Appello sede Esso alla Magliana

Al Sindaco del Comune di Roma

Le sottoponiamo con urgenza un appello in difesa dei valori dell’architettura

Chi arriva a Roma dal mare o dall’aeroporto subito incontra questo anomalo Edificio a Triangoli rovesciati.

SEDE ESSO ALLA MAGLIANA

Un Edificio unico e diverso da tutti gli altri, dal 1978 anno in cui è stato costruito riesce a cogliere l’attenzione di chi fugacemente percorre l’autostrada.Era questa la richiesta della multinazionale Esso, per la sua Sede Italiana, con la volontà di essere riconoscibile per chi entra nella capitale attraverso una “porta”, che tuttora possiede la più forte presenza architettonica con l’E.U.R. ed il Ponte di Morandi.

Progettato nel 1977 dall’arch. Julio Lafuente e dall’ing. Gaetano Rebecchini trasforma un problema statico in un punto di forza concentrando pali radice profondi 70 mt alla base dei tre ventagli fino a trovare solido terreno roccioso. Si permette il lusso di non sfruttare al massimo le superfici lasciando aperti scorci ed aggetti. Ricchissimo di accurati particolari come le scale di emergenza aggettanti e risegate o la facciata con un forte andamento orizzontale in elementi concavi di alluminio brunito.

Attualmente sono in corso lavori di ristrutturazione, da parte della società “Nova Fuente srl” che ha acquisito l’edificio, secondo un progetto che stravolgerebbe completamente le qualità ed il significato del fabbricato in nome di una male interpretata messa a norma.

E’ già visibile la sostituzione della pelle dell’edificio con una facciata continua di colore chiaro; è prevista la chiusura con vetri dei vuoti fra i tre corpi andando così oltretutto ad aumentarne la volumetria; è prevista la realizzazione di passerelle orizzontali a nascondere la struttura a raggiera e di frangisole ad inglobare gli aggetti laterali modificandone la sagoma.

Questo progetto contiene tutti gli elementi per snaturare il fabbricato.

Pretendiamo che la qualità architettonica venga a rispettata.

Si chiede pertanto che l’intervento di trasformazione venga al più presto sospeso e che questo Edificio, uno dei pochi Moderni inseriti nella Carta delle Qualità del PRG, venga salvaguardato nella forza delle sue forme e nella ricchezza dei suoi dettagli.

Si chiede agli iscritti di sottoscrivere la presente petizione
http://www.architettiroma.it/notizie/11191.aspx

Amedeo Schiattarella
Giorgio Muratore


18 Commenti a “Appello sede Esso alla Magliana”

  1. Maurizio Mogarelli scrive:

    E’ incredibile! Ma veramente vogliono fare una cosa del genere? E’ un’opera che non si deve toccare! In perfetto equilibrio sotto ogni punto di vista, è un’opera che ha dato un segno indimenticabile ad un sito anonimo come la traiettoria Fiumicino Roma. E’ ardita e classica nel mededesimo tempo. Instilla affezione al luogo, rispetto, dignità, come l’architetto che ebbi la fortuna di conoscere circa 30 anni orsono.

  2. Peja scrive:

    In Italia si perservera con la politica della distruzione del patrimonio artistico, architettonico, paesaggistico. Ogni risorsa viene spremuta fino all’osso per tentare di sviscerare fino all’ultima goccia la possibilità di guadagno. Non vi è più ritegno, mai come oggi gli architetti sono una classe debole del ciclo di gestione delle risorse: non riescono a far sentire la loro voce ne per motivi economici di pianificazione del territorio, ne per motivi culturali, che poi sono anch’essi culturali.

  3. leocaviola scrive:

    Concordo. Bravo Marco a tenerci aggiornati su queste cose !!

  4. Roberta Pastore scrive:

    Assolutamente d’accordo.Non si possono snaturare palazzi che hanno già degli aspetti caratterizzanti..lo fecero con la ex sede dell’Alitalia all’eur, oggi Inail..ma lì aveva un senso, l’edificio era architettonicamente e costruttivamente inadeguato.

