Bisogna dare i voti alle Amministrazioni che bandiscono gare e concorsi

Non è possibile che noi architetti continuiamo a farci prendere per i fondelli con questi concorsi farsa, banditi male, (tanto per fare un esempio concorso Qualità Italia Darc /Parc), giudicati peggio e realizzati mai. Mandateci segnalazioni, faremo un database e daremo i voti a chi bandisce un concorso o una gara, metteremo in evidenza le coincidenze tra membri delle giurie e vincitori e speriamo di non fare la fine di www.arcaso.com, il sito che si occupava di mettere in evidenza tutte le relazioni tra vincitori e giurati, fatto chiudere non si sa da chi, (a tal proposito vi consiglio di leggere l’articolo di Luigi Prestinenza Puglisi). L’Italia è un paese da rifare, noi architetti cominciamo dai concorsi. Vi faccio un esempio segnalatomi da Christian Rocchi.

Nel comune di Ercolano è stato bandito una gara per il progetto di messa in sicurezza del palazzo Capracotta,

affidamento d’incarico – inserito in data: 23/03/2009

nazione: Italia – provincia: Napoli

Comune di Ercolano. Affidamento dell’incarico professionale per la redazione di elaborati integranti il Progetto di messa in sicurezza in somma urgenza previo rilievo puntuale dell’edificio denominato palazzo Capracotta.

presentazione domanda entro: 01/04/2009
questo bando è stato scaricato 4 volte in 1 giorno

scarica il bando (in formato .pdf – 31 KB)

Nel Curriculum professionale bisognava evidenziare le esperienze relative al tessuto storico del Comune di Ercolano;

Vi sembra normale???

Vi chiedo se un bando in cui ci sia la sottolineata condizione sia un bando veramente serio ed aperto a tutti i professionisti?

Accogliamo la proposta di Christian Rocchi di dare dei giudizi di merito ai bandi di gara. Alcuni sono troppo sfacciatamente indirizzati. Diamo dei rating di credibilita’ alle amministrazioni che producono questi bandi: sarebbe molto utile per sapere se partecipare o meno ad alcune gare. Fate un settore credibilita’ enti banditori.

Colleghi è arrivato il momento di reagire!!!!!


5 Commenti a “Bisogna dare i voti alle Amministrazioni che bandiscono gare e concorsi”

  1. Amate l’architettura,
    a proposito di concorsi vi giro questo link a cura del blog Architettura Catania (Concorso per il lungo mare di Nicotera… finalmente i risultati)—> http://architetturacatania.blogspot.com/2009/03/concorso-di-nicotera-finalmente-i.html
    La proposta di Christian Rocchi è buona ma eviterei ‘i voti’ mi sembra accademico.
    Semplificherei in:
    – inaccettabile (perché palesemente furbo);
    – accettabile (condivisibile in molti punti) ;
    – da rivedere (tra i furbo e il serio ma accettabile con qualche modifica).
    Che ne pensate?
    In tanto su questi due casi presi in esame, credo che sia inaccettabile la proposta di un concorso d’idee.
    Saluti,
    Salvatore D’Agostino

  2. PEJA scrive:

    C’è poco da dire sulla situazione attuale dei concorsi in Italia. La vostra iniziativa merita la più grande approvazione, anche se mi rendo conto che è molto difficile riuscire a mantenere questo tipo di attività. Anche perchè c’è sempre il rischio che se ne “potrà discutere in altro modo”, come recentemente si è visto in altra sede, n’è vero?

  3. christian rocchi scrive:

    Proporrei dei sistemi di rating proprio simili al sistema in uso oggi per dare ad un titolo azionario un giudizio di credibilità espresso molto semplicemente in 4 livelli di merito. A-B-C-D dove d e’ il titolo piu’ pericoloso ed A il piu`solido. Quanti sono rimasti increduli a seguito dell’annullamento della prima tornata di concorsi della famigerata DARC oggi riciclata in PARC? Ebbene fossimo in campo azionario la credibilità della Darc/Parc sarebbe nulla: ovvero livello D. Potrebbe essere uno strumento valido di informazione, per gli addetti ai lavori al fine di informare sulla reale trasparenza del bando e/o competenza dell’ente banditore, e di formazione dei tecnici degli enti pubblici affinche’ imparino a redigere dei bandi seriamente aperti. Cè`necessita´di uffici tecnici comunali preparati e soprattutto operativi: il dilettantismo ha fatto troppi danni e ha creato i presupposti per il proliferare di danni sociali incalcolabili.

    grazie per l’attenzione.

    christianrocchi

  4. giacomo scrive:

    Buongiorno a tutti,
    anche io vorrei essere più sicuro nella scelta di un concorso, sicurezza che aimè non deriva mai da motivi personali, ma diepnde prorpio dalla dubbia credibilità ormai generalizzata dell’ambiente apprroccio concorsuale italiano.
    mi sembra che la classificazione di credibilità prorposta da christian, in A B C D sia ottima!
    saluti

  5. qfwfq scrive:

    L’idea del rating è accattivante

    Mi viene da pensare che spesso i concorsi che vanno a bunon fine sono prorprio quelli “meno seri”, che hanno i risultati già scritti in altre sedi ma che spesso sono talmente blindati da garantire l’assegnazione finale al forntunato prescelto.

    In linea di principio estenderei l’idea del rating a tutte le fasi del processo.
    Valutiamo, oltre che le amministrazioni (compresi gli uffici amminstrativi), le imprese e anche ai professionisti;
    Mettiamo sotto la lente anche la serietà professionale di ciascuno di noi e non fermiamoci all’aspetto compositivo; quanti architetti rispetttano il budget (o sanno preventivarlo in maniera trasparente), quanti rispettano i tempi, quanti conoscono perfettamente le procedure amministrative, ecc.

Lascia un Commento