SIAMO TUTTI SECCHI

  6. PEJA scrive:

    Condivido pienamente quanto affermi nel tuo post. Ho lavorato per anni come giardiniere, edevo dirti che ho sempre disprezzato gli interventi di distruzione della vegetazione romana. La cosa che mi fa ridere è il vantarsi di queste operazioni, come giustamente dici. È una situazion pietosa…

  7. alessio scrive:

    grazie Peja.
    Ma dobbiamo cercare di fare di più per evitare il ripetersi di questa usanza.
    Io sono di Como e le stesse cose le vedo in tutta Italia

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