  5. alberto giampaoli scrive:

    grazie marco,
    con la foto della esso partecipai ad un concorso fotografico roma – parigi: un confronto, non tra i primi ma vinsi, e il mio merito fu quasi nullo,
    quando l’estetica si sposa con la statica, spesso si raggiungono ottimi riusultati che andrebbero tutelati,
    scusate mi scordavo, non siamo a parigi,
    a ok

  6. Alessio Bonetti scrive:

    c’è poco da rimanere aggiornati. E’ ormai all’ordine del giorno ogni notizia di questo tipo. Non solo non si fa più nulla in Italia non si pianifica niente di nuovo, ma si distrugge quel poco che c’è. Non si crede ai Professionisti, basti vedere quello che diceva Bersani a Ballarò di questa settimana. Invocava il senso civico e poi additava noi liberi professionisti come responsabili dei futuri disastri resi (secondo lui) possibili dalla nuova legge promossa da Berlusconi. Il tutto davanti alla composta presenza dell’architetto Portoghesi. E leggi per l’architettura non ne scrive nessuno. Basta, vi prego.
    Propongo un tavolo di professionisti per progetti su l’Aquila! lavoro gratis!

  7. Alessio Bonetti scrive:

    Ah dimenticavo. vorrei dire Grazie all’onorevole Castelli. Grazie con G maiuscola. Grazie per aver difeso la nostra professionalità. Grazie per la fiducia che ha espresso nei confronti dei nostri valori etici. Grazie

  8. Vincenzo Corsi scrive:

    Grazie Marco per l’iniziativa…..se non ci fossi tu…..
    Sinceramente non capisco per quale motivo dovremmo ringraziare Castelli. Non mi sembra affatto che Bersani nella puntata di Ballarò additasse i liberi professionisti come responsabili dei futuri disastri del paese. Bersani, invece, puntava il dito sulla irresponsabilità di chi pensa che eliminando regole si possa migliorare il nostro modo di costruire. Eliminando le regole non si difende la nostra professionalità ma si costruiscono solo scorciatoie per realizzare profitti e non qualità. Nel nostro lavoro la qualità è possibile solo quando tutti i partecipanti al processo edilizio operano secondo etica professionale, dai politici ai tecnici agli imprenditori ecc. e oggi queste condizioni di lavoro sono sempre più difficili da realizzare.

  9. Franco Porto scrive:

    Sottoscrivo l’appello perchè l’ex edificio della Esso non venga stravolto.
    Ogni volta che arrivo a Roma è la prima cosa che vedo dal taxi, degna di nota.
    Cercherò di divulgare l’appello, bisogna capire che cosa succede, ma credo che chi fa l’appello sia molto informato. Vorrei mettere tutto il peso dell’ IN/ARCH Sicilia di cui sono presidente regionale.

  10. qfwfq scrive:

    L’edifico è degno di nota anche per avere fatto da scenografia per un film di Fellini: “Ginger e Fred” con la quale FF criticava il potere dei media e la cultura del consumismo.

    Citerei a proposito proprio uno slogan felliniano “NON SI INTERROMPE UN’EMOZIONE!”

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ginger_e_Fred

  11. Giuseppe Cristo scrive:

    Non sono riuscito ad avere informazioni sul nuovo progetto “stravolgente” neanche dal blog di Giorgio Muratore quindi mi chiedo come mai quello che fino a ieri era considerato una buona idea venuta male ora lo si vuole erigere a monumento dell’architettura moderna. E come mai il primo appello parlava di aumento di cubatura ed ora di passerelle?. forse il nuovo progetto non era stato valutato con l’attenzione i professionisti dovrebbero dedicare alle parole che dicono. Può darsi che si tratti veramente di uno stravolgimento, ma invito i signori professionisti a verificare quello che dicono. Altrimenti è inutile parlare di qualità, di estetica, e di altre menate quando non si riesce neanche a d essere professionali.
    Giuseppe

  12. Giuseppe Cristo scrive:

    vorrei far notare che:
    1 anche le discariche sono state usate da Pasolini come scenografia
    2 i libri di storia dell’architettura sono pieni di edifici rimaneggiati (in cui alcuni allievi hanno superato i maestri)
    3 si può sapere da dove avete avuto informazioni?????????

    passatemele e mi farò un’idea.
    Giuseppe

  13. sb scrive:

