Cani senza pudore

“La gentilezza è la delizia più grande dell’umanità” (Marco Aurelio)

IL 2 FEBBRAIO UN IMMIGRATO INDIANO È STATO PICCHIATO E DATO ALLE FIAMME A NETTUNO, VICINO ROMA

Nei secoli di degradazione, la città, svuotata arrugginita e intasata per incuria o per mancanza degli addetti alla manutenzione, si ripopolava lentamente d’orde di sopravvissuti. Consapevoli che, tutti i giorni, leggiamo e ascoltiamo parole e articoli e interviste e commenti che spariscono quasi sempre nel cestino della memoria, oggi non lavoro e mi domando: Chi era Nettuno?

Nettuno, identificato col dio greco Poseidone, era un’antica divinità romana delle acque interne, in particolare delle fonti e delle sorgenti. Nettuno-Poseidone, regge maestosamente il simbolo del suo potere sul mare, il tridente, che è l’arma per eccellenza dei pescatori di Tonno. L’indole selvaggia contenuta e l’ira minacciosa erano egualmente vivi in lui.

I suoi figli, violenti e strafottenti, impedirono ad Afrodite di sbarcare nell’isola di Rodi, dove tutti loro vivevano. La dea perciò li punì, colpendoli con la follia che li spinse a violentare la loro madre. Essi lo fecero infatti e con la loro violenza oppressero gli abitanti dell’isola.

Accortosi di ciò Poseidone, per l’infamia portata alla madre, fece sprofondare i figli sottoterra.

Poseidone focoso marito ebbe altri figli con ninfe ed eroine. Tra questi figurano esseri selvaggi e violenti che venivano vinti dagli eroi, come per esempio quel ciclope Polifemo.

Si raffigura Poseidone su un carro trascinato da animali mostruosi, metà uomini e metà serpenti. Questo carro era circondato da pesci, da delfini e da creature marine di ogni specie.

SCUOTITORE DELLA TERRA

Ma cosa c’entra tutto questo con la crisi dell’architettura in Italia direte voi?…

Da circa un anno la mia amica Emy, quella piccola e magra ma tenace, coi capelli di un nero corvino e gli occhi chiari, sta con Lucio, un uomo che ha quasi vent’anni più di lei. Lucio è un poeta che per vivere, lavora nel mondo della pubblicità come visualizer… Le sue poesie sono molto belle, canto libero scoordinato, eco “beat” armonie punk e cuore.

Poco prima del Santo Natale gli ho fatto leggere una mio racconto breve. La risposta è senza peli sulla lingua, sincera: dice che sembra una scimmiottatura della Beat generation (Ginsberg-Corso) ed è vero.

All’inizio di febbraio ho raccolto alcuni pensieri sparsi, micro poesie intuite nel profondo vivere quotidiano.

Ieri mi ha risposto con una e-mail in formato pdf o jpg non ricordo bene.

Ebbene questi fogli contengono i miei pensieri sparsi ognuno dei quali affiancato da un bozzetto grazioso. Ogni micro poesia evoca immagni che Lucio ha avuto il piacere di visualizzare con disegni degni della mano libera di un bravo architetto.

Gioco di specchi
Riflessi
Terre d’Architettura aride
Dov’è il seme del risveglio
Il Milione
Le Mille e una notte

Continente “dell’altrove” che non esiste più perché tutto tende ad uniformarsi.

Forse la rinascita dell’ architettura italiana, nascerà dagli altri, in qualche modo non architetti, è una scommessa possibile. Il poeta mi ha dimostrato che dal suo mondo possono emergere idee di architettura nuove, non mentali, portatrici di sorpresa, accorate, con magia, non urlate

Roma
amoR

I miei coetanei invasi da troppa cultura architettonica, si muovono nel saturo mondo puramente mentale – troppa mente – hanno perso la freschezza necessaria per prendere la materia pesante e darle forma, “pigliarla da sotto e alzarla in aria e darle un movimento stupefacente e imprevisto. Questa è arte. “ (Ettore Sottsass)

In certi momenti mi sembrava che il mondo stesse diventando tutto di pietra: una lenta pietrificazione più o meno avanzata a seconda delle persone e dei luoghi, ma che non risparmiava nessun aspetto della vita. Era come se nessuno potesse sfuggire allo sguardo inesorabile della Medusa…

“Se è vero che noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, allora apriamo gli occhi davvero e impariamo l’agile salto del poeta-filosofo che si solleva sulla pesantezza del mondo… Nelle sue poesie più che personaggi sono sospiri, raggi luminosi e soprattutto quegli impulsi o messaggi immateriali che egli chiama “spiriti”. Come se il pensiero si staccasse dall’oscurità in rapide scariche elettriche.” (Italo Calvino)

Da dove “piovono” le immagini nella fantasia?


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