Archivio di gennaio 2009

Etica e stomaci di ferro

31 gennaio 2009

Bersani e’ solo l’ultimo sgarbo che il politico rifila al ruolo dell’architettura e della professione di architetto.

Di fatto è da 50 anni che subiamo inermi la cementificazione selvaggia delle città, oltraggiate dagli interessi di gruppi politico economici. Siamo passati attraverso i palazzinari degli anni ‘70 a quelli di quest’ultimo decennio.

Cosa e’ cambiato? Le parcelle dei lavori pubblici? No: hanno preso solo forme differenti. In realtà vogliono che gli architetti si comportino come imprese. E l’impresa dopo aver preso il lavoro praticando un ribasso anche del 45%, incomincia a porre problemi di ogni sorta.

Risultato i tempi si allungano a dismisura e il ribasso viene ad essere enormemente più basso.

E’ la mentalità che ci vogliono far cambiare. Non più seri professionisti, ma astute macchine per far soldi a scapito chiaramente della salute pubblica. La storia passata ci dice che chi ci rimetterà sarà sempre il cittadino che abiterà, se possibile, città ancora più invivibili con costi sociali altissimi. Come faranno a sopravvivere gli architetti a questo ultimo colpo vibrato dalla cecità dei nostri legislatori? Rottamando la propria etica professionale per uno stomaco di ferro.

Chi siamo

Nel tempo il valore culturale dell’Architettura si è definitivamente dissolto nell’immaginario collettivo con la conseguente, inconsapevole, distruzione delle nostre città, dovuta alla scomparsa dell’Architettura dagli spazi in cui viviamo. Il ruolo dell’architetto nella società è divenuto marginale e il suo contributo non è più ritenuto fondamentale.

Parte della responsabilità è proprio di noi architetti che abbiamo una forte individualità e una difficoltà nel condividere le identità in un percorso comune.
Ne consegue una maggiore vulnerabilità a vantaggio delle altre categorie ed una minore competività sul mercato del lavoro.
Per ribaltare questa realtà, crediamo che sia necessario unire le forze. E’ con questo spirito che abbiamo deciso di fondare un Movimento per la difesa dell’Architettura contemporanea.

Ci proponiamo:

  1. la divulgazione del valore dell’Architettura contemporanea nella società;
  2. la promozione di una legge per l’Architettura;
  3. la sensibilizzazione della politica, dei mass-media e dei costruttori al valore dell’Architettura e al rispetto del progetto;
  4. la valorizzazione del ruolo dell’Architetto nella società e la tutela del progetto come opera dell’ingegno;
  5. la ridefinizione delle competenze tra Architetti, Ingegneri, Geometri e periti tecnici;
  6. il ripensamento della formazione Universitaria dell’Architetto;

Il Movimento non vuole essere un’ennesima Associazione di architetti che si perde nei dibattiti, nelle conferenze, nelle mostre, frequentate sempre e soltanto da noi architetti, ma vuole compiere azioni concrete che possano modificare l’attuale situazione in cui versa l’Architettura in Italia.

Abbiamo svolto, fino ad oggi, numerose azioni, rivolgendoci agli Ordini professionali, alle Università, ai Costruttori, ai Giornali, alle Amministrazioni, ai Politici e alle Istituzioni, riteniamo inoltre fondamentale coinvolgere la popolazione per far tornare la gente ad “amare l’architettura”.

E’ attivo un  gruppo su facebook, amate l’architettura, se vuoi collaborare al movimento scrivendo articoli sul blog, partecipando, inviando proposte, suggerimenti, contattataci: info@amatelarchitettura.com.

Abbiamo redatto un manifesto, sottoscritto da centinaia di persone, se condividi il nostro spirito e le nostre idee sottoscrivi il manifesto