    Sono perfettamente in accordo con quanto dice Giuseppe Cristo ! Ma dove avete visto trasformazioni così drastiche da cambiare connotazioni all’edificio? Ma non è forse proprio così che si fa disinformazione anche sull’architettura e la città facendo “crociate” ideologiche senza alcun fondamento visibile o da far vedere per poter veramente giudicare? Sono veramente disgustato di tanta leggerezza nel fare appelli disinformati, specie quando si mobilitano fior di firme (presidente dell’ordine degli architetti, professori e buon ultimo Fuksas sull’Espresso) che parlano di cose che non si capisce dove le hanno viste !!
    Poveri noi.
    SB

  14. Giuseppe Cristo scrive:

    Disinformazione:
    Ciliegina sulla torta: Fuksas che parla di DUE torri. Come mai ho l’impressione che abbia visto solo la foto pubblicata sull’Espresso? Se è cosi’: chi gli ha suggerito di scrivere l’articolo? Come mai anche lui parla di stravolgimento? Lo ha mai visto uno schizzo del progetto? Ed i firmatari della petizione, non sono tutti professionisti?

    Informazione:
    Ho trovato un sito sul progetto: http://www.progettomagliana.com, andatelo a vedere.
    Il progetto mi sembra interessante e molto attento all’edificio di La Fuente ed alle problematiche di un suo adeguamento. Propone soluzioni valide e non mi sembra che snaturi il vecchio aspetto delle torri, anzi rende giustizia ad una bella idea che chiedeva più armonia (anche se non sono un critico ho gli occhi per vedere e, ci provo, una testa per pensare)
    l’edificio alla luce delle esigenze e normative di oggi <> …

    Ma la cosa che mi manda in bestia è proprio la cattiva coscenza di chi si erge a difensore di valori che non ha, con la supponenza dell’ignorante e la mediocrità che rovina la nostra categoria.
    GRRRR. Ho studiato pensando che la correttezza e la professionalità sono valori di cui sono dotati i grandi;
    scopro che non contano un cazzo! e allora è anche inutile prendersela con i Berlusca di turno: SIAMO NOI CHE SIAMO MARCI ….. POVERI NOI

  15. Antonio Marco Alcaro scrive:

    Noi di amate l’architettura non siamo contrari in linea di principio alla possibilità di intervenire su un edificio esistente, ma c’è un aspetto fondamentale che i progettisti trascurano, quando si interviene su un edificio, se l’autore è ancora in vita, non si può fare a meno di consultarlo e non mi pare che Lafuente sia contento di questo intervento in corso. Inoltre il progetto nasce chiaramente da esigenze economiche della proprietà a cui credo interessi poco di salvaguardare l’edificio nella sua essenza. I progettisti incaricati alla redazione del progetto hanno cercato di trovare un giusto compromesso con il vecchio edificio ma non si può negare che, per quanto si siano impegnati, il risultato che ne verrà fuori snaturerà l’immagine originaria del progetto.
    Concordo con i progettisti che affermano che molti hanno sottoscritto l’appello in difesa dell’edificio senza aver visto il progetto, ma consiglio loro una maggiore modestia e non credo che sia vergognoso fare un appello in difesa dell’architettura.

  16. sb scrive:

    finalmente si può vedere quanto incredibilmente inutili, superficiali e preconcette, se non asservite, erano le critiche di chi senza nemmeno vedere il progetto ne hanno cantato il de profundis in nome di una fantomatica qualità architettonica intoccabile ed invariabile….nei secoli !!!
    Ma invece andate a vedere come si può reinterpretare un edificio che ha ormai più di 30 anni, che mostra problemi di tutti i generi (consultate http://www.progettomagliana.com) e che non penso si possa ascrivere nell’empireo delle opere eterne.
    Proprio in nome dell’architettura occorre fare un appello : lasciamo che corrano le idee e semmai solo dopo averle conosciute proviamo a farne una attenta analisi critica, magari sapendo anche accettare che altri professionisti siano capaci di “fare architettura”.

  17. Daniele scrive:

    Ragazzi, aggiornatevi. Secondo me è solo retorica, e chiamare questo edificio capolavoro è eccessivo… studiate studiate…

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