L’architettura contemporanea può coesistere con quella storica

5 febbraio 2009

Articolo tratto da: Architettura Catania (blog dell’Associazione Culturale Spazi Contemporanei).

Un tempo l’Italia è stata la patria dell’architettura. Un tempo gli architetti italiani erano tra i più famosi e ricercati al mondo. Oggi, grazie agli architetti del passato, l’Italia possiede da sola gran parte del patrimonio architettonico mondiale. Le grandi architetture del passato, che oggi sono universalmente riconosciute come beni di interesse culturale, sono state create perchè veniva data grande rilevanza all’Architettura come disciplina e agli architetti veniva richiesto un costante impegno per realizzare opere all’avanguardia secondo le tecniche e gli stilemi dell’epoca.

Ma nella società italiana del presente, che ruolo ha l’Architettura?
Altre nazioni europee hanno da tempo surclassato l’Italia nella diffusione della cultura architettonica contemporanea.
Quali e quante sono le opere di achitettura contemporanea italiana che passeranno alla storia così come hanno fatto altre grandi architetture del passato?

Questo gruppo vuole contribuire al diffuso dibattito sul rapporto tra l’architettura moderna e quella tradizionale per fornire un preciso punto di vista: tutta l’architettura di qualità del passato è stata, a suo tempo, modernissima; pertanto oggi bisogna insistere nel trovare un dialogo tra le nuove costruzioni, progettate secondo criteri contemporanei, ed il territorio, ricco di edifici di grande valore storico.
Copiare le architetture del passato è la più grande offesa che possiamo fare alla memoria degli architetti che le hanno progettate in un epoca diversa, con materiali diversi, con esigenze diverse.

Ogni edificio (piccolo o grande), ogni opera (pubblica o privata), ogni nuovo intervento sul territorio (più o meno storicizzato) è un’occasione per fare architettura ed attribuire un valore aggiunto all’ambiente.

L’Italia può e deve tornare ad essere la culla dell’architettura e non soltanto occuparsi di salvaguardia.

Invito tutti i partecipanti a questo gruppo di discussione a pubblicare immagini di architetture contemporanee inserite in contesti storici.


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