Il terremoto e la comunicazione sui mas-media

Buongiorno,

mi occupo di edificazione e consolidamento di strutture in muratura (centro storico) e in Cemento armato.
Ho sentito un’intervista oggi  all’ architetto Loris Rossi. Queste sono alcune precisazioni in merito derivanti dalla pratica e non dalla teoria sui massimi sistemi molto spesso lontani dalla realtà del fare professione.

Il libretto del fabbricato è nato come pratica utile, perchè dava di fatto la stato di salute dell’edificio, si è trasformato in una pratica burocratica inutile perchè  per sapere il reale stato di salute dell’edificio bisognerebbe fare dei saggi invasivi  che richiedono comunque soldi che i privati non vogliono tirar fuori. Il libretto del fabbricato di cui parlava Loris Rossi fu proposto come strumento di prevenzione al Comune di Roma dallo Studio di Ingegneria Michetti-Perfetti  chiamati a dare una consulenza dal Comune di Roma a seguito del crollo della palazzina di Vigna Jacobini in Roma. Questo documento era un documento che lo stesso studio usava redigere a posteriori degli interventi che realizzavano sugli edifici. Una specie di cartella clinica del paziente attraverso il quale vederne la storia delle sue patologie e delle cure effettuate. Strumento formidabile per un tecnico che dovendo intervenire su un paziente sa, avendo a disposizione la sua storia clinica, come e dove intervenire.

Oggi la pratica libretto del fabbricato così come fatto non serve a niente.

Parliamo per favore di problemi veri come quelli che i tecnici che lavorano sul campo incontrano e non di problemi che magari un professore qual’è loris rossi, uomo di teoria, ha solo recepito solo di spalla.

Lavoro come consolidatore di murature antiche e vi dico che la situazione dei palazzi storici romani non è affatto buona. Spesso il legante delle murature, la calce, diventa con il passaggio del tempo completamente disidratata riducendo drasticamente la connessione tra i mattoni (se va bene) o tra il pietrame (se va male). Gli edifici in muratura non sono attrezzati normalmente a funzionare alle sollecitazione dei terremoti. Proprio perchè i terremoti danno sollecitazioni sia di compressione che di trazione. La bestia nera degli edifici in muratura è la trazione. Perciò c’è necessità in tutti gli edifici in muratura di supplire con elementi in acciaio che aiutino a rispondere alle sollecitazioni indesiderate.

Per ciò che riguarda i terremoti quello che non si dice è che ogni terremoto viaggia sulla base di onde che hanno una loro frequenza. Ogni terremoto ha una sua frequenza d’onda. Così come gli edifici hanno una frequenza propria cosi`detta di risonanza data essenzialmente dal rapporto che c’è tra le loro dimensioni.

Nel caso in cui gli edifici siano costruiti secondo i crismi dell’antisismica se il terremoto arriva e viaggia con una frequenza x si danno tre casi:

  1. gli edifici con la stessa frequenza vengono distrutti;
  2. gli edifici con una frequenza più bassa si salvano;
  3. gli edifici con una frequenza più alta riportano danni, ma si salva.

Quindi deve esser detto che anche se un edificio è costruito con i criteri dell’antisismica se il terremoto viaggia con una stessa frequenza d’onda dell’edificio l’edificio è destinato a crollare per l’effetto  di risonanza.
Questo e`l’effetto della risonanza:
http://www.youtube.com/watch?v=H-E4ou5_J6o&feature=related

questo è un link utile per saperne di più:
http://fisicaondemusica.unimore.it/Risonanza_negli_edifici.html

Forse il secondo link è un pochino difficile da leggersi per i non addetti ai lavori, ma da il polso di come male si stia procedendo nell’informare la popolazione. Ho sentito che persone che abitavano in edifici così detti antisismici sentendo le oscillazioni del terremoto sia rimasto nell’edificio perchè sicuro che non sarebbe crollato.

Questo e`ciò che è successo a Kobe la maggior parte degli edifici erano antisismici.
http://www.youtube.com/watch?v=MLUmslHxBgw&feature=related

Insomma come al solito le cose in Italia si fanno sempre con poca professionalità e si procede a posteriori facendo leggi che dovrebbero fare prevenzione, ma alla fine diventano solo una ulteriore spesa burocratica inutile.

I terremoti in Italia torneranno purtroppo a far danni enormi rispetto alle loro modeste intensità: speriamo in qualcuno che sappia effettivamente ascoltare tecnici che fanno della professione una pratica seria.

Buon lavoro e complimenti per la vostra trasmissione che seguo da anni con grande passione e spero un giorno o l’altro di poter ambire a guadagnare una vostra maglietta.

A presto

Christian Rocchi

CH+VL


4 Commenti a “Il terremoto e la comunicazione sui mas-media”

  1. PEJA scrive:

    In tutto questo caos, finalmente è un esperto che parla diquello che accade!

  2. Giulio Paolo Calcaprina scrive:

    Ho ascoltato innumerevoli trasmissioni, interviste et similia sull’argomento terremoto. Nessuno ha mai specificato il problema in questi termini (che sono quelli reali). Grazie del prezioso contributo.

  3. qfwfq scrive:

    Mi è capitato di visitare alcuni edifici colpiti dal sisma, accompagnato da consulenti esperti di costruzioni in zone sismiche e da personale di VVF.
    La sensazione (sensazione) che ne ho ricevuto è che gli immobili colpiti e maggiormente danneggiati siano quelli costruiti precedentemente alla introduzione delle norme antisismiche, o comunque costruiti in più fasi, recuperando vecchie costruzioni.
    Risulta maggiormente colpito il centro storico, alla faccia di si ostina a sostenere che gli antici costruivano meglio di noi.
    Gli immobili costruiti recentemente hanno retto meglio alle scosse, salvo ovviamente casi particolari (come ci dice Christian se l’edificio entra in risonanza con il terremoto non ci sono strutture antisismiche che tengono)
    Le normative ci sono, vengono anche relativamente aggiornate (non come in giappone ma un minimo)
    dove manchiamo come sempre è nella applicazione ed in particolare nella applicazione di queste norme proprio da parte dei nostri amministratori
    aspetto fiducioso una analisi oggettiva dei danni subiti dai fabbricati ed un piano di ammodernamento generale di tutto il patrimonio pubblico a cominciare da scuole e ospedali
    Altro che piano casa

  4. Francesco Pedace scrive:

    ciao Cristian; ti serve un collaboratore? anche part-time?
    Grazie.
    Arch. Francesco Pedace

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