Parole di Gio Ponti

Presentazione:

La rubrica nasce dall’idea di far conoscere frasi di  Gio Ponti selezionate dal libro “amate l’architettura” del 1927 da cui prende il nome il nostro Movimento.
Il libro, sebbene siano passati più di 50 anni dalla sua prima edizione, è di una straordinaria attualità e dovrebbe essere portato alla conoscenza di tutti, in particolar modo dei costruttori e dei nostri Amministratori Pubblici.

Il libro fino a poco tempo fa introvabile, è stato ristampato nel 2008 da Rizzoli al prezzo di 30,00 euro.

“Amate gli architetti moderni – non ci sono altri architetti per voi – ma siate duramente esigenti con essi: è il modo vero di amarli, di operare con loro e per loro: richiamateli sempre alla loro responsabilità, alla purezza che animò ed anima i loro movimenti: essi non debbono seguitare gli stili del passato (sarebbe più facile), ma debbono seguitare la nobilta che gli stili del passato ci dimostrano nell’incanto delle opere più pure (è il difficile), essi debbono salvare quel che il passato ha fatto, perchè appartiene alla loro arte, ed è il loro blasone nella storia; essi debbono operare nella misura di quello che il passato ci ha dato, procedere con pari valore per non esserne indegni e per essere degni con la più pura dedizione di ciò che il futuro si aspetta da loro”

“L’Architettura come professione deve servire la società futura sul piano funzionale, tecnico, produttivo, economico: deve servire la felicita e le esigenze degli uomini sul piano della loro vita – aria, sole, salute, assistenza, lavoro: deve nutrire l’intelletto degli uomini sul piano dell’intelligenza e dello stile . unita, ordine, essenzialita; come arte deve nutrire l’anima degli uomini e i loro sogni sul piano dell’incanto – immaginazione, magicita, fantasia, poesia”

“L’Architettura moderna ha una vocazione sociale”

“L’Architettura è “moderna” nei suoi temi sociali; questo è il senso del nostro lavoro di Architetti; la sua modernita è allora fatto indiscutibile, non estetica discutibile”


5 Commenti a “Parole di Gio Ponti”

  1. Danilo Raco scrive:

    Un naturale senso della progettazione nel vedere un’opera di architettura, di pittura, di design è andato gradualmente perdendosi negli ultimi decenni, soprattutto in chi non progetta per mestiere, ma inevitabilmente usa, vive, compra architettura. D’altra parte esiste oggi un Gio Ponti, un Munari, un Sottsass che abbia lo stesso carisma nel progettare ma sopratutto nel divulgare e infondere nella società questo senso della progettazione? Ben altri ostacoli di natura politica sono da superare, ma certo questi non saranno superabili senza una garbata rivoluzione culturale “dal basso”. Mi auguro che questo blog e le parole di Gio Ponti possano contribuire ad educare all’architettura non solo le alte menti dei nostri amministratori, ma anche mia zia, che non scorge l’inopportunità di alterare il balcone che dà sulla corte condominiale con una veranda, e che vota.

  2. Ferlinghetti scrive:

    Complimenti per l’ideazione di questo blog, per lo spirito, per la scelta del nome e dei concetti. Spero si possa dare insieme un contributo in grado di influire sulla società e su chi la governa.

  3. Gary Fischer scrive:

    il MOVIMENTO è partito con iniziative ammirevoli. i decaloghi e i manifesti servono a far capire DOVE VA IL MOVIMENTO. frasi semplici ma non banali leggo nel MANIFESTO e nel decalogo. Forse qualcuno vi leggerà ingenuità, ma questo qualcuno è o sarà un cieco. il contributo lo si da solo in fatti. dicendo la propria opinione apertamente e con semplicità. I fatti davanti i nostri occhi sono SEMPLICI e INDECENTI. io vi aiuterò a denunciarli.

  4. Giulio Paolini scrive:

    Il libro è una testimonianza felicissima di un’epoca di grande fermento culturale. Di quel periodo sto cercando “saper vedere l’architettura” di Matteo Marangoni. Qualcuno sa se è stato rieditato?

  5. Master scrive:

    L’architettura oggi ha bisogno di una boccata d’aria fresca, di riscoprire un entusiasmo ed una voglia di fare, un nuovo vigore creativo ed una nuova identità, capaci di dare agli architetti l’ispirazione per creare nuovi capolavori come hanno sempre fatto nella storia. Attaccare il lavoro di tante persone che ogni giorni cercano di migliorare la qualità della vita della gente è non solo ipocrita ma autolesionistico e purtroppo spesso in Italia si danno agli architetti colpe che sono delle amministrazioni o dei politici. Questo sito è doveroso per ridare agli architetti la dignità che meritano.